Prendersi cura ogni giorno di una persona fragile, anziana o con una malattia cronica può comportare un carico emotivo, organizzativo e relazionale significativo.
Nel tempo, il caregiver può sperimentare stanchezza, irritabilità, senso di colpa, difficoltà a ritagliarsi spazi personali o la sensazione di dover essere sempre disponibile. Riconoscere questi segnali non significa essere meno presenti o meno responsabili: significa prendere consapevolezza dei propri limiti e dei propri bisogni.
Uno spazio psicologico può offrire al caregiver la possibilità di fermarsi, dare un significato a ciò che sta vivendo e individuare modalità più sostenibili per affrontare il carico assistenziale.
Prendersi cura di sé non è in contrasto con il prendersi cura dell’altro. Può essere una condizione importante per continuare a farlo con maggiore equilibrio.
05/09/2026