Dott.ssa
Adriana Mazzucchelli
Psicologo
·
Terapeuta
Psicoterapeuta
Altro
sulle specializzazioni
Tivoli 1 indirizzo
Esperienze
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
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Psicoterapia individuale
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Psicoterapia di coppia
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Indirizzo
Vicolo della Missione 7, Tivoli 00019
Disponibilità
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ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno. Sono una ragazza di 22 anni e da parecchio tempo mi ritrovo in un periodo dal quale non
Buongiorno. Sono una ragazza di 22 anni e da parecchio tempo mi ritrovo in un periodo dal quale non so più come uscire. A 14 anni ho tentato il suicidio, anche se in realtà era più una richiesta d'aiuto. Col passare degli anni sono stata meglio ma ho iniziato ad avere attacchi di panico e tagliarmi rare volte. Durante il primo anno di università sono stata violentata da un mio ex compagno di scuola e a distanza di tre anni, dopo due anni di psicoterapia, sicuramente sto meglio ma il pensiero mi tormenta ogni giorno e pure mentre dormo (incubi, non riesco a respirare...). Sono laureata, ho sempre lavorato e voglio andare avanti a studiare, ma la vita di ora non la sopporto più e mi fa stare davvero male. Ho iniziato un nuovo lavoro, che mi sento obbligata a tenere perché mi hanno raccomandato ed essendo un ruolo singolo non ho nessuno che può sostituirmi. Io non ho chiesto nulla, ma mi ci sono ritrovata in mezzo. Non è brutto, ma è un lavoro molto stressante che mi occupa tutto il giorno e non mi lascia tempo per quello che mi interessa davvero fare. Mi sveglio la mattina, e oltre al resto penso che devo andare lì e mi viene l'ansia, torno a casa e sto uguale perché so che ci devo ritornare. Io non è che non voglio lavorare, dato che l'ho sempre fatto anche mentre studiavo, ma è da mesi che sto così, quasi ogni giorno mi sveglio senza avere voglia neanche di alzarmi, di fare colazione o comunque le cose più semplici. Anche quando esco con le amiche fingo di essere felice per non turbarle. Ultimamente mi sono ritornati gli attacchi di panico quasi quotidiani, ho mal di stomaco, faccio fatica a mangiare anche se non ho mai avuto problemi, soffro di dispnea che a lungo andare diventa molto fastidiosa e ho ripreso a tagliarmi perché, anche se so benissimo che non risolve nulla, mi fa stare meglio in quel momento. Sto male perché i miei e il mio ragazzo sono saturi di questo mio stato, comprensibilmente, e quindi evito di stare male di fronte a loro, soprattutto con mia sorella. Mi sembra di non avere una via d'uscita e penso spesso di farla finita perché mi sembra l'unico modo, anche se non è quello che voglio in fondo. Io sento di aver bisogno di una pausa, per me stessa, per stare meglio, per riprendermi, ma tutti pensano che io sia solo svogliata e per questo faccio sempre quello che devo e che gli altri si aspettano da me, lasciando sempre da parte quello che io voglio. So che devo contribuire nelle spese e lo faccio volentieri, ho anche un po' di soldi da parte, nonostante tutto mi sono laureata, ma sono ad un punto in cui arrivo ad odiarmi perché penso di crearmi io tutti questi problemi quando c'è gente che sta peggio. Non voglio assumere farmaci, sto prendendo delle pastiglie omeopatiche per l'ansia anche se non fanno molto, e spesso per sopportare il peso bevo (moderatamente) ma almeno mi sento più leggera per un po'. È una sofferenza continua, non so davvero cosa fare. Grazie a chi risponderà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Per il trattamento di ansia e attacchi di panico è generalmente consigliata una psicoterapia cognitivo comportamentale che è il mio ambito di specializzazione. Se vuole prenotare un colloquio può chiamare
Non so come avere un pò di pace... Con la precedente psicoterapia ogni volta che andavo in seduta e
Non so come avere un pò di pace...
Con la precedente psicoterapia ogni volta che andavo in seduta e parlavo di qualcosa che mi faceva stare male erano lacrime su lacrime, ovviamente lacrime che non iniziavano e nemmeno finivano dentro quello studio.
Ora la stessa cosa mi succede con l'attuale psicoterapia, oggi ho pianto molto perchè si sono toccati argomenti forti, me ne sono ritornata a casa con accanto a me una grande tristezza e solitudine...
Mi viene da piangere per tanti motivi...
Io non riesco ad essere abbastanza forte dal dover affrontare una psicoterapia, perchè sennò non starei così male....
Tutti ne parlano tutto sommato bene, dicono "Chiedi aiuto", "Si, io sto finalmente bene grazie alla psicoterapia", ma allora perchè per me è tutto così pesante? Perchè mi viene difficile vivere una psicoterapia? È davvero pesante, ma come fanno gli altri pazienti? Devono avere delle risorse di forza che a me mancano.
La mia psicologa già sa di tutto questo e dice che è normale stare così, d'altronde in terapia si porta ciò che fa stare male, se si stesse bene non si avrebbero motivi per andare.
Allora stasera mi sono sfogata con il cibo, ho pianto di nuovo, e poi sono in compagnia della solitudine e della tristezza come sempre.
Non so spiegare bene come mi sento....
Stasera pensavo tra me e me, anche riflettendo su ciò che mi aveva detto la psicologa (mi ha detto che alla fine i problemi nella vita ce li hanno tutti e che non esiste un'età in cui non si hanno difficoltà), mi sono chiesta: Come fa la gente ad amare la vita?
Perchè io non ci riesco e vorrei tanto cedere il mio posto a chi ha davvero voglia di vivere.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, concordo con le precedenti risposte dei colleghi ma aggiungerei che, se la sua sofferenza è così invalidante, può essere utile un consulto con uno psichiatra per valutare la possibilità di integrare la psicoterapia con u trattamento farmacologico.
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