Viale Albini, 1, Bergamo 24121
Lavoro con le emozioni perché sono la forza che più ci contraddistingue come individui unici e ci motiva ad agire.
Leggi di più14/02/2024
Bergamo 1 indirizzo
Viale Albini, 1, Bergamo 24121
Lavoro con le emozioni perché sono la forza che più ci contraddistingue come individui unici e ci motiva ad agire.
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Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
4 recensioni
Molto professionale, disponibile e accogliente.
Non è sempre facile trovare professionisti così attenti e aperti all’ascolto
Dott.ssa Roberta Daminelli
La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza e sono contenta che sia molto positiva
Buona prima impressione nel senso che..... ho percepito un suo "attento e sensibile" modo di fare, che rifletteva anche un suo modo di essere, trasmettendomi un senso di serenità. Molto paziente e partecipe, pur essendo il primo incontro e abbia occupato la maggior parte del tempo nell'esporre i problemi e per questo la ringrazio. Il resto è ancora tutto da scrivere.
Dott.ssa Roberta Daminelli
Grazie a lei per la sentita recensione, spero che anche il resto che è ancora da scrivere risulti altrettanto positivo
Gentile, disponibile, empatica, si intuisce subito la passione per ciò che fa. La consiglio vivamente.
Dott.ssa Roberta Daminelli
Grazie mille per la recensione, molto bella e sono contenta che sia questo che si percepisce.
Avevo bisogno di intraprendere un percorso con una psicologa da diverso tempo e per altrettanto tempo ho rimandato . Quando ho toccato il fondo, perdendo di vista me stessa e vivendo solo di ansia, ho deciso di prendere in mano la situazione affidandomi alla Dott.ssa Daminelli.
Mi sono sentita, sin dal primo momento, a mio agio. La sua empatia, solarità, profonda capacità di ascolto e abilità a farmi vedere le cose anche da un’altra prospettiva mi rendono sempre più convinta e sicura di aver preso la giusta decisione nell’intraprendere il mio percorso con lei.
Dott.ssa Roberta Daminelli
Grazie per la bella recensione, sono molto contenta che abbia potuto trovare ciò che cercava.
ha risposto a 15 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, sono un ragazzo di 33 anni da circa 3 anni (forse di più) sono un po in stallo come se non sapessi cosa farne della mia vita come se stessi perdendo tempo
Da bambino mi venne diagnosticata una insufficenza mentale lieve e questa cosa mi ha sempre tenuto bassa l'autostima perché pochi mi capivano e pochi mi capiscono ancora oggi, il lavoro non mi soddisfa non mi danno fiducia (anche se sono in procinto di cambiare lavoro) l'anno scorso è venuta a mancare la mia gatta di 12 anni che mi ha fatto sprofondare in uno stato di ansia e paura poi mi sono ripreso e stavo abbastanza "bene" di recente mi sono dichiarato anche ad una ragazza ma purtroppo è andata male solo che questa ragazza mi piace molto e questo mi fa stare un po da schifo
La mia domanda è
È normale stare cosi? L'autostima non l'ho mai avuta altissima neanche nei periodi più belli sento sempre che c'è qualcosa che non va in me forse non merito la felicità
Buongiorno,
che cosa le fa sentire di essere in stallo con la sua vita? Sembrerebbe il contrario visto tutto quello che sta succedendo o è recentemente successo nella sua vita: nuovo lavoro, dichiarazione alla ragazza che le piace. Credo sia normale stare un pò da schifo vista la risposta negativa della ragazza e la recente perdita della sua gatta.
Sarebbe utile approfondire e capire cosa sente esserci che non va in lei o perché pensi di non meritare la felicità. La bassa autostima, questa convinzione di non meritare la felicità e di avere qualcosa che non va, potrebbero determinare questo stallo o essere causa di un autoboicottaggio nel capire e ottenere ciò che si desidera dalla vita. Per fare un esempio: non mi merito la felicità quindi tanto vale che non mi ci impegni neanche. Anche se ripeto che mi sembra importante questo grosso sblocco dovuto al cambiamento di un lavoro insoddisfacente. Potrebbe essere una buona partenza per rinforzare l'autostima e il senso di soddisfazione di sé.
dottoressa Roberta Daminelli
Salve, ho iniziato da circa una settimana il periodo "no contact" con la mia ex ragazza, che mi ha lasciato dopo sei anni di relazione. Volevo capire quando è il caso, il momento e/o il modo migliore per chiedergli la restituzione delle chiavi di casa senza interrompere questo periodo di riflessione che magari potrà rinnovare un futuro e nuovo rapporto di nuovo insieme.
Gentile anonimo,
direi che prima di iniziare questo periodo "no contact" sarebbe opportuno vedersi un'ultima volta o concordare un'altra modalità per la restituzione di chiavi o oggetti vari rimasti in possesso dell'altro/a o dirsi cose rimaste non dette o rimaste in sospeso. Trovo che questo periodo di distacco sia più funzionale a riflettere se non ci sono strascichi di alcun tipo che possano comunque mantenere connessioni e magari sostenere false speranze ("Tanto ci dovremo comunque rivedere per la restituzione chiavi...").
Dottoressa Roberta Daminelli
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