Dott.ssa
Maria Caterina Boria
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Psicologa clinica
Altro
sulle specializzazioni
Milano 1 indirizzo
Esperienze
Benvenuti, sono una psicologa psicoterapeuta con esperienza presso l’Istituto Auxologico Italiano e attualmente ricevo nel mio studio privato.
Nel mio lavoro con i pazienti, cerco di favorire la completa e libera espressione della persona. Li aiuto a raccontarsi e a osservare se stessi, in modo da acquisire una nuova consapevolezza del proprio modo di essere e di relazionarsi con gli altri.
Il mio obiettivo è supportare ciascuno nel progettare e realizzare un cambiamento che sia in linea con le proprie esigenze profonde e personali.
Mi occupo principalmente di disturbi alimentari, come anoressia e obesità, ansia, depressione, difficoltà relazionali, attacchi di panico e problemi nella gestione dello stress e delle emozioni.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Dipendenza affettiva
- Disturbi alimentari
- Ansia
- Obesità
- Anoressia
- +13 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 80 € -
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Psicoterapia
Da 80 € -
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Psicoterapia individuale
Da 80 € -
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Consulenza psicologica
Da 80 € -
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Primo colloquio psicologico
80 € -
-
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Indirizzi (2)
Viale San Gimignano, 10, citofono 12, scala sinistra, sesto piano, Milano 20146
Disponibilità
Telefono
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
59 recensioni
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M
M.A.
Venivo da una precedente esperienza non soddisfacente, quindi avevo già chiaro cosa non avrei voluto dalla mia psicologa. Fin dalla prima seduta, però, Maria Caterina mi ha fatto un’ottima impressione, confermata poi nel tempo: ho apprezzato molto la sua calma, serenità e chiarezza, così come la sua attenzione, le domande sempre mirate e stimolanti e il suo metodo strutturato a cicli.
Quando ho sentito la necessità di interrompere il percorso, la sua reazione è stata accogliente e positiva — aspetto tutt’altro che scontato.
Nel complesso, è stata un’esperienza estremamente positiva: sono davvero felice di aver investito tempo e risorse su di me con il suo supporto.
Non esiterò a tornare da lei in futuro, qualora ne sentissi il bisogno.• Dott.ssa Maria Caterina Boria • psicoterapia individuale •
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M
M I F
La dottoressa è molto empatica, pronta ad ascoltare mettendo il paziente a proprio agio ed accogliendolo con un sorriso. Consigliata .
• Consulenza online • psicoterapia online •
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L
Luana
Ho iniziato un percorso con la dottoressa Boria da qualche mese, in un momento in cui mi sentivo particolarmente frustrata e insoddisfatta, anche se, all'apparenza, nella mia vita sembrava andare tutto bene. Faccio da sempre fatica a relazionarmi con gli altri, mi sento spesso insicura e ho una bassa autostima. Negli ultimi tempi, oltre all'ansia che mi accompagna da anni, sono comparsi anche degli attacchi di panico.
Avevo già provato altri tipi di psicoterapia in passato, ma con la dottoressa è la prima volta che mi sento davvero accolta e libera di esprimermi senza paura di essere giudicata. Il suo metodo mi sta aiutando a guardarmi con occhi nuovi: sto iniziando a conoscermi meglio, ad apprezzare i miei punti di forza e ad accettare anche i miei limiti, imparando che non si può piacere a tutti — e va bene così.
È un percorso impegnativo, ma sento che sto finalmente facendo qualcosa di buono per me. La consiglio di cuore a chi sta cercando un supporto vero, professionale e umano.• Dott.ssa Maria Caterina Boria • psicoterapia individuale •
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M
M.M.
Fin dal primo incontro, e ancora oggi dopo due mesi di psicoterapia, la dottoressa Boria è
stata un grande aiuto per me. Sono arrivata da lei piena di insicurezze, paure e confusione,
convinta che il mio unico problema fosse una crisi di coppia improvvisa. In realtà, quella
situazione ha fatto emergere tante altre fragilità legate alla mia storia personale. Seduta
dopo seduta, immagine dopo immagine (quelle che mi mostra durante gli incontri) sto
imparando a conoscermi meglio, a capire cosa mi fa stare bene e a darmi più valore. Sto
anche realizzando che non ha senso cercare di essere qualcun altro, soprattutto se questo
significa rinunciare alla propria spontaneità. La dottoressa è gentile, attenta ed empatica.
Questo percorso con lei è davvero importante per me, mi sta aiutando a ritrovare me stessa. Grazie di cuore.• Dott.ssa Maria Caterina Boria • psicoterapia •
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C
C.Q.
La Dott.ssa Boria è una professionista straordinaria. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e capita, senza alcun giudizio. Ha un modo di ascoltare che mette a proprio agio e riesce sempre a trovare le parole giuste per aiutarti a guardare le cose da un’altra prospettiva. Grazie a lei, sto imparando a conoscermi meglio e a gestire situazioni che prima mi sembravano insormontabili. La consiglio a chiunque cerchi un supporto sincero e competente.
• Dott.ssa Maria Caterina Boria • colloquio psicologico •
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B
Bey
Ho 30 anni e ho cambiato diversi psicoterapeuti prima di arrivare dalla dott.ssa Boria. Lei mi è sembrata da subito una persona cordiale, empatica e preparata. Originale il modo in cui mi sta accompagnando alla scoperta di me stessa. Alle spalle ho una vita complicata e a volte molto faticosa. Da qualche tempo soffro di ansia e attacchi di panico. Il percorso è iniziato da qualche settimana, ma grazie soprattutto alla dottoressa, ai suoi metodi e ai suoi spunti di riflessione, già riesco a vedere la luce in fondo al tunnel. Le sono molto riconoscente e la consiglio
• Dott.ssa Maria Caterina Boria • psicoterapia individuale •
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F
F.M.
Fin dal primo incontro, ho trovato empatia e un autentico senso di accoglienza, sentendomi subito a mio agio e compresa, senza alcun giudizio. La Dottoressa è una persona squisita, sorridente e gentile, ma soprattutto chiara e concreta nel suo approccio. Il suo metodo di lavoro è ben strutturato, ma al tempo stesso flessibile, adattandosi alle mie esigenze e al mio ritmo. Mi sento profondamente allineata con il suo modo di lavorare, che unisce competenza, sensibilità ed empatia.
Il suo metodo, basato sullo psicodramma, è stato per me una vera rivelazione: mi ha permesso di accendere la creatività, esplorare nuove prospettive e affrontare le difficoltà in modo più dinamico e consapevole. Soprattutto, mi sta aiutando a trovare gli strumenti di cui ho bisogno per affrontare le cose con maggiore sicurezza, senza più sentirmi sopraffatta.
La consiglio vivamente a chiunque cerchi un supporto professionale e umano allo stesso tempo.• Dott.ssa Maria Caterina Boria • psicoterapia individuale •
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T
tg
Empatia, attenzione e tecnica particolare . Direi che sono soddisfatta e mi sento compresa
• Dott.ssa Maria Caterina Boria • psicoterapia individuale •
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M
Mattia
La dottoressa Boria in quasi 6 mesi di colloqui costanti è riuscita a risollevarmi da un periodo negativo della mia vita fatto di mille domande,dubbi e perplessità. Sempre attenta durante gli incontri,molto empatica e gentilissima. È stata una bellissima scoperta e la consiglio a tutti.
• Dott.ssa Maria Caterina Boria • colloquio psicologico •
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G
Giulia
Ho apprezzato l'attenzione e il confronto aperto.
• Dott.ssa Maria Caterina Boria • primo colloquio psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 90 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, ho un grosso problema di coppia, da autoerotismo per uso continuo di video porno, non riesco ad avere un erezione prolungata per avere un rapporto con la mia compagna, la relazione si è rovinata perché lei non ha più fiducia e mi dice che l'ho tradita da nove anni per causa di questi video. Sono andato sia da un andrologo che da uno psicologo, ho fatto diverse analisi e visite intime, anche per la prostata e và tutto bene, lo psicologo mi ha detto che è lei che è molto problematica, ma il problema è mio che non riesco ad avere un rapporto sessuale soddisfacente, ho preso da alcuni anni la "pillola" ma a lei non piace perché mi dice che sono come un robot e non partecipo al livello emotivo ma meccanico e poi non finisco mai. Io le voglio bene e la amo, ma litighiamo sempre per questi motivi, lei si sente frustrata, tradita, sola etc... Ho smesso per un mese a non vedere più porno, ma è come se mi è passato il desiderio in generale, allora penso che devo riprendere la masturbazione per il mio benessere fisico, ma lei? La nostra storia sta finendo e non so che fare... Ogni volta che mi apparato con lei, provo senso di colpa per averle mentito, penso se non riesco, penso che mi colpevolizza con brutte parole, allora parto bene ma non riesco a continuare che l'erezione si perde anche con la pillola. Ho 58 anni e stiamo assieme da nove anni...
Salve,
si sente quanto questa situazione la faccia soffrire e quanto tenga alla relazione.
Quello che descrive sembra meno legato a un problema “fisico” e più a un circolo psicologico: uso abituale del porno, aspettative e pressione durante il rapporto, senso di colpa, paura del giudizio della partner… tutti elementi che possono interferire con l’erezione e con il coinvolgimento emotivo. Anche il fatto che con la “pillola” l’erezione ci sia ma venga vissuta come “meccanica” va in questa direzione.
Smettere improvvisamente con il porno può portare, per un periodo, a un calo del desiderio: è una fase transitoria, non un segnale che “non funziona più”. Il punto però non è solo il comportamento individuale, ma anche la dinamica di coppia: il clima di accusa, sfiducia e tensione rende molto difficile vivere l’intimità in modo sereno.
Per questo, oltre al lavoro personale, sarebbe molto utile un percorso di coppia o sessuologico, dove poter affrontare insieme sia l’aspetto della sessualità sia quello della fiducia e della comunicazione. Continuare a vivere il rapporto con paura di “non riuscire” e di essere giudicato rischia di mantenere il problema.
Non è una situazione senza uscita, ma richiede di spostare il focus dalla “prestazione” alla relazione e alla sicurezza emotiva.
Un caro saluto.
Gentile Terapeuta,
Ho 67 anni e sono un uomo laureato, separato con una figlia, pensionato.
Sono stato diagnosticato con ipotiroidismo, ipertensione e leucemia linfatica cronica.
Inoltre, sono stato diagnosticato con AuDHD (ADHD e Autismo di livello 1), nonché con un Disturbo Post Traumatico da Stress Complesso (C-PTSD).
La mia infanzia è stata segnata da un ambiente difficile, con un padre con schizofrenia residuale e una madre con narcisismo patologico. Questo ha portato a un trauma indotto che ha avuto conseguenze profonde sulla mia vita.
Il meccanismo del trauma ha coinvolto il rifiuto e l'anaffettività da parte dei genitori, aggressioni fisiche e psicologiche, violenze fisiche e verbali, isolamento autoindotto come difesa e isolamento subito come punizione, svalutazione subita.
Le conseguenze del trauma sono state numerose, tra cui un bisogno impulsivo di valutazione e accettazione esterna, disforia sensibile al rifiuto, costante sensazione di pericolo, stato persistente di iperallerta, stress elevato, disgrafia reattiva, isolamento sociale e difficoltà a gestire ed esprimere le emozioni.
Ho studiato a fondo il mio caso e le mie conclusioni nascono da diagnosi specialistiche oltre che da un'analisi logica dei fatti.
Non cerco un terapeuta che metta in dubbio la mia diagnosi, ma qualcuno che parta da queste basi per aiutarmi a gestire il corpo e le emozioni. Io porto la conoscenza di me, il terapeuta porta gli strumenti tecnici per la regolazione del mio sistema nervoso.
Ho già affrontato anni di terapia della parola che hanno portato solo a re-traumatizzazione e svalutazione intellettuale.
Non voglio raccontare storie o ricevere consigli morali, ma vorrei lavorare sulla neurobiologia del trauma.
Cerco un lavoro puramente bottom-up basato sulla titolazione delle sensazioni fisiche.
Mi chiedo se Lei sia in grado di guidarmi in una sessione di desensibilizzazione somatica senza che io debba esporre la narrazione dei miei traumi e riaprire ancora una volta il Vaso di Pandora.
La mia anamnesi è contenuta nelle diagnosi ricevute (ADHD, PTSD).
Per ogni dettaglio tecnico ulteriore, posso fornire documentazione clinica, ma non intendo procedere con un resoconto verbale degli eventi traumatici, poiché il mio sistema nervoso reagisce con re-traumatizzazione e shutdown.
Spero di trovare un terapeuta che possa aiutarmi a lavorare sulla mia neurobiologia del trauma e a gestire il mio sistema nervoso in modo più efficace.
Grazie.
Cordiali saluti.
Buongiorno,
si percepisce con chiarezza quanto il suo percorso sia stato lungo e impegnativo, e quanto abbia sviluppato una conoscenza approfondita di sé e del proprio funzionamento. È comprensibile, dopo esperienze che hanno percepito come retraumatizzanti, il desiderio di un lavoro diverso, più rispettoso dei suoi tempi e centrato sulla regolazione del sistema nervoso.
L’approccio che descrive, orientato “bottom-up” e alla titolazione delle sensazioni corporee, è oggi condiviso da diversi modelli di intervento sul trauma. Esistono professionisti che lavorano proprio in questa direzione, ponendo al centro la sicurezza, la gradualità e la possibilità di non dover necessariamente ripercorrere in modo dettagliato i contenuti traumatici.
Allo stesso tempo, è importante che il percorso sia costruito in modo sufficientemente flessibile e condiviso: anche nei modelli somatici, una minima alleanza e comprensione reciproca del funzionamento della persona restano fondamentali, pur nel rispetto del limite che lei pone rispetto alla narrazione.
Può quindi avere senso orientarsi verso terapeuti formati in approcci specifici sul trauma e sulla regolazione corporea, verificando fin da subito la loro disponibilità a lavorare secondo queste modalità e a concordare con lei confini chiari.
La sua richiesta è legittima e sempre più riconosciuta nella pratica clinica attuale. Trovare il professionista con cui sentirsi al sicuro e rispettato nel metodo è un passaggio centrale.
Un caro saluto.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.