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Esperienze

Ciao, sono Raffaello Pinelli, psicologo clinico.

Il mio lavoro nasce dal desiderio profondo di aiutare le persone ad attraversare momenti di difficoltà, ritrovando equilibrio, chiarezza e serenità emotiva. Credo che, nei passaggi più complessi della vita, ognuno abbia bisogno di uno spazio sicuro, in cui sentirsi accolto, ascoltato e compreso, senza giudizio.

Nel mio lavoro metto al centro la relazione terapeutica, l’ascolto autentico e l’attenzione alla storia personale di chi ho davanti. Ogni percorso è personalizzato e costruito insieme, nel rispetto dei tempi, delle risorse e degli obiettivi della persona.
L’obiettivo non è solo ridurre il sintomo, ma favorire un cambiamento profondo e duraturo, che permetta di stare meglio con sé stessi e nelle relazioni.

Il mio approccio integra ascolto empatico, consapevolezza emotiva e strumenti pratici, adattati alle esigenze specifiche di ciascuno. Accompagno le persone in un percorso di maggiore comprensione di sé, aiutandole a sviluppare nuove modalità di affrontare le difficoltà e di prendersi cura del proprio benessere psicologico.

Utilizzo un approccio integrato, che può includere:

  • ipnosi clinica

  • tecniche di rielaborazione del trauma

  • mindfulness e pratiche di consapevolezza

  • strumenti di tipo cognitivo e immaginativo, calibrati sulla persona

Mi occupo principalmente di problematiche legate a:

  • ansia e attacchi di panico

  • depressione e umore deflesso

  • autostima e difficoltà relazionali

  • gestione dello stress

  • eventi traumatici e lutti

  • difficoltà emotive in momenti di cambiamento o crisi personale

Accompagno le persone in un percorso di maggiore consapevolezza e stabilità emotiva, con l’obiettivo di ritrovare equilibrio e benessere psicologico.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Ipnoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia cognitiva
  • Psiconcologia
  • Ipnoterapia
  • Psicologia clinica-dinamica
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Dr. Raffaello Pinelli

Come lavoro online
Anche online utilizzo strumenti come la mindfulness, l’ipnosi clinica e tecniche di rielaborazione del trauma ispirate al modello EMDR, adattati al formato digitale per garantirti un’esperienza efficace e personalizzata.

Mindfulness: Attraverso esercizi guidati, puoi imparare a ridurre lo stress e a gestire meglio le emozioni, ovunque tu sia.

Ipnosi clinica: Anche a distanza, questa tecnica ti aiuta a rilassarti profondamente e a lavorare su blocchi emotivi o difficoltà specifiche, in totale sicurezza.

Rielaborazione del trauma: Utilizzando principi del modello EMDR, lavoriamo per integrare esperienze difficili e alleggerire il peso emotivo che possono ancora esercitare nel presente.

Grazie alla flessibilità del lavoro online, possiamo costruire insieme un percorso su misura, mantenendo la stessa qualità e attenzione di una seduta in studio.

19/10/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 50 €

  • Parent training

    60 €

  • Trattamento dello stress

    60 €

  • Test psicologici

    Da 180 €

  • Test di personalità

    Da 180 €

Indirizzi (3)

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0534 3...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studio Reggello Dr. Raffaello Pinelli

Via di Santa Tea 9, Reggello 50066

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Studio Vergato Dr. Raffaello Pinelli

Piazza IV Novembre, 5/15, Vergato 40038

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23 recensioni

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  • M

    Un luogo sicuro dove é sempre utile tornare.
    Empatia, competenza.

     • Studio Reggello Dr. Raffaello Pinelli colloquio psicologico  • 

  • G

    Nonostante la mia preoccupazione nell’iniziare un nuovo percorso psicoterapeutico mi sono trovata molto bene, ho riscontrato molta professionalità e capacità di gestione del paziente, sia di gestione di tipo emotiva (capacità di mettere a proprio agio il paziente) sia gestione di tipo lavorativo (strategie psicologiche adeguate al contesto e alle richieste del paziente). Per chi sta cercando conferma, consiglio vivamente un percorso insieme.

     • Studio Reggello Dr. Raffaello Pinelli colloquio psicologico  • 

    Dr. Raffaello Pinelli

    Ciao Giulia,
    grazie di cuore per le tue parole. È un feedback molto prezioso.
    Mi fa piacere che tu ti sia sentita accolta fin dall’inizio. Continueremo a costruire insieme il percorso nel modo più adatto a te.


  • L

    Ho iniziato il mio percorso con il dottor Raffaello a febbraio 25.
    Avevo necessità di elaborare cose che avevo sepolto da anni .
    Sono trascorsi 8 mesi da allora .
    Inizialmente ,non essendo mai stata da una figura del genere ero partita molto prevenuta e timorosa .
    Ogni seduta è stata un susseguirsi di nuovi piccoli traguardi.
    Oggi , ringrazio Raffaello per avermi dato l opportunità di conoscere una persona del genere .
    Empatia , sensibilità e grande etica professionale racchiusi in quella grande mente!
    Grazie ,grazie, grazie!



     • Studio Reggello Dr. Raffaello Pinelli elaborazione dei traumi  • 

    Dr. Raffaello Pinelli

    Grazie davvero per queste parole. In questi mesi hai fatto un lavoro importante e coraggioso, ed è grande un piacere accompagnarti. Grazie per la fiducia.


  • Un professionista con cui aprire la mente a 360 gradi. Consiglio vivamente per chi ha bisogno di un aiuto per capire e gestire quei momenti difficili che certe volte la vita ci presenta. In studio si percepisce subito una sensazione di pace e serenità grazie anche all'accoglienza e alla cordialità del dottore. Un metodo di approccio verso il paziente veramente speciale grazie anche a l'ipnosi.un viaggio dove riesci a trovare leggerezza e pace interiore. Consigliatissimo.

     • Studio Reggello Dr. Raffaello Pinelli colloquio psicologico  • 

    Dr. Raffaello Pinelli

    Ti ringrazio davvero per la splendida testimonianza. Sapere che l’ipnosi e il percorso insieme ti hanno aiutato a ritrovare equilibrio e serenità dà ancora più senso al mio lavoro.


  • A

    Un dottore empatico,mette a proprio agio il paziente...

     • Studio Vergato Dr. Raffaello Pinelli colloquio psicologico  • 

    Dr. Raffaello Pinelli

    Ti ringrazio molto.


  • M

    Professionale, empatico e profondo. Riesce davvero a comprendere l’animo delle persone e a offrire un supporto autentico e competente. Consigliatissimo.”

     • Studio Reggello Dr. Raffaello Pinelli colloquio psicologico familiare  • 

    Dr. Raffaello Pinelli

    Grazie di cuore, Monica. Mi fa molto piacere che tu abbia percepito autenticità e profondità nel percorso insieme.


  • S

    Medico altamente preparato qualificato e professionale.
    Con il suo sostegno e terapia sono riuscita a smettere di fumare.
    Davvero bravissimo!
    I

     • Altro Altro  • 

    Dr. Raffaello Pinelli

    Complimenti a te per la determinazione! È davvero un piacere accompagnarti in questo percorso così importante.


  • D

    Molto professionale e disponibile, mi ha aiutato nel mio percorso con esito positivo.

     • Studio Reggello Dr. Raffaello Pinelli colloquio psicologico  • 

    Dr. Raffaello Pinelli

    Grazie Daniele, sono molto felice del percorso e i risultati che abbiamo ottenuto.


  • S

    Felicissima di aver intrapreso questo percorso.
    Sono stata subito meglio fin dai primi incontri, il che non è scontato.

     • Studio Reggello Dr. Raffaello Pinelli sostegno psicologico  • 

    Dr. Raffaello Pinelli

    Grazie davvero. Sapere che ti sei sentita meglio già dai primi incontri è un grande risultato per entrambi.


  • P

    Soddisfatta della visita dal dott. R.Pinelli. Super empatico come sempre, ci si sente a proprio agio immediatamente grazie anche al suo approccio amichevole. I consigli sono concreti e di immediata applicazione.

     • Studio Reggello Dr. Raffaello Pinelli colloquio psicologico clinico  • 

    Dr. Raffaello Pinelli

    Grazie di cuore. L’empatia e la fiducia reciproca sono la base del nostro lavoro: sono felice che tu possa applicare concretamente i consigli.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 36 domande da parte di pazienti di MioDottore

Dalla mia ultima relazione sono passati circa 9 anni, anni in cui non ho avuto nessun incontro occasionale, né appuntamenti.
Avevo bisogno di dedicarmi a me stessa in quanto ero caduta in una profonda depressione suscitata dalla mia precedente relazione, da una serie di eventi negativi che dovetti affrontare e l'incapacità di trovare un lavoro.
Grazie ad un percorso con una psicologa, riuscii a superare quel periodo nero ed anche trovai un buon lavoro che ad oggi mi permetto di essere indipendente.
Avendo avuto bisogno di dedicarmi a me stessa, in questi anni ho pensato poco alle relazioni: ero aperta nel caso in cui qualcuno si fosse interessato a me o se io stessa avessi conosciuto qualcuno che mi piacesse, ma ciò praticamente non è mai avvenuto, ed avendo io altre priorità non ho mai dato un peso particolare alla cosa.
Tuttavia di recente è avvenuto un fatto che mia ha sconvolta.
Ho incontrato un ragazzo che mi è piaciuta sin da subito, volevo quindi conoscerla meglio ma ho scoperto poi essere fidanzato.
Da qui la frustrazione per il non poterci neanche provare e poi la consapevolezza, la realizzazione che se anche quel ragazzo fosse stato single e avessimo avuto un appuntamento, lui non si sarebbe comunque innamorato di me.
Non ho un carattere semplice, alla mano: sono una persona introversa, ho bisogno dei miei spazi e del silenzio per ricaricarmi, atteggiamenti che spesso vengono fraintesi e confusi con la freddezza. Avendo poi vissuto un periodo di solitudine, sono diventato molto indipendente, mi piace fare le cose da sola e starmene per conto mio.
Ma soprattutto non credo, in generale, di essere una persona interessante. Ho vari interessi a cui però, vuoi per lavoro e soldi, non riesco a dedicarmi. La mia vita ruota attorno solo al lavoro e ai fine settimana, che sono gli unici giorni in cui posso riposarmi.
Non so quindi cosa potrei offrire in una relazione...

Buongiorno,
quello che descrive non parla di “mancanza”, ma di un lungo periodo di adattamento e protezione dopo una fase molto difficile della sua vita. Si è rimessa in piedi, ha lavorato su di sé, ha costruito autonomia e stabilità: questo è tutt’altro che poco.

L’incontro con questo ragazzo ha probabilmente riattivato una domanda rimasta sullo sfondo per anni, non tanto su di lui, ma su di lei e sul suo valore relazionale. Da lì nasce il pensiero: “anche se fosse stato libero, non si sarebbe innamorato di me”. Questo non è un fatto, è una conclusione che nasce da insicurezza e confronto, non dalla realtà.

Essere introversa, avere bisogno di spazi, amare l’indipendenza non rende una persona poco interessante. Rende semplicemente una persona diversa da modelli più espansivi o rumorosi, che spesso vengono scambiati per “più desiderabili”, ma non lo sono per tutti.

Il punto centrale non è cosa lei potrebbe “offrire”, come se una relazione fosse uno scambio da giustificare. Una relazione nasce quando due persone si incontrano per come sono, non quando una pensa di doversi rendere appetibile. Il fatto che oggi la sua vita sia centrata sul lavoro e sul recupero delle energie non definisce chi è, ma la fase che sta attraversando.

Forse questo momento non chiede di “trovare qualcuno”, ma di rimettere in discussione l’idea che ha di sé come persona non interessante o non amabile. Su questo, un lavoro psicologico può essere molto utile, non perché lei sia fragile, ma perché certe convinzioni si costruiscono silenziosamente negli anni.

Non c’è nulla di sbagliato in lei. C’è una parte che ha imparato a stare sola per sopravvivere, e che ora forse sta iniziando a chiedersi se può permettersi anche altro.

Un caro saluto
Dott. Raffaello Pinelli – Psicologo clinico

Dr. Raffaello Pinelli

Buongiorno,
Io sono una ragazza molto ansiosa. Ho sempre avuto paura dei giramenti legati all’ansia che però sono svaniti.
Soffro anche di emetofobia..sto affrontando un periodo di stress immenso causa trasloco, casa persa e scelta una seconda casa che non volevo, fuoco di sant Antonio il 2 dicembre poi ripreso il giorno di Natale..molto brutto..ho notato dal 25 dicembre di controllare troppo il mio stomaco. Avevo paura del virus tornato e delle medicine ( non sono amante delle medicine mi mandano in panico ) quindi ho caricato il mio corpo così tanto che sono arrivata ad ascoltare ogni singolo rumore nel mio stomaco..anon mangiare più per la paura del vomito..
Scrivo qui perché tutto questo non mi ha sorpresa..sono davvero ansiosa e abituata ahimè a tutto questo seppur nuovo..scrivo perché ho avuto un sintomo “orrendo”e strano..mi sono concentrata così tanto sul vomito che quando ora arrivo ad un ansia enorme sento disgusto..penso non sia nemmeno vero disgusto ma un disgusto mentale..mi succede spesso dentro casa..il disgusto per i mobili, la TV, la mia situazione..sento di non poterlo controllare e crollo in un panico enorme che mi porta alla sensazione di vomito imminente o conato..anche se fisicamente non ho nulla, ne salivazione eccessiva, ne sudore, nulla..mi accorgo che sto avendo paura della paura ma non so come uscirne. Mi sento molto delusa da me stessa ma allo stesso tempo sto iniziando a mangiare e guardare la paura..non so quanto possa cambiare o aiutare il tutto perché è facile dirlo quando non si è nel momento principale dove tutto accade.
Grazie a chi arriverà a leggere tutto e rispondere..

Buongiorno,
quello che descrive è molto coerente con un quadro ansioso importante, aggravato da un periodo di forte stress e da una fobia specifica come l’emetofobia.

Non sta “impazzendo” né le sta succedendo qualcosa di strano: quando l’ansia diventa molto intensa, l’attenzione si fissa sul corpo e sulle sensazioni interne, che vengono amplificate e interpretate come pericolose. Il disgusto che descrive non è fisico, ma emotivo-mentale: è una reazione dell’ansia, non un segnale reale di vomito imminente. È quello che spesso chiamo paura della paura: più cerca di controllare o prevenire la sensazione, più questa prende spazio.

Il fatto che non ci siano segni fisici reali (salivazione, nausea vera, sudorazione) va proprio in questa direzione. Il panico nasce dal significato che la mente attribuisce a ciò che sente, non da un problema organico.

Il punto importante è questo: l’evitamento (non mangiare, controllarsi continuamente) mantiene il problema. Il fatto che lei stia iniziando, anche con fatica, a mangiare e a “guardare la paura” è già un passaggio terapeutico corretto, anche se nel momento acuto sembra impossibile.

In questi casi è molto utile un percorso psicologico mirato sull’ansia e sull’emetofobia, per imparare a interrompere il circolo controllo → paura → panico. Non perché lei non sia forte, ma perché da soli è davvero difficile uscirne.

Non si giudichi: sta reagendo a un sovraccarico importante. Con il giusto aiuto, queste sensazioni possono ridursi in modo significativo.

Un caro saluto
Dott. Raffaello Pinelli – Psicologo clinico

Dr. Raffaello Pinelli
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