Impossibile che la terapia non abbia dato esito utile dopo un anno... doveva dare esiti utili anche dopo il primo mese... salvo poi magari doverli consolidare. Evidentemente non è la terapia…
Invece di assumene farmaci senza adeguate valutazioni, soprattutto antibiotici e cortisone, prima è il caso di valutare lo stato genitale e in particolare l'area pelvico-prostatica con un…
Può essere che la presenza batterica e lo stato irritativo siano solo derivate dall'impiego del catetere ed allora non servono antibiotici, ma solo una buona diuresi tenuta con acqua, frutta…
La questione minzionale va attentamente valutata da un andorlogo/urologo almeno con i dovuti esami genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica completa e coltura…
Suppongo si riferisca ad un intervento disostruttivo (TURP o analoghi) che quindi lasciano gran parte della prostata nella sua sede. Questa può continuare ad avere questioni congestizio-infiammatorie…
Occorre vedere gli esami che ha eseguito per capire quale sia la situazione pelvico-prostatica e decidere se sia stata adeguatamente valutata o meno. Certo quel tutto normale dell'ecografia…
Considerata la patologia cardiaca per la quale assume il farmaco è necessari stare molto attenti ad impiegare farmaci come lo xatral (alfalitici) che agiscono sulle componenti vascolari. Senta…
Pochi i dati per darle un suggerimento. Se è una infezione della via urinaria non grave, in attesa di eseguire rapidamente almeno una ecografia della via urinaria e (se uomo) dell'area pelvico-prostatica…
In parte dipende dai farmaci ed in parte dal suoi quadro genitale complessivo e prostatico in particolare. Credo sia il caso di rivalutare tutta la situazione per decidere nel merito.
In effetti nessuna. Continuare ad impiegare la serenoa che non ha mai funzionato non ha senso così come un polivitaminico senza aver dimostrato la necessità di incrementare vitamine e antiossidanti…