Esperienze
Laureata presso l'Università di Palermo con votazione di 110/110 e Lode con la Tesi. "Volti e risvolti del trauma. Un approccio integrato secondo un'ottica olistica ed eco-sistemica"
Psicologa Clinica che si occupa di traumi che si manifestano come un'esperienza che disorganizza la mente di chi lo vive e può comportare l'insorgenza del PTSD o esperienze dissociative. Ma non solo.
Il trauma psicologico, come ben descrive il Professor Massimo Ammaniti
(Repubblica 1999), uno dei più noti psicoanalisti dell’età evolutiva in Italia, è una
rottura dell’esperienza quotidiana e della memoria, un evento non rappresentabile
nella nostra mente, la quale per natura ha bisogno di incasellare i fatti nell’universo
dei significati umani. Questa ferita psicologia si presenta come stordimento ed
amputazione delle emozioni e la sua concretezza perdura nel tempo, provocando
sofferenze mentali destabilizzanti.
Mi occupo anche di Arteterapia, in qualità di arteterapista, che si occupa di programmare ed eseguire laboratori secondo i criteri socioeducativi e di sviluppo personale delle attività plastico-visive.
Altre competenze: somministrazione di test psicodiagnostici (Wais, MMPI-2 ecc.
Pazienti:Adolescenti, giovani adulti, adulti e anziani
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicodiagnostica
- Psicologia della salute
- Psicosomatica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +5 a11y_sr_more_diseases
Prestazioni
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Indirizzo
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ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, Ho 24 anni e un problema con i miei genitori: litigano sempre, continuamente. Certo dei
Buongiorno,
Ho 24 anni e un problema con i miei genitori: litigano sempre, continuamente. Certo dei periodi meno però mi sento sempre sul campo di guerra. Un anno fa successe un episodio violento in cui sono sovuta intervenire e da allora nella mia testa è peggiorato tutto perchè non riesco più a capire come possano stare insieme senza amarsi. Ho scoperto che quando ero piccola ci sono stati altri episodi violenti, ma non ne ho memoria. Io ci sto malissimo perchè mi sento (e mi sono sempre sentita) un fantasma, c'è stato un peridoo in cui a tavola parlavo con i miei e loro mi parlavano sopra di altre cose non ascoltandomi. O quando spiego qualcosa è successo che mia mamma dicesse "si va bene non mi interessa". Sicuramente non sono genitori cattivi o altro ma io non riesco più a sopportare questa situazione, mi fa troppo male vederli litigare e non poter fare niente, mi sento in colpa anche se non ho fatto nulla. Penso siano alcuni motivi per cui tendo a rispondergli male (secondo loro senza motivo) ma mi sento in colpa anche di questo, mi sento una figlia ingrata. Vorrei avere una famiglia felice e tranquilla, che sa come litigare ma al momento non posso averla. Mia mamma è molto credente e questa cosa non aiuta. La mia serenità mentale non c'è, e dal momento che lavoro da casa passo la maggior parte del tempo in ansia. In che modo posso evitare di rispondere male ai miei genitori? Magari facendo un passo avanti miglioro le cose, anche se ho perso le speranze. Quando avrò più soldi farò un percorso con uno specialista.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I miei colleghi le hanno già risposto in modo chiaro e professionale, per cui sarebbe superfluo aggiungere cose già scritte e giuste. Mi limiterò a consigliarle, se già non lo ha fatto, di rivolgersi ad un professionista che riesca a farla entrare, attraverso gli incontri,in contatto che se stessa e con alcuni aspetti che la portano, senza volere,a farle provare sensi di colpa, frustrazione e all'autosvalutazione rispetto alle dinamiche familiari. E' chiaro, che lei non è la causa dei litigi dei suoi genitori, e questo dentro di lei lo sa già, ma come vede, la sua parte più profonda e che si è costruita negli anni su una base familiare disfunzionale, la porta e pensarsi cme persona sbagliata e colpevole. Questo, la porta inveitabilmente e star male in questa situazione di violenza, se non fisica, certamente psicologica, al punto che si è ritrovata qui, a chiedere in qualche modo aiuto. Le auguro di cuore, di trovare qualcuno che sappia "sentire" davvero il suo dolore e che le faccia fare un percorso interno ed intimo verso l'autorealizzazione di sè e con la consepevolezza di un bagaglio di vita, che non sarà più pesante, ma utile per farle affrontare le successive prove che la vita spesso ci impone.
Cordialmente Dott.ssa Rosalia Scordi
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