Dott.ssa Maria Vittoria Bigliardo

Psicologa · Altro

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Esperienze

Psicologa specializzanda in terapia etno sistemico narrativa

Aree di competenza principali:

  • Psicologia del lavoro
  • Psicologia della salute
  • Psicologia clinica

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Studio Privato - Dott.ssa Maria Vittoria Bigliardo

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  • C

    Mi chiamo Claudio, ho 26 anni e vengo da Roma. Ho iniziato il percorso con la Dott.ssa Bigliardo in un momento tosto, pieno d’ansia e confusione. Non è stata solo “terapia”, ma un lavoro profondo sulla mia storia e su come mi sento. Mi sono sentito capitao e mai giudicato. Consiglio davvero, mi ha aiutato tanto a rimettere insieme i pezzi.

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  • T

    È la mia prima volta im terapia, e ho deciso di farlo in un momento particolarmente difficile della mia vita. Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma fin dal primo incontro la dottoressa mi ha messo a mio agio con grande umanità e professionalità. Ha saputo ascoltarmi e guidarmi con attenzione e sensibilità, cogliendo aspetti che nemmeno io riuscivo a vedere. Mi ha aiutato a superare un blocco importante e a iniziare un percorso di cambiamento concreto. Sono davvero grato di aver iniziato questo percorso con lei.

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  • C

    Giovane ma molto preparata:
    La dottoressa è giovane, ma competente e rassicurante. E’ stato naturale costruire un percorso e ho, da subito, percepito un grande rispetto per i miei tempi: mi ha consentito di osservare i miei problemi da punti di vista nuovi. È sempre presente, puntuale e attenta, aiutandomi con l’ascolto e l’intervento mirato sempre in maniera equilibrata e mai invadente.

     • Consulenza online - Dott.ssa Maria Vittoria Bigliardo consulenza online  • 

  • B

    Ho iniziato il percorso con la dottoressa su consiglio di un’amica, e già dal primo incontro mi sono sentita accolta e mai giudicata. Nonostante sia giovane, trasmette subito competenza e sicurezza. Il suo approccio mi ha aiutata a vedere in modo diverso alcune dinamiche familiari e relazionali che prima faticavo a capire. La consiglio davvero a chi ha bisogno di essere ascoltato con attenzione e vuole strumenti concreti per stare meglio.

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

salve dottori, mi scuso in anticipo per il disturbo e per il messaggio molto lungo.

sono un ragazzo di 34 anni e dal mese di marzo ho iniziato a soffrire di ansia costante (tutti i giorni dalla mattina alla sera con risvegli continui durante la notte) in più tutto questo è iniziato che un pomeriggio mentre ero tranquillo nella mia stanza al pc mi sono sentito distccato dal mondo esterno come se tutto quello che guardavo anche se ero presente mi dava la sensazione di non essere presente, tutto questo h24.

ho avuto molti alti e bassi ho iniziato ad avere pensieri intrusivi aggressivi e paura di impazzire (ho sempre avuto paura di impazzire, di poter essere schizofrenica o di poter avere una psicosi).
Stavo leggendo varie cose riguardo il doc (penso di averlo ma non è sicuro, non ho una diagnosi) e ho letto che può portare in alcuni casi alla psicosi.

È possibile secondo voi?
perchè adesso da qualche settimana mi sento peggio ho la costante paura di poter sentire delle voci o di poter perdere il controllo o vedere cose che crea la mia mente, mi assale un senso di inquietudine che mi rende difficile calmarmi.
L’ansia poi si aggrava, ho la vista appannata o se sento un senso di estraneità o irrealtà (cosa che però ho avuto spesso a causa dei sintomi dissociativi, ma ora ho il dubbio che non sia dissociazione ma un inizio di psicosi).
Tipo leggo che i psicotici possono credere che in tv parliano di lui e mi vengono paure se posso crederci anchio.
La sera ho durante il giorno mi succede che mi guardo sempre attorno come se prima o poi posso vedere qualcuno
Guardo i pupazzi che ho sul letto e la mia immaginazione mi fa dire come se quei pupazzi possano prendere vita
Sento arrivare una macchina ad alta velocità sotto casa mi viene la paura che possa avercela con me
In poche parole con tutte le paure che ho posso stare qui tutta la serata a descriverle.... che talmente sono tante che non c'è la faccio più...
Per questo dico sara ossessione o psicosi... perchè ho anche letto che puo essere psicosi ossessiva che non so cosa cambia...
Anche il fatto che prima mi piaceva uscire adesso solo per andare ad una festa mi causa paura come se ci fosse qualcosa che mi mette paura...
dopo essendo che la mia testa e piena di paure mi sento con la memoria proprio a zero mi dimentico le cose, faccio confusione con i giorni della settimana ecc...


Non chiedo una diagnosi o niente di simile, vorrei solo essere ascoltato o capito e magari ricevere una rassicurazione a riguardo.
Grazie in anticipo per una risposta e per l’attenzione

Gentile,

nelle sue parole si sente con forza quanto stia vivendo un periodo di grande fatica. L’ansia, i pensieri intrusivi, la paura di “impazzire” sembrano aver costruito intorno a lei una narrazione che parla di fragilità e di rischio continuo, come se da un momento all’altro potesse perdere il controllo.

Allo stesso tempo, però, io vedo anche un’altra narrazione: quella della persona che, nonostante la sofferenza, riesce a scrivere con precisione ciò che sente, che cerca ascolto, che chiede di essere capita. Questo racconta di una risorsa importante: lei non è solo i sintomi che la spaventano, ma anche la capacità di dar loro voce e di cercare un significato nuovo.

Da una prospettiva sistemica, i sintomi non nascono mai nel vuoto: spesso sono intrecciati con le storie di vita, con i legami, con i contesti che ci hanno insegnato cosa vuol dire sentirsi al sicuro o temere di non farcela. Forse ciò che oggi vive può essere anche letto come un invito a trovare nuovi modi per sentirsi riconosciuto e sostenuto.

Il fatto che lei desideri essere “ascoltato o capito” mostra che sta già cercando una strada diversa dalla solitudine dell’ansia.

Dott.ssa Maria Vittoria Bigliardo

Buongiorno a tutti,
Ho un problema con la mia gelosia retroattiva.
Non riesco ad accettare il passato della mia partner, e sono sempre alla ricerca di conforto rischiando di tirare fuori ricordi brutti del suo passato fino a farla soffrire. Sto bene solo quando vengo rassicurato sempre per le stesse "paranoie".
Aiutatemi è pesante e non voglio perderla. Cosa mi consigliate? A chi potrei rivolgermi zona provincia di Torino/Ivrea/Vercelli?

Buongiorno,

Le offro quel poco che posso immaginare da quanto detto, ci tengo però a sottolineare che si tratta di ipotesi dalle quali vorrei non si sentisse definit*.

Nonostante la fatica che emerge dalle sue parole, si percepisce la voglia di non rovinare la relazione con la persona che ama e di cui vuole prendersi cura. E' su questo punto che inizierei il percorso terapeutico: qui non c'è “solo gelosia”, c’è anche qualcuno che sa riconoscere il valore della compagna, che vuole costruire e non distruggere.

Come mi sembra di capire lei già sappia, non esiste una soluzione immediata, ma riconoscere ciò che ci fa soffrire, narrarlo, è un passo fondamentale. Non ci sono errori, solo tentativi di di capire come fare spazio all’amore senza che la paura prenda il sopravvento . Ed è questa parte di lei che merita una voce in questa storia: quella che riconosce la sofferenza che rischia di portare alla partner, che cerca aiuto qui, che è capace di responsabilità. Probabilmente ha molto da raccontare e saprà come indirizzarla.

Dott.ssa Maria Vittoria Bigliardo

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