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Esperienze

Sono Alessia Vadalà, psicologa dell'età evolutiva specializzata in Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e Bisogni Educativi Speciali (BES) e accompagno bambini (a partire dai 5 anni), ragazzi e famiglie nei percorsi legati alle difficoltà scolastiche ed emotive.

Mi rivolgo agli adulti esclusivamente per valutazioni dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento e del profilo cognitivo (quoziente intellettivo). 

In merito ai bambini e ai ragazzi mi occupo di valutazione e trattamento dei disturbi dell’apprendimento, potenziamento cognitivo, metodo di studio e aiuto compiti specialistico, offrendo anche supporto psicologico, attività legate alla gestione delle emozioni e percorsi per lo sviluppo delle abilità sociali.

Ho conseguito un Master di II livello in Psicopatologia dell’Apprendimento presso l’Università di Padova, esperienza che ha consolidato la mia formazione in questo settore.

Nel mio lavoro metto al centro la relazione con il bambino/ragazzo: credo sia fondamentale creare uno spazio accogliente, in cui sentirsi compresi, valorizzati e liberi di esprimersi senza paura del giudizio. Considero inoltre essenziale il lavoro condiviso con famiglia e scuola, per costruire insieme un percorso efficace, sereno e personalizzato, che favorisca il benessere, l’autonomia e la crescita di ogni ragazzo. 

Avete dubbi sulle difficoltà di apprendimento di vostro figlio? Contattatemi per parlarne insieme e capire quale percorso può essere più adatto.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia scolastica
  • Esperto in dsa

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Adulti
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Comunicazioni importanti

Dott.ssa Alessia Vadalà

Studio, fatica e tensioni in famiglia: e se la pagella non dicesse tutta la verità?
Molti bambini passano ore sui compiti senza vedere miglioramenti, accumulando stress e frustrazione. Il risultato? Il momento dello studio diventa un campo di battaglia.
Mercoledì 17 Giugno alle ore 18:00 terrò un webinar gratuito online per capire cosa si nasconde dietro la fatica invisibile dell'apprendimento e come sostenere la motivazione dei vostri figli con strategie pratiche.
L'incontro è gratuito ma l'iscrizione è necessaria.
Riserva il tuo posto inviando una mail a: vadalaalessiapsy@gmail.com (inserisci nome e cognome).
Vi aspetto per fare squadra insieme per il benessere dei ragazzi!

14/06/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    40 €

  • Consulenza online

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  • Assessment psicologico (minori)

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  • Consulenza psicologica

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  • Diagnosi DSA

    300 €

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Alessia Vadalà
Studio di Psicologia dott.ssa Alessia Vadalà

Corso Martiri della Libertà, 188, Piano 3, Catania 95131

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4 recensioni

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  • B

    B.I

    Professionalità che si unisce ad umanità, nonostante la mia iniziale riluttanza nell’intraprendere un percorso, ritrovarmi ad essere aiutato da tanta esperienza e conoscenza della materia mi ha molto sorpreso il positivo, sono curioso di scoprire dove porterà il percorso iniziato con la dottoressa Vadalà.

     • Studio di Psicologia dott.ssa Alessia Vadalà • trattamento DSA  • 

    Dott.ssa Alessia Vadalà

    In quanto psicologa il mio obiettivo più importante è instaurare un'alleanza basata sulla fiducia e sul rispetto dell'altro. Ti ringrazio per aver colto questo aspetto e per la tua fiducia!


  • A

    AR

    Incontrare questa psicologa è stata una vera fortuna. Fin dal primo momento ci siamo sentiti accolti, ascoltati e compresi senza alcun giudizio. La sua sensibilità, unita a una grande preparazione nel campo dei DSA, ha fatto la differenza nel percorso di mio figlio. Ha saputo valorizzarne le capacità, rafforzarne l'autostima e aiutarci a vedere le difficoltà da una prospettiva nuova e più serena. Ogni incontro è stato caratterizzato da empatia, professionalità e una sincera attenzione alla persona. Grazie al suo supporto abbiamo affrontato questo percorso con maggiore consapevolezza e fiducia. La consigliamo con tutto il cuore a chiunque cerchi una professionista competente, umana e profondamente dedicata al proprio lavoro.

     • Studio di Psicologia dott.ssa Alessia Vadalà • trattamento DSA  • 

    Dott.ssa Alessia Vadalà

    Grazie a per aver dato spazio al mio lavoro nella vostra vita, sono lieta di guidarvi in questo percorso di ricerca per voi genitori e per vostro figlio.
    Grazie di cuore!


  • M

    Maurizio

    Professionale gentilissima preparata nella sua professione

     • Studio di Psicologia dott.ssa Alessia Vadalà • assessment psicologico (minori)  • 

    Dott.ssa Alessia Vadalà

    Caro Maurizio, ti ringrazio di cuore per la tua recensione!


  • A

    A.G.

    La dottoressa Vadalà è una professionista di cuore, si vede e percepisce subito la passione per il suo lavoro. Dall’accoglienza al trattamento è risultata accorta, professionale e delicata portando sempre una sorta di luminosità che emana. Consigliatissima per famiglie che cercano qualcuno che li segua con figlio minore neurodivergente

     • Studio di Psicologia dott.ssa Alessia Vadalà • assessment psicologico (minori)  • 

    Dott.ssa Alessia Vadalà

    È bello sapere di lasciare una traccia positiva nelle vostre famiglie. Grazie di cuore per il sostegno e la fiducia!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

FIGLIA DI 17 ANNI Buongiorno, ho una figlia di 17 anni. E' sempre stata una ragazza introversa, con

FIGLIA DI 17 ANNI
Buongiorno, ho una figlia di 17 anni. E' sempre stata una ragazza introversa, con poche amicizie, ma che durano nel tempo. Due mesi fa è terminata, dopo un anno, la relazione con un ragazzo. Ad interrompere è stata lei perchè era molto gelosa del rapporto che il suo ex fidanzato aveva con le sue amiche. Da due mesi ha ricominciato una relazione con un coetaneo che sembra averla messa al centro del suo mondo. E' un ragazzo maturo che la fa sentire importante (la riempie di complimenti sotto ogni punto di vista). Il problema è che se noi due litighiamo, lei gli riporta frasi e contenuti che da parte mia non sono mai stati detti (che non sono fiera di lei, che mi fa pena, che non le preparo da mangiare): tutte cose non vere...Il punto è che ci fa passare come due genitori che non si prendono cura di lei e che le dicono le peggiori cose...Ma perchè? E' durissima per me sapere questo. Davvero stiamo facendo quanto più possiamo per stare vicino a lei, aiutarla in tutto...Ma come si fa a screditarci così dopo che cerchiamo di essere presenti in ogni momento della giornata?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Alessia Vadalà

Buongiorno, capisco quanto possa essere doloroso per voi scoprire che vostra figlia racconta al fidanzato episodi e frasi che voi non riconoscete come realmente accaduti, soprattutto quando avete la percezione di esserci sempre stati e di fare tutto il possibile per lei.

A 17 anni, però, può essere utile provare a leggere questo comportamento non soltanto come un tentativo di “screditare” i genitori. Il modo in cui una ragazza racconta un conflitto può risentire molto delle emozioni che sta vivendo in quel momento: una frase detta durante una discussione può essere percepita e successivamente raccontata in modo diverso da come è stata effettivamente pronunciata. Questo non significa necessariamente che stia mentendo consapevolmente o che non riconosca tutto ciò che fate per lei.

Inoltre, considerando che mi racconta di una ragazza piuttosto introversa, con poche relazioni significative e che ha appena vissuto la fine di una relazione importante, è possibile che il nuovo fidanzato rappresenti in questo momento una fonte molto forte di conferme, sicurezza e riconoscimento. Sentirsi “al centro del mondo” di qualcuno può avere un peso particolare, soprattutto in adolescenza.

Questo non significa, naturalmente, che dobbiate accettare che vengano attribuite a voi parole mai dette o che la vostra relazione con vostra figlia venga descritta in maniera completamente diversa dalla realtà. Può però essere più utile cercare di non entrare in una gara tra voi e il fidanzato o concentrarsi sul dimostrarle che ciò che racconta non è vero. Piuttosto, nei momenti di calma, potreste provare a dirle che vi dispiace sapere che a volte si sente così con voi e chiederle che cosa abbia provato, anche quando non vi riconoscete nella sua ricostruzione dei fatti.

L'obiettivo sarebbe cercare di mantenere aperto il dialogo, senza farle percepire che ogni conflitto con voi rischia di trasformarsi in uno scontro anche sul suo rapporto di coppia. Allo stesso tempo, è importante che continuiate a mantenere i vostri confini e il vostro ruolo genitoriale.

Se questi episodi sono frequenti, molto intensi o notate che il rapporto con il fidanzato sta diventando l'unico punto di riferimento per vostra figlia, potrebbe essere utile approfondire la situazione con un professionista, anche attraverso uno spazio di ascolto per lei o, inizialmente, per voi genitori. Non necessariamente perché ci sia “qualcosa che non va” in vostra figlia, ma per comprendere meglio cosa sta esprimendo attraverso questi comportamenti e come poterle stare vicino senza alimentare ulteriormente il conflitto.


Buongiorno dottori, sono un uomo di quasi 43 anni, scrivo per un problema di mia moglie, un problema

Buongiorno dottori, sono un uomo di quasi 43 anni, scrivo per un problema di mia moglie, un problema che si ripercuote in parte anche su di me, dicevo. Mia moglie pensa di avere il disturbo dell'attenzione, ADHD se non erro così si dice, il problema è che non riesce ad organizzare il lavoro di casa e non solo nella vita di tutti i giorni, passa spesso tempo sul divano davanti alla TV, , io personalmente cerco di non pressarla, ma ogni tanto con i dovuti modi cerco di farglielo notare, lei spesso si scusa, mi dice che stare lì davanti alla TV è l'unico modo per distrarsi e non pensare le cose che ci sarebbero da fare tutti i giorni, più si accumulano le cose da fare più gli viene l'ansia e di conseguenza per non pensarci si mette davanti la TV, lei vorrebbe uscire da questo circolo vizioso ma non riesce, io non so come aiutarla, ci provo in tutti i modi ma con scarsi risultati, magari per qualche giorno migliora poi passati quei giorni ritorna punto e a capo, tante volte gli ho proposto di intraprendere un percorso con un psicologo, lei vorrebbe anche ma poi come al solito si blocca. Grazie, cordiali saluti.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Alessia Vadalà

Gentilissimo,

da quanto descrive, alcuni comportamenti di sua moglie; come le difficoltà nell’organizzazione delle attività quotidiane, la tendenza a procrastinare, la mancanza di motivazione e la conseguente frustrazione, potrebbero essere compatibili con un possibile quadro di ADHD nell’adulto. Anche il ricorso alla televisione come forma di distrazione potrebbe rappresentare un tentativo di ridurre l’ansia o il disagio legato a tali difficoltà.

Naturalmente, questi elementi da soli non consentono di formulare una diagnosi. Nell’età adulta l’ADHD può essere più complesso da riconoscere, ma negli ultimi anni vi è una maggiore attenzione clinica a questa condizione, e ciò rende possibile avviare, se lo si ritiene opportuno, un percorso di valutazione approfondita.

È importante però che sia sua moglie, in primo luogo, a desiderare di intraprendere un percorso. Potrebbe essere utile comprendere insieme quali siano le ragioni della sua esitazione, così da affrontarle con rispetto e senza forzature.


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