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Esperienze

Benvenuti, sono una psicologa psicoterapeuta con esperienza presso l’Istituto Auxologico Italiano e attualmente ricevo nel mio studio privato.

Nel mio lavoro con i pazienti, cerco di favorire la completa e libera espressione della persona. Li aiuto a raccontarsi e a osservare se stessi, in modo da acquisire una nuova consapevolezza del proprio modo di essere e di relazionarsi con gli altri.

Il mio obiettivo è supportare ciascuno nel progettare e realizzare un cambiamento che sia in linea con le proprie esigenze profonde e personali.

Mi occupo principalmente di disturbi alimentari, come anoressia e obesità, ansia, depressione, difficoltà relazionali, attacchi di panico e problemi nella gestione dello stress e delle emozioni.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Maria Caterina Boria
Dott.ssa Maria Caterina Boria

Viale San Gimignano, 10, citofono 12, scala sinistra, sesto piano, Milano 20146

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61 recensioni

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  • Attenzione durante la visita
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  • Puntualità
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  • V

    In questo anno di percorso mi ha aiutata a crescere e ad affrontare molte difficoltà con maggiore consapevolezza. La consiglio assolutamente.

     • Dott.ssa Maria Caterina Boria psicoterapia  • 

  • B

    Sin da subito mi sono trovata bene con la Dott.ssa Boria, mi ha fatta sentire compresa e ascoltata trattando tutti gli argomenti toccati con attenzione e profondità. Ho molto apprezzato il suo metodo che permette di esplorare in profondità le proprie dinamiche interiori da prospettive sempre inedite. Consiglio di intraprendere un percorso con la Dott.ssa Boria a chiunque voglia approfondire la conoscenza di sé e di ciò che lo circonda.

     • Consulenza online psicoterapia online  • 

  • M

    Venivo da una precedente esperienza non soddisfacente, quindi avevo già chiaro cosa non avrei voluto dalla mia psicologa. Fin dalla prima seduta, però, Maria Caterina mi ha fatto un’ottima impressione, confermata poi nel tempo: ho apprezzato molto la sua calma, serenità e chiarezza, così come la sua attenzione, le domande sempre mirate e stimolanti e il suo metodo strutturato a cicli.
    Quando ho sentito la necessità di interrompere il percorso, la sua reazione è stata accogliente e positiva — aspetto tutt’altro che scontato.
    Nel complesso, è stata un’esperienza estremamente positiva: sono davvero felice di aver investito tempo e risorse su di me con il suo supporto.
    Non esiterò a tornare da lei in futuro, qualora ne sentissi il bisogno.

     • Dott.ssa Maria Caterina Boria psicoterapia individuale  • 

  • M

    La dottoressa è molto empatica, pronta ad ascoltare mettendo il paziente a proprio agio ed accogliendolo con un sorriso. Consigliata .

     • Consulenza online psicoterapia online  • 

  • L

    Ho iniziato un percorso con la dottoressa Boria da qualche mese, in un momento in cui mi sentivo particolarmente frustrata e insoddisfatta, anche se, all'apparenza, nella mia vita sembrava andare tutto bene. Faccio da sempre fatica a relazionarmi con gli altri, mi sento spesso insicura e ho una bassa autostima. Negli ultimi tempi, oltre all'ansia che mi accompagna da anni, sono comparsi anche degli attacchi di panico.

    Avevo già provato altri tipi di psicoterapia in passato, ma con la dottoressa è la prima volta che mi sento davvero accolta e libera di esprimermi senza paura di essere giudicata. Il suo metodo mi sta aiutando a guardarmi con occhi nuovi: sto iniziando a conoscermi meglio, ad apprezzare i miei punti di forza e ad accettare anche i miei limiti, imparando che non si può piacere a tutti — e va bene così.

    È un percorso impegnativo, ma sento che sto finalmente facendo qualcosa di buono per me. La consiglio di cuore a chi sta cercando un supporto vero, professionale e umano.

     • Dott.ssa Maria Caterina Boria psicoterapia individuale  • 

  • M

    Fin dal primo incontro, e ancora oggi dopo due mesi di psicoterapia, la dottoressa Boria è
    stata un grande aiuto per me. Sono arrivata da lei piena di insicurezze, paure e confusione,
    convinta che il mio unico problema fosse una crisi di coppia improvvisa. In realtà, quella
    situazione ha fatto emergere tante altre fragilità legate alla mia storia personale. Seduta
    dopo seduta, immagine dopo immagine (quelle che mi mostra durante gli incontri) sto
    imparando a conoscermi meglio, a capire cosa mi fa stare bene e a darmi più valore. Sto
    anche realizzando che non ha senso cercare di essere qualcun altro, soprattutto se questo
    significa rinunciare alla propria spontaneità. La dottoressa è gentile, attenta ed empatica.
    Questo percorso con lei è davvero importante per me, mi sta aiutando a ritrovare me stessa. Grazie di cuore.

     • Dott.ssa Maria Caterina Boria psicoterapia  • 

  • C

    La Dott.ssa Boria è una professionista straordinaria. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta e capita, senza alcun giudizio. Ha un modo di ascoltare che mette a proprio agio e riesce sempre a trovare le parole giuste per aiutarti a guardare le cose da un’altra prospettiva. Grazie a lei, sto imparando a conoscermi meglio e a gestire situazioni che prima mi sembravano insormontabili. La consiglio a chiunque cerchi un supporto sincero e competente.

     • Dott.ssa Maria Caterina Boria colloquio psicologico  • 

  • B

    Ho 30 anni e ho cambiato diversi psicoterapeuti prima di arrivare dalla dott.ssa Boria. Lei mi è sembrata da subito una persona cordiale, empatica e preparata. Originale il modo in cui mi sta accompagnando alla scoperta di me stessa. Alle spalle ho una vita complicata e a volte molto faticosa. Da qualche tempo soffro di ansia e attacchi di panico. Il percorso è iniziato da qualche settimana, ma grazie soprattutto alla dottoressa, ai suoi metodi e ai suoi spunti di riflessione, già riesco a vedere la luce in fondo al tunnel. Le sono molto riconoscente e la consiglio

     • Dott.ssa Maria Caterina Boria psicoterapia individuale  • 

  • F

    Fin dal primo incontro, ho trovato empatia e un autentico senso di accoglienza, sentendomi subito a mio agio e compresa, senza alcun giudizio. La Dottoressa è una persona squisita, sorridente e gentile, ma soprattutto chiara e concreta nel suo approccio. Il suo metodo di lavoro è ben strutturato, ma al tempo stesso flessibile, adattandosi alle mie esigenze e al mio ritmo. Mi sento profondamente allineata con il suo modo di lavorare, che unisce competenza, sensibilità ed empatia.
    Il suo metodo, basato sullo psicodramma, è stato per me una vera rivelazione: mi ha permesso di accendere la creatività, esplorare nuove prospettive e affrontare le difficoltà in modo più dinamico e consapevole. Soprattutto, mi sta aiutando a trovare gli strumenti di cui ho bisogno per affrontare le cose con maggiore sicurezza, senza più sentirmi sopraffatta.
    La consiglio vivamente a chiunque cerchi un supporto professionale e umano allo stesso tempo.

     • Dott.ssa Maria Caterina Boria psicoterapia individuale  • 

  • T

    Empatia, attenzione e tecnica particolare . Direi che sono soddisfatta e mi sento compresa

     • Dott.ssa Maria Caterina Boria psicoterapia individuale  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 100 domande da parte di pazienti di MioDottore

Sono una mamma di un ragazzo borderline della classe b, (dicono tratti antisociali). È seguito da uno psicoterapeuta. Cosa posso fare per facilitare il suo percorso di guarigione? Puó guarire? È lungo il percorso? Un giorno sembra stare bene, l'altro si sente vuoto.
Fuma, beve, torna tardi la sera e non ha limiti. Grazie in anticipo per le risposte!

Buongiorno,
comprendo la sua preoccupazione. Essere genitore di un ragazzo con una diagnosi di disturbo borderline di personalità o con importanti tratti borderline può essere molto faticoso, soprattutto per l'alternarsi di momenti in cui sembra stare bene e altri in cui prevalgono il vuoto, l'impulsività o comportamenti che destano allarme.
La prima considerazione è che il fatto che suo figlio sia già seguito da uno psicoterapeuta rappresenta un elemento molto importante e positivo. I percorsi di cura per queste problematiche esistono e molte persone, nel tempo, ottengono miglioramenti significativi nella regolazione emotiva, nelle relazioni e nella qualità della vita. Più che di "guarigione" in senso assoluto, si parla spesso di un progressivo raggiungimento di maggiore stabilità e capacità di gestire le proprie difficoltà.
Per quanto riguarda il ruolo dei familiari, spesso è utile cercare un equilibrio tra vicinanza e definizione di confini. Comprendere la sofferenza che sta dietro certi comportamenti non significa rinunciare a porre limiti chiari e coerenti quando necessario. Allo stesso tempo, è importante evitare di interpretare ogni comportamento esclusivamente come una scelta volontaria o una provocazione, perché spesso queste condotte rappresentano modalità disfunzionali di gestione di emozioni molto intense.

La durata del percorso è difficile da prevedere. Dipende da molti fattori: età, motivazione personale, gravità dei sintomi, presenza di uso di alcol o sostanze, qualità della rete familiare e continuità del trattamento. Generalmente si tratta di percorsi che richiedono tempo, ma i cambiamenti possono avvenire gradualmente anche quando dall'esterno sembrano poco evidenti.
Potrebbe essere utile, inoltre, valutare per sé uno spazio di consulenza psicologica o di sostegno alla genitorialità. Non perché il problema sia suo, ma perché avere strumenti per comprendere meglio ciò che sta accadendo e per gestire il rapporto con suo figlio può rappresentare un aiuto prezioso sia per lei sia per lui.

Un cordiale saluto.

Dott.ssa Maria Caterina Boria

Buonasera a tutti,
Da un paio di mesi ho preso la decisione di resettare la mia vita, tabula rasa, zero spaccato, poiché non più in linea con la persona che sono oggi né con i miei desideri attuali. Sono molto contenta di questa scelta, mi fa sentire sollevata, e l'obiettivo finale sarà il trasferimento all'estero. Ho così iniziato ad appuntare le azioni necessarie per raggiungere l'obiettivo in questione ma non sto facendo molti progressi. Anzi, mi blocco con estrema facilità. Ho notato, infatti, che aggiungo compiti, quasi dei doveri, inutili o comunque di poco valore per la realizzazione del mio desiderio. Mi sto allontanando da ciò che voglio. Le azioni necessarie rimangono lì, su carta, in attesa, mentre io m'invento che prima devo fare quella determinata cosa altrimenti mi sembra di non poter procedere. Ma quella determinata cosa, se vista con discernimento, è irrilevante. Eppure se non la sbrigo è come se stessi "perdendo" chissà quale esperienza che poi secondo le mie paturnie, è un pilastro importante per il mio futuro all'estero. E una volta portata a compimento me ne viene in mente un'altra, sempre di poco conto, sempre irrilevante. E ancora i passi che contano non vengono fatti. Un circolo vizioso insomma. Sento come un timore silente ma pesante dentro di me che mi impone di chiudere per "bene" questo capitolo della mia vita. Di rallentare l'avvenimento in sé (il trasferimento) perché famiglia e lavoro avranno delle reazioni poco piacevoli. Sento come se avessi il dovere di non scuoterli troppo dalla mia decisione che inevitabilmente porterà cambiamenti anche nelle loro vite.
Qualche consiglio? Come esco da questa empasse?
Grazie

Buonasera,
dal suo racconto emerge un aspetto interessante: non sembra esserci una mancanza di motivazione verso il cambiamento. Al contrario, lei descrive il progetto di trasferirsi all'estero come qualcosa che sente profondamente suo e che le procura persino sollievo. Il blocco, quindi, potrebbe non riguardare tanto la meta quanto ciò che quella meta comporta sul piano emotivo e relazionale.

Talvolta, quando una decisione implica una trasformazione importante della propria vita, la difficoltà non si manifesta come un rifiuto esplicito del cambiamento, ma attraverso continui rinvii, deviazioni e attività collaterali che appaiono necessarie ma che, di fatto, tengono a distanza i passi decisivi. È come se una parte di noi procedesse verso il futuro mentre un'altra chiedesse ancora tempo.

Nel suo messaggio colpisce la frase: "Sento come un timore silente ma pesante dentro di me che mi impone di chiudere per bene questo capitolo della mia vita." Potrebbe essere utile interrogarsi su cosa significhi, per lei, chiudere "per bene". Quale autorizzazione sta aspettando? Da chi? Cosa teme possa accadere se il trasferimento avvenisse senza aver sistemato ogni dettaglio o senza aver preparato tutti alle conseguenze della sua scelta?

In un'ottica esistenziale, i momenti di svolta spesso ci pongono di fronte a una tensione inevitabile: da un lato il desiderio di realizzare la nostra direzione di vita, dall'altro il senso di responsabilità verso i legami e le appartenenze che ci hanno accompagnato fino a quel momento. Non sempre è possibile proteggere completamente gli altri dagli effetti delle nostre decisioni, soprattutto quando si tratta di scelte autentiche e significative.

Forse la domanda centrale non è tanto "come faccio a fare tutto perfettamente prima di partire?", ma "quanto spazio sto concedendo alla paura delle reazioni altrui nel determinare i tempi e le modalità del mio cambiamento?".

Può essere utile distinguere, anche concretamente, tra le attività che avvicinano realmente al trasferimento e quelle che offrono una sensazione temporanea di preparazione o di rassicurazione. A volte la procrastinazione non nasce dalla pigrizia, ma da un conflitto interno che merita di essere ascoltato e compreso.

Un percorso psicologico potrebbe aiutarla proprio a esplorare questo dialogo tra la parte che desidera partire e quella che sente il dovere di restare ancora un po', permettendole di trovare una posizione più consapevole e personale rispetto alla scelta che sta maturando.

Un cordiale saluto.

Dott.ssa Maria Caterina Boria
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