Dott.
Leonardo Vincenzi
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·
Nutrizionista
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Recensioni
1 recensione
-
G
G.P.
Mi sono trovata molto bene, professionale e disponibile . È stato attento alle mie esigenze e mi ha aiutato a migliorare le mie abitudini. Lo consiglio!
• Nutrizionista Leonardo Vincenzi • prima visita nutrizionale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buon pomeriggio, Ho 50 anni ho i valori un po alti, cioè i valori della glicemia circa 140, come
Buon pomeriggio,
Ho 50 anni ho i valori un po alti, cioè i valori della glicemia circa 140, come posso regolarizzare questo, cosa devo mangiare? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
una glicemia intorno a 140 mg/dl merita sicuramente un approfondimento, soprattutto se misurata a digiuno. In questi casi è importante confrontarsi con il medico, che potrà valutare eventuali esami come una seconda glicemia a digiuno, l’emoglobina glicata e/o una curva da carico.
Dal punto di vista nutrizionale, prima di dare indicazioni precise bisognerebbe valutare peso corporeo, circonferenze, stile di vita, attività fisica, abitudini alimentari ed eventuali patologie o farmaci.
In generale, può essere utile lavorare su:
- eventuale calo di peso, se necessario;
- aumento dell’attività fisica, soprattutto se si è sedentari;
- pasti più bilanciati, associando carboidrati, proteine, verdure e grassi buoni.
Cordialmente,
Dott. Leonardo Vincenzi
Buongiorno,un anno fa mi sono state diagnosticate l’intolleranze all’uovo (89%)e al frumento (31%),
Buongiorno,un anno fa mi sono state diagnosticate l’intolleranze all’uovo (89%)e al frumento (31%), il medico mi ha detto di toglierli dalla mia alimentazione e mi hanno consigliato di fare i test anche ai figli... il più piccolo, 9 anni è intollerante al 100% a uovo frumento e nocciole, l’altro, 14 anni a uovo e nocciole X 55% e frumento a 61%... i vari medici che ho sentito hanno pareri discordanti sulle diete da seguireo meno, voi cosa mi consigliereste?! Grazie in anticipo delle risposte
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
prima di tutto è importante capire quale test sia stato eseguito. Dalle percentuali che riporta (89%, 31%, 55% ecc.) sembrerebbe si tratti di uno dei cosiddetti test per le “intolleranze alimentari” che misurano IgG o utilizzano metodiche alternative. Questi test, ad oggi, non sono considerati validi dalla comunità scientifica e non dovrebbero essere utilizzati per diagnosticare intolleranze o per impostare diete di esclusione.
Le uniche condizioni per cui esistono test diagnostici validati sono:
- le allergie alimentari, diagnosticate mediante visita allergologica e test specifici (prick test e/o IgE specifiche), se indicati;
- la celiachia, che si diagnostica con esami del sangue specifici e, quando necessario, con gastroscopia e biopsia intestinale;
- l’intolleranza al lattosio, che viene confermata principalmente con il breath test.
Per questo motivo, sulla base del solo risultato di questi test, non consiglierei di eliminare uova, frumento o nocciole, né per lei né per i suoi figli, soprattutto considerando che nei bambini restrizioni alimentari non necessarie possono aumentare il rischio di carenze nutrizionali.
Se invece qualcuno presenta sintomi dopo l’assunzione di uno specifico alimento, è opportuno rivolgersi al medico o a un allergologo per eseguire gli accertamenti appropriati.
Cordialmente,
Dott. Leonardo Vincenzi
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