Esperienze
Sono la Dott.ssa Roberta Barbato, psicologa del lavoro e mi occupo di promuovere il benessere psicologico e di accompagnare le persone nelle difficoltà emotive e relazionali. Nel mio lavoro offro uno spazio di ascolto accogliente e rispettoso, in cui poter esplorare i propri vissuti e trovare nuove modalità di comprensione e di cura di sé.
Mi interessa in particolare il mondo delle relazioni e il modo in cui le esperienze di vita influenzano il nostro modo di stare con gli altri e con noi stessi. Mi sto formando nella conduzione di gruppi Balint e ho approfondito l’ambito della psiconcologia, con attenzione al sostegno psicologico nei percorsi di malattia e cura.
Posso offrire supporto in situazioni di:
difficoltà emotive;
difficoltà relazionali;
percorsi di malattia e fine vita;
difficoltà legate al contesto lavorativo (stress lavoro-correlato, burnout, conflitti o situazioni di mobbing)
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia del lavoro
- Psiconcologia
Principali patologie trattate
- Dipendenza affettiva
- Problemi relazionali
- Lutto
- Stress
- +15 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Consulenza online
50 € -
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Superamento di eventi traumatici
50 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
40 € - 45 € -
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Sostegno psicologico
50 € -
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Indirizzi (2)
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Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Disponibilità
Telefono
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Recensioni
7 recensioni
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I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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C
C.P
Ho fatto le sedute conoscitive con la dottoressa Barbato e poi ho deciso di rimanere con lei per intraprendere un percorso di crescita personale. La sua empatia e fermezza sono, al tempo stesso, le sue qualità migliori, davvero riesce a guidarmi anche durante i momenti più difficili. Grazie dottoressa
• Altro • Altro •
Dott.ssa Roberta Barbato
Grazie per le belle parole! Felice di poter continuare questo percorso insieme.
Un abbraccio!
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M
Mattia
Sono molto soddisfatto di aver scelto la dottoressa Barbato, che mi sta seguendo in un percorso non semplice.
È una professionista molto attenta e scrupolosa durante le sedute ed è riuscita a mettermi subito a mio agio. Rispetta gli orari ed è sempre disponibile a comunicare.• Studio Privato • superamento di eventi traumatici •
Dott.ssa Roberta Barbato
Grazie mille, felice di utilizzare l'empatia e la comunicazione come strumenti portanti del nostro percorso.
A presto!
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S
Simone
Ringrazio la Dottoressa Barbato per avermi accolto con empatia e professionalità. Nonostante fossi preoccupato per la differenza di genere, mi sono trovato subito a mio agio. Vivamente consigliata a tutti coloro che sentono la necessità di ricevere un supporto da una professionista competente.
• Studio Privato • superamento di eventi traumatici •
Dott.ssa Roberta Barbato
Grazie mille per le belle parole, a presto!
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E
E.F.
Ringrazio la dottoressa Barbato per avermi supportata e aiutata durante tutto il percorso.
Mi sono sentita a mio agio sin dal primo momento ed ho apprezzato molto la sua empatia pur mantenendo sempre una grande professionalità.
La consiglio vivamente!• Studio di consulenza online • Altro •
Dott.ssa Roberta Barbato
Grazie di cuore, è sempre un piacere sentire queste parole, a presto! Un abbraccio.
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E
E. C
Consiglio Roberta a chiunque abbia bisogno di una psicologa attenta, empatica e preparata. Sa ascoltare e mettere a proprio agio con gentilezza rara.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Roberta Barbato
Grazie di cuore, è stato un piacere accompagnarti!
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S
SG
Professionista molto preparata e attenta. Si distingue per la capacità di ascolto, empatia e chiarezza nel lavoro clinico. Consigliata a chi cerca un supporto serio e competente.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Roberta Barbato
La ringrazio molto per il riscontro. Il lavoro fatto insieme è stato prezioso!
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S
Sara Bonavita
La dottoressa é fantastica, empatica, brava, accogliente e professionale. Grazie mille doc di avermi seguito
• Studio Privato • colloquio psicologico •
Dott.ssa Roberta Barbato
Ti ringrazio di cuore per il tuo feedback. Sono felice di averti potuto supportare in questo percorso!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno dell età di 18 anni soffro di ansia e attacchi di panico. Ora ho 44 anni e nei ultimi 3 anni a causa di una malattia renale rara che è peggiorata ,ho un rene che funziona poco e devo sperare di non togliere all inizio avevo solo la mia solita ansia ma ultimamente mi sono tornati crisi di pianto ansia forte e non riesco a stare al lavoro e in piu non ho tante amicizie mi sento sola. Faccio una cura con zarelis e xanax che nell ultima settimana mi hanno aumentato. Mi ripetono che li avrò sempre. Fino a un anno mezzo fa avevo un ragazzo che poi mi ha lasciato e quello che mi da piu fastidio è che mi ha cancellato. Non mi parla e non segue piu niente di me e se mi trova difronte mi saluta. Io non sono fatta cosi e mi fa rabbia e tristezza. Non capisci a distanza di tempo mi viene da pensare ancora a questa cosa. Vorrei capire cosa posso fare e perché mi viene da pensare ancora a questa cosa. E non riuscire a cambiare il modo di pensare su tutto.
Grazie
Buon pomeriggio,
da quello che scrive ho l’impressione che negli ultimi anni si siano accumulate tante fatiche insieme, sia sul piano fisico che emotivo, e che questo abbia reso più fragile un equilibrio che già in passato era messo alla prova dall’ansia. Quello che descrive (il ritorno delle crisi, il pianto, la difficoltà a stare al lavoro) sembra parlare di un carico che a un certo punto diventa difficile da contenere. In questi momenti spesso non è solo “l’ansia” in sé ad aumentare, ma tutto ciò che quella ansia porta con sé, anche a livello più profondo. Mi ha colpito il riferimento al suo ex compagno e al fatto che, a distanza di tempo, questo pensiero torni ancora. Più che il tempo passato, mi viene da pensare che sia rimasto qualcosa di non elaborato legato a quella chiusura così netta, quasi come se una parte di lei fosse rimasta agganciata lì, senza aver avuto la possibilità di dare un senso fino in fondo a quello che è successo. In alcune fasi della vita, soprattutto quando ci si sente più soli o vulnerabili, questi “nodi” tendono a riattivarsi con più forza. Non è tanto un tornare indietro, quanto il riemergere di qualcosa che aveva trovato poco spazio per essere davvero pensato e digerito. Anche il modo in cui parla di sé in modo molto critico, con la sensazione di non riuscire a cambiare il suo modo di pensare, sembra aggiungere ulteriore peso, come se oltre alla fatica ci fosse anche una parte interna che la giudica e la mette sotto pressione. Forse, più che cercare subito di cambiare i pensieri o di allontanarli, potrebbe esserle utile iniziare a guardarli con un po’ più di curiosità, chiedendosi cosa rappresentano e cosa si attiva dentro di lei in quei momenti. Questo tipo di lavoro, però, difficilmente si riesce a fare da soli. Per questo potrebbe essere importante avere uno spazio in cui poter mettere insieme questi aspetti: l’ansia, la malattia, il senso di solitudine, la relazione finita e provare a dar loro un significato più integrato, senza sentirsi sopraffatta. Immagino non sia semplice portare tutto questo da sola. Se vuole, possiamo provare a partire da qui e capire insieme come alleggerire un po’ questo carico.
Un saluto!
Buonasera
Avrei bisogno di un aiuto
Sto avendo un rapporto amichevole con una ragazza, della quale sto iniziando ad avere un interesse e con xui c'è molto contatto fisico, ridiamo e scherziamo molto.
Si lascia anche baciare sul collo ammettendo che i miei baci le piacciono anche se dopo poco mi ferma.
L'altro giorno nel tirarsi delle pacche sulle cosce ho accidentalmente toccato il suo lato b... Mi sono scusato subito per rispetto... Non mi permetterei mai di fare un gesto del genere.
All'inizio lei si è imbarazzata e si è messa a ridere.
Poi nel provare ad avere altro contatto fisico qualche giorno dopo ho notato che era più fredda e mi allontanava.
Ha ammesso che il gesto del lato b le ha creato molto "imbarazzo" pur essendo consapevole che non l'ho fatto apposta e che ha dovuto prendere tempo per "riassettarsi".
A questo punto ritengo sia opportuno da parte mia fermarmi con il contatto fisico per il dovuto rispetto e lasciarle lo spazio necessario.
Ammetto ancora che ho fatto un grave errore pur se accidentalmente e mi assumo le responsabilità
Non so cosa pensare, se dopo questo evento ho zero possibilità con lei, e che il rapporto si possa freddare e/o non evolvere in un interesse reciproco
Buongiorno,
da quello che descrive mi sembra che tra voi ci sia stata una certa intimità giocata su un piano leggero, fatto di contatto fisico, complicità e scherzo, ma senza che questo fosse ancora davvero definito. Il fatto che lei abbia vissuto quel momento come imbarazzante, anche se riconosce che non è stato intenzionale, può aver toccato qualcosa nei suoi confini. A volte basta poco perché un equilibrio ancora “in costruzione” si sposti e l’altra persona senta il bisogno di prendere un po’ di distanza per riassestarsi, come lei stessa ha detto. Mi sembra importante che lei abbia colto questo cambiamento e che stia pensando di fermarsi e darle spazio: è un segnale di rispetto, ma anche di capacità di leggere la situazione. Non è detto che questo episodio chiuda le possibilità tra voi, ma può aver reso più evidente che, per lei, il passaggio da un contatto giocoso a qualcosa di più corporeo richiede tempi e modalità più graduali. Più che pensare in termini di “errore grave” o di possibilità azzerate, forse può essere utile osservare come evolve ora la relazione, lasciando che sia anche lei, con i suoi tempi, a riavvicinarsi eventualmente. A volte questi momenti non interrompono il rapporto, ma lo riportano semplicemente a un livello in cui entrambi possano sentirsi più sicuri.
Se vuole, possiamo provare a capire meglio come muoversi in questa fase senza forzare né allontanarsi troppo.
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