Il quadro è da congestione infiammatoria pelvico-prostatica. Corretto è stato trattare una fase acuta di prostatite, ma ora deve rivolgersi ad un andrologo che valuti il quadro con i dovuti esami…
Stante la scarsa efficacia riportata è il caso di rivedere tutta la situazione e valutare meglio le ragioni (genitali e generali) che sostengono il problema per poi decidere nel merito.
In generale no perché i due farmaci devono agire su precisi obiettivi dando il minimo di effetti collaterali. L'alafa-litico (urorec) abbassa anche la pressione e quindi è decisamente meglio…
Prima di tutto va attentamente valutato quel PSA (frazione libera e totale e loro rapporto) o meglio il PHI, poi una attenta ecografia doppler pelvico-prostatica e scroto-testicolare. Successivamente…
In generale l'avodart al mattino e lo xatral alla sera... ma è bene sentire l'andrologo/urologo che li ha prescritti. Va altresì valutato se suo marito assume farmaci anti-ipertensivi.
E' stata solo una valutazione digitale? Se così è è un po' poco per valutare le ragioni di una congestione infiammatoria pelvico-prostatica. Tali ragioni possono essere genitali (prostata…
Se era una ipertrofia prostatica benigna il PSA in sé non ha significato di valutazione. Se deve continuare ad assumere l'alfa-litico significa che l'intervento non ha risolto nulla…
Se non ha più problemi minzionali e se il quadro pelvico-prostatico è stato attentamente valutato, non esiste ragione per cui lei assuma il farmaco. Ne deve parlare con l'andrologo/urologo…
Credo sarebbe stata meglio una valutazione ecografica doppler e una revisione del quadro pelvico-prostatico prima e in fase di controllo dell'impiego dei farmaci. Nulla possiamo dire proprio…