Dott.ssa
Marta Del Prete
Psicologo
·
Psicologo clinico
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Roma 1 indirizzo
Esperienze
Sono la Dott.ssa Marta Del Prete, Psicologa Clinica attualmente Psicoterapeuta in formazione presso l'Accademia di Psicoterapia della Famiglia di Roma e Psicodiagnosta.
Il mio approccio si basa sull’ascolto attivo e sulla valorizzazione delle risorse personali e relazionali di coloro che si rivolgono a me.
Lavoro con sensibilità e professionalità per creare uno spazio sicuro e non giudicante, in cui adulti, coppie e famiglie possano esplorare le proprie difficoltà e riattivare dinamiche positive.
Penso che ogni persona è unica e porta con sé un mondo complesso di legami, esperienze e significati: per questo mi impegno a creare un contesto sicuro, empatico e collaborativo, in cui sentirsi visti, riconosciuti e accompagnati nel proprio percorso.
Mi occupo di sostegno psicologico individuale, di coppia e familiare. In qualità di psicodiagnosta, per chi lo desidera o quando utile al percorso clinico, propongo anche la somministrazione di test psicodiagnostici, utili per approfondire aspetti specifici della personalità o del funzionamento emotivo e cognitivo.
Ricevo presso il mio studio a Porta Pia (Via Alessandria,91) e in co-terapia presso lo studio della mia collega Dott.ssa Veronika Kerollous (Viale Parioli). Disponibili anche i colloqui online.
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
- Psicologia giuridica
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Borderline
- Bulimia
- Depressione
- Crisi
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Primo colloquio di coppia
60 € -
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Primo colloquio familiare
70 € -
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Primo colloquio individuale
50 € -
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Colloquio familiare
70 € -
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Colloquio psicologico di coppia
60 € -
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Indirizzi (2)
Via Alessandria, 91, Roma 00198
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
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Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
16 recensioni
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F
Federica
Iniziare un percorso con la Dott.ssa Marta è stata la scelta migliore che potessi fare. Riesce a creare un clima di totale serenità e sicurezza, ideale per affrontare anche i temi più complessi. La consiglio vivamente a chiunque cerchi un supporto autentico e umano.
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Marta Del Prete • colloquio psicologico •
Dott.ssa Marta Del Prete
Grazie mille Federica!
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V
V.F.
Mi sono sentita a mio agio da subito. La dottoressa Del Prete è molto attenta e sa ascoltare. Molto professionale, empatica e chiara. Consigliata!
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Marta Del Prete • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Marta Del Prete
Grazie mille!
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M
Margherita Fougier
Una professionista davvero empatica e disponibile. Mi sono sentita subito a mio agio e ascoltata senza giudizio. Il suo supporto mi sta aiutando molto nel mio percorso. Consigliata!
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Marta Del Prete • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Marta Del Prete
Grazie mille Margherita!
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R
Rossella
Mi sono trovata molto bene con la dottoressa.
È stata professionale, accogliente e ci ha aiutato ad affrontare con serenità ed efficacia alcune difficoltà di coppia.• Studio di Psicologia - Dott.ssa Marta Del Prete • colloquio psicologico di coppia •
Dott.ssa Marta Del Prete
Grazie mille !
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C
C.F.
La dottoressa mi ha supportato in un momento di difficoltà nella mia relazione. Mi sono sentita accolta.
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Marta Del Prete • colloquio psicologico •
Dott.ssa Marta Del Prete
Grazie mille!
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C
C.I.
La dottoressa è attenta e gentile, mi sono trovata subito a mio agio. Grazie!
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Marta Del Prete • consulenza psicologica •
Dott.ssa Marta Del Prete
Grazie mille
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A
A.S.
La dottoressa mi ha sostenuto in un momento difficile durante il periodo all'università, per questo la ringrazio
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Marta Del Prete • colloquio psicologico •
Dott.ssa Marta Del Prete
Grazie mille
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C
CT
Professionalità, empatia e chiarezza.
5 stelle sono il minimo che possa dare• Studio di Psicologia - Dott.ssa Marta Del Prete • colloquio psicologico •
Dott.ssa Marta Del Prete
Grazie mille
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I
I. A.
Il percorso con la dottoressa mi ha aiutato ad affrontare un periodo difficile con il mio ragazzo.
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Marta Del Prete • colloquio psicologico •
Dott.ssa Marta Del Prete
Grazie mille
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E
E.G
Marta mi ha accolta con molta empatia ed é riuscita a mettermi a mio agio in un momento difficile. É dolce e allo stesso tempo professionale e preparata. Continuerò il percorso con lei!
• Studio di Psicologia - Dott.ssa Marta Del Prete • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Marta Del Prete
Grazie mille!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno a tutti,
Ho lasciato il mio ragazzo dopo quasi 2 anni di relazione ma ci amiamo. Entrambi abbiamo 24 anni e frequentiamo l'università, ma io frequento la magistrale e lui l'ultimo anno di triennale. Negli ultimi mesi il mio ragazzo sta affrontando un periodo molto difficile, in cui mi ha detto di essere estremamente infelice dei suoi insuccessi universitari e non (anche se da occhio esterno è molto bravo) e non si vuole bene (e io che lo vedo bellissimo e con 1000 qualità!). Sta sempre e solo lui libri e in ogni momento della giornata fa quello. Detto questo ha chiuso ogni contatto con i suoi amici, non si confida con nessuno se non con me. I problemi sono iniziati in questo periodo appunto, perché ha perso ogni desiderio di iniziativa e di voglia di vederci al di fuori delle nostre rispettive case. Ogni invito è declinato tanto meno il trovare 2 giorni di vacanza insieme. Normalmente dormiamo, vediamo un film e la cosa finisce lì. Questo a lungo andare, mi ha generato angoscia e mi sono sentita terribilmente repressa, perche nei giorni della settimana in cui siamo liberi (weekend) non si riesce a trovare un compromesso. Nonostante le mie mille proposte e le nostre discussioni a proposito, lui è stufo di sentirti ripetere la stessa cosa stando male di suo e non potendo fare nulla, mentre io piango e nuoto in balia del "lo sostengo e aspetto che termini questo periodo" e "sono frustrata perche non condividiamo nessuna esperienza assieme".
Io considero il problema risolvibile (mi basterebbe una via di mezzo), mentre per lui è un "al momento qualcosa di insormontabile, già è tanto che riesce ad alzarsi dal letto e andare a tirocinio, è infelice ma non per causa mia, anche quando ci ha provato i suoi sforzi non sono bastati agli occhi della mia ragazza". Dunque da 2 settimane ho compreso che non era sostenibile la situazione e gliel'ho detto. Ci siamo sentiti e stiamo entrambi male, ma non so cosa fare, vorrei tornare a come prima, vorrei si sistemasse ma non so come. Oltre a ciò non avevamo altri problemi e mi fa male perché entrambi eravamo convinti di avere un futuro insieme.
Quello che descrive è doloroso, ma anche molto lucido. Lei non ha lasciato il suo ragazzo perché “non lo ama abbastanza”: l’ha fatto perché la relazione, così com’era diventata, le stava facendo stare male. Questa distinzione è importante, perché cambia completamente il modo di leggere la situazione.
Da quello che racconta, lui sembra attraversare qualcosa di più profondo di una semplice fase stressante: perdita di energia, isolamento, autosvalutazione, difficoltà anche nelle cose quotidiana sono segnali che spesso si avvicinano a un periodo depressivo. E qui c’è una verità scomoda ma necessaria: lei può sostenerlo, ma non può “tirarlo fuori” da questa condizione da sola.
Allo stesso tempo, quello che provava è assolutamente legittimo. Una relazione non può reggersi solo sulla pazienza e sul sacrificio di uno dei due. Il fatto che lei chiedesse semplicemente una via di mezzo, un minimo di condivisione, qualche esperienza insieme, non è una pretesa eccessiva, è un bisogno relazionale di base. E se per lui, in questo momento, anche quello è “insormontabile”, significa che non è nella condizione di essere un partner presente, indipendentemente da quanto la ama.
Tornare “a come prima”, per ora, non dipende da una decisione o da uno sforzo in più. Dipende da un cambiamento reale nella sua condizione, che probabilmente richiede tempo e anche un supporto esterno (come un percorso psicologico). Senza questo, il rischio concreto è che torniate insieme e vi ritroviate esattamente nello stesso punto, con ancora più frustrazione e senso di fallimento.
Adesso, però, quello che sta vivendo è una specie di “lutto”: sta perdendo una relazione che funzionava, non perché mancasse l’amore, ma perché le condizioni sono cambiate. Ed è normale che faccia così male.
Lei si sente più spinta a tornare da lui perché pensa che potrebbe cambiare presto, o perché stare lontana le fa troppa sofferenza in questo momento?
Buongiorno,
sono una ragazza di 35 anni, da fuori ho la vita che tutti desiderano: vengo da una famiglia benestante, ho una buona posizione lavorativa con un buon stipendio, sono sempre stata considerata una bella ragazza, ho un compagno da 3 anni con il quale mi trovo più che bene anche se ad ora preferisco convivere con lui solo il fine settimana in quanto abitiamo a 30km ed entrambi lavoriamo praticamente dietro casa.
il mio punto debole sono le amicizie, mi spiego meglio: io ho una fitta rete sociale di amici/conoscenti e sono quasi sempre in giro, non nego che avendo un buon stipendio e comunque una famiglia alle spalle che mi ha sempre sostenuta posso permettermi di uscire molto e non è un problema per me farmi un aperitivo in più o una pizza in più.
Tornando al nocciolo della questione: le mie amicizie pur essendo comunque numerose sono spesso "sfuggenti" ovvero sono persone che ci sono quasi sempre alle loro condizioni e alle loro tempistiche, molto difficilmente si adattano alle mie esigenze. Sono persone che mi dimostrano affetto e vicinanza, sono sempre molto gentili con me, tuttavia questo infonde dentro di me un profondo senso di solitudine e inadeguatezza. Mi sento spesso molto sola.
Anche al cellulare nella maggior parte dei casi sono spesso io che mi devo far sentire per prima, ripeto: i miei amici mi rispondono sempre e sono sempre tutti molto gentili. Però il primo contatto nell'80% dei casi spetta sempre farlo a me.
Non so come cambiare la situazione e uscire da questo profondo senso di angoscia e solitudine che mi porto dietro da anni.
Buonasera, quello che lei descrive merita attenzione, anche se esteriormente sembra che tutto funzioni “bene”, dentro di lei potrebbe star vivendo una forte sensazione di solitudine e inadeguatezza. Potrebbe esplorare i propri bisogni relazionali, capire quali tipi di interazioni la fanno sentire davvero sostenuta e compresa. Potrebbe riconoscere e accogliere la propria solitudine piuttosto che cercare di eliminarla subito, osservare e accogliere queste sensazioni può aiutare a capire cosa realmente manca nelle relazioni. Si potrebbero rinegoziare i rapporti e valutare se e come stabilire confini e aspettative più chiari con gli amici. A volte comunicare apertamente i propri bisogni può migliorare la qualità delle relazioni. Infine, potrebbe essere utile, esplorare le radici di questa solitudine, capire perché le relazioni la lasciano spesso insoddisfatta e trovare delle strategie concrete per costruire più legami equilibrati e appaganti.
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