Dott.ssa Alice Mandelli

Psicologa · Altro sulle specializzazioni

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Esperienze

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Sono una psicologa psicodiagnosta e analista del comportamento. Il mio lavoro riguarda principalmente il sistema familiare e lo sviluppo cognitivo ed emotivo di bambini ed adolescenti.

Svolgo quindi colloqui individuali con adolescenti, gestendo ansia, disregolazione emotiva e problematiche relazionali; e parent training con famiglie di bambini a sviluppo tipico e atipico, offrendo un sostegno concreto di stampo comportamentale per supportare le famiglie e i ragazzi nei momenti di stress e cambiamento.

L'obiettivo è aiutare i genitori nello sviluppo di competenze educative e comunicative più efficaci parlando tutti lo stesso linguaggio e curando al meglio l'ambiente educativo e familiare, e bambini e adolescenti a gestire momenti fisiologici di difficoltà e cambiamento

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicodiagnostica
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicobiologia e neuroscienze cognitive

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico online

    45 €

  • Consulenza genitoriale

    45 €

  • Parent training

    45 €

  • Supporto psicologico

    45 €

  • Valutazione psicodiagnostica

    45 €

Indirizzo

Alice Mandelli

Consulenza online

Disponibilità

Modalità di pagamento (visite private)

  • Bonifico

Telefono

06 8590...

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve dottori qualche due anni fa ho perso i miei genitori , sono riuscito quasi subito a tornare di

Salve dottori qualche due anni fa ho perso i miei genitori , sono riuscito quasi subito a tornare diciamo alla quotidianità alle mie attività , diciamo che questo evento non mi ha destabilizzato, adesso però parlando con un ragazzo che ho conosciuto da poco lui essendo uno psicologo mi ha detto di affrontare bene il dolore perché un trauma importante e mi ha chiesto se l avessi sentito superato questo dolore , allora mi chiede dottore secondo voi per una questione che per me è chiusa e attualmente mi sento sereno ha senso ritornare su un evento su un dubbio? Parlo in generale non soltanto di questo fatto preciso? Io ho sempre pensato che anche nel eventualità non lo affrontato al 100 % l importante che io stia sereno anzi questa esperienza dei miei genitori mi ha dato ancora più spinta grazie per un vostro chiarimento

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Alice Mandelli

Ciao! Dunque, il benessere psicologico non è qualcosa di lineare o matematico, ed è vero che non sempre il fatto di sentirsi bene significa aver metabolizzato tutto. Talvolta ci puo capitare di considerare risolto un certo vissuto e ritrovarci molto dopo inaspettatamente destabilizzati da un altro evento che magari va a "risvegliare" degli elementi affettivi rimasti vaganti. Non so che rapporto avesse con i suoi genitori e in che circostanze sono venuti a mancare, certamente è curioso che non si sia minimamente sentito destabilizzato. Ciò detto, comunque non è assolutamente detto che ci sia in realtà un malessere latente, l'unico modo che ha per togliersi il dubbio è parlarne con un professionista che potrà darle un'opinione piu precisa sulla base della sua storia personale.


La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica

La mia partner ha crisi pure di rabbia capisco che si sente sola e poco desiderata, ma faccio fatica a riconoscermi 100% nella sua descrizione della nostra relazione. Io mi sento sotto pressione, inadeguata e senza spazio per i miei bisogni. Inoltre, ho ricevuto da poco una diagnosi di ADHD e ho dovuto ricostruire la mia vita dopo essermi trasferita in un altro Paese, senza una rete di sostegno. Questa differenza tra i nostri vissuti mi confonde e mi deprime: non so più come comportarmi senza deluderla e ho bisogno che anche la mia sofferenza venga ascoltata e riconosciuta.
Ho la sensazione di dover anticipare continuamente le reazioni della mia partner, senza riuscire a rilassarmi nemmeno quando tutto sembra andare bene. Mi sento responsabile della sua felicità, dubito di me stessa e rinuncio spesso ai miei bisogni, al mio spazio personale e alla mia autonomia lavorativa per evitare nuove crisi.

Quando lei è serena provo sollievo, ma quando il suo umore cambia mi sento nuovamente insicura e in colpa. Ho paura di perdere me stessa nel tentativo di renderla felice.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Alice Mandelli

Ciao! capisco il bisogno di sentirsi visti e quello che riporti è un vissuto piu comune di quanto si pensi. Sicuramente se non avete ancora parlato a viso aperto sarebbe una buona idea farlo, per chiarire i vostri punti di vista e obiettivi concreti di cambiamento nella relazione e non. Ma a prescindere da ciò, è importante ricordarsi che in una relazione, sebbene ci possano essere momenti di difficoltà, è sempre un dare avere proporzionato alle proprie risorse in quel momento, e se le risorse scarseggiano biasimare non aiuterà, cosi come trasformarla in una gara a chi sta peggio. Il fatto che tu ti senta responsabile della sua felicità non significa che tu lo sia davvero, nel senso che un essere umano deve sempre cercare di avere tante fonti di soddisfazione per ritenersi solido, e se non è cosi non è colpa tua, quello che puoi fare è aiutare il partner a ottenere soddisfazione da altre fonti (lavoro, hobby, amici...). Potreste iniziare a parlare di questo tra di voi, per capire da dove viene questa tua sensazione e come ridimensionarla. Non so se lo avete gia fatto ma credo sia fondamentale che decidiate insieme su cosa lavorare e come. Se non riuscite auonomamente potete pensare all'aiuto di un professinista per mediare la comunicazione.


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