Dott.
Luciano Esposito
Psicoterapeuta
·
Psicologo
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Portici 2 indirizzi
Esperienze
Sono uno psicologo e psicoterapeuta specializzato nell’approccio fenomenologico e antropologico-trasformazionale, con esperienza clinica dal 2016. Mi occupo di adulti, adolescenti e bambini, creando percorsi personalizzati che rispettano la storia, i bisogni e il ritmo di ogni persona.
Lavoro in particolare con ansia, disturbi ossessivo-compulsivi, difficoltà relazionali, dipendenze affettive, problematiche evolutive nei bambini e negli adolescenti, autostima, regolazione emotiva e blocchi nelle scelte di vita.
Sono inoltre specialista nelle dipendenze, con una competenza specifica nel trattamento del disturbo da gioco d’azzardo: accompagno i pazienti in un percorso profondo di comprensione e trasformazione, lavorando non solo sul comportamento ma sulla radice emotiva e identitaria che alimenta la dipendenza.
Il mio approccio integra strumenti clinici innovativi con una visione centrata sulla persona e sulla sua esperienza vissuta. Credo nella forza della relazione terapeutica: uno spazio sicuro e autentico, dove sentirsi accolti, visti e liberi di esplorare ciò che fa soffrire, per ritrovare equilibrio e possibilità nuove.
Ricevo in studio e online, offrendo percorsi strutturati ma umani, pensati per chi desidera comprendere, cambiare e riappropriarsi della propria vita.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia fenomenologico-dinamica
Principali patologie trattate
- Sindrome da deficit di attenzione e iperattività
- Depressione
- Disturbo ossessivocompulsivo
- Gioco d'azzardo patologico
- Disturbo d'ansia generalizzato
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
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Psicoterapia
Da 60 € -
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Bonus Psicologo - Consulenza Psicologica
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Consulenza psicologica
60 € - 70 € -
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Consulenza psicologica per infertilità e sterilità
Da 60 € -
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Indirizzi (3)
Via della Libertà II Traversa Dx 7, Portici 80055
Disponibilità
Telefono
Disponibilità
Telefono
Piazza degli Artisti 27, Napoli 80129
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
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Recensioni
33 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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F
FP
Come prima visita, é stata piacevole, ho percepito attenzione ed empatia!
- Attenzione durante la visita
• L.E. studio di psicoterapia - Portici • psicoterapia •
Dott. Luciano Esposito
Grazie mille
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E
Emmanuele A.
È stata la mia prima volta nello studio del dottore, quindi non sapevo come sarebbe andata la seduta né sapevo come comportarmi, ma mi ha subito messo a mio agio ed è stato super attento alle mie parole, mi sono sentito davvero ascoltato.
Penso di non aver mai parlato pe le così tanto tempo di me e di solito faccio fatica a farlo invece è stato un incontro molto piacevole e mi è piaciuto molto il suo modo di interagire con me e rispondere alle mie parole. Sono uscito da quello studio completamente entusiasta, consiglio assolutamente.- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
• L.E. studio di psicoterapia - Portici • psicoterapia •
Dott. Luciano Esposito
Grazie,il nostro lavoro è appena all’inizio. Saluti
-
K
Karen Idzi
Il dottor Luciano Esposito è stato estremamente gentile, disponibile e attento durante il mio primo colloquio online per la valutazione e l’avvio di un percorso di psicoterapia a supporto del trattamento oncologico.
Ha risposto con chiarezza a tutti i miei dubbi, mi ha fornito indicazioni precise su come utilizzare il Bonus Psicologo e ha dimostrato grande empatia e capacità di accoglienza nei miei confronti come paziente oncologica.
Ho deciso di iniziare il percorso terapeutico con lui perché si è dimostrato un professionista competente, empatico e comprensivo, con una solida preparazione nella sua area e, soprattutto, con una profonda umanità.
Ritengo che il supporto psicoterapeutico sia fondamentale nell’affrontare una malattia oncologica e il percorso chemioterapico.
Grazie di cuore.- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Puntualità
• Consulenza online • Bonus Psicologo - Consulenza Psicologica •
Dott. Luciano Esposito
Grazie a lei di avermi concesso l’opportunità di starle vicino in questo percorso.
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F
F.N
Dottore empatico ed efficace…l’ho conosciuto tramite quest’app.
Dal primo incontro mi ha inquadrato subito e incontro dopo incontro mi ha portato fuori dal (tunnel) negativo…e oggi sono una persona positiva e guardo la vita con ottimismo …grazie di vero cuore Doc.- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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Dott. Luciano Esposito
Grazie per la recensione e per la valutazione positiva. A presto.
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A
AP
Ho iniziato il percorso con il Dott. Esposito in un momento molto difficile della mia vita. Fin dal primo incontro, mi sono sentito accolto e mai giudicato. Grazie alla sua professionalità e alla sua grande empatia, sono riuscito a comprendere le radici delle mie ansie e, soprattutto, ad acquisire strumenti concreti per gestirle. È un professionista che sa ascoltare davvero e guidare con delicatezza ma fermezza. Consiglio vivamente questo percorso a chiunque voglia lavorare su se stesso seriamente.
- Spiegazioni dettagliate
- Ottimo studio
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Dott. Luciano Esposito
Grazie per la recensione e per la valutazione positiva. A presto.
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J
JG
Il percorso che ho dovuto affrontare è stato estremamente positivo con il dott Luciano Esposito.
Fin dal primo incontro mi sono sentitoa accolta e compresa, senza giudizio. La sua professionalità e capacità di ascolto mi hanno permesso di lavorare su aspetti importanti della mia vita, ottenendo miglioramenti reali,ma soprattutto duraturi. Lo consiglio a chiunque senta il bisogno di un supporto serio e competente.
• L.E. studio di psicoterapia - Portici • consulenza psicologica •
Dott. Luciano Esposito
Grazie per la recensione e per la valutazione positiva. A presto.
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R
R I
Ho iniziato questo percorso in un momento di grande confusione e fragilità, senza sapere bene cosa aspettarmi. Fin dai primi incontri ho trovato una persona estremamente competente, attenta e rispettosa dei miei tempi. Non mi sono mai sentito giudicato, né incasellato in etichette, ma realmente ascoltato.
Il lavoro che stiamo facendo insieme mi sta aiutando a comprendere meglio me stesso, il senso di alcune difficoltà che portavo da anni e il modo in cui mi relaziono agli altri. Le sedute sono profonde ma sempre umane, mai fredde o distaccate. C’è spazio per le emozioni, per le domande e anche per i silenzi, che diventano parte del percorso.
Consiglio questo psicologo a chi cerca non solo un professionista preparato, ma una presenza capace di accompagnare con serietà, sensibilità e rispetto in un percorso di cambiamento reale.- Attenzione durante la visita
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Dott. Luciano Esposito
Grazie per la recensione e per la valutazione positiva. A presto.
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G
G.s.
Professionista molto competente. Esattamente empatico. Mi ha fatto sentire a mio agio e sto avendo importanti risultati.
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• L.E. studio di psicoterapia - Portici • Bonus Psicologo - Consulenza Psicologica •
Dott. Luciano Esposito
Grazie per la recensione e per la valutazione positiva. A presto.
-
V
Vincenzo
Con Luciano ho intrapreso un percorso,ormai 7 mesi fa, che sta realmente aiutandomi. Durante le sedute cerchiamo sempre di inquadrare innanzitutto il "problema", poi di capire la radice di quest'ultimo, magari andando a scavare nel passato. Nel passato si analizza(lo si vede sotto un'altra prospettiva), si cerca di "sminuirlo", magari individuando delle parole o azioni positive che avremmo voluto dire/sentire/fare. Per poi tornare al presente, con degli insegnamenti e meccanismi nuovi, da utilizzare a mio vantaggio. Ovviamente ogni è seduta è a sè. Luciano è molto molto attento ed è in grado di metterti a tuo agio, creando una bella sintonia.
Per finire, la cosa che più apprezzo in assoluto è il fatto che non sono il solo a parlare, anzi. Finisco e poi parla lui, dicendomi la sua. Questo per me è fondamentale, perchè mi apre la mente e mi fa capire che ci sono più "campane" da ascoltare e più punti di vista da tenere in considerazione. Ormai il nostro appuntamento è un'ora d'aria..- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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Dott. Luciano Esposito
Il buon lavoro é principalmente il tuo. Grazie della recensione
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I
I.Z.
Avevo quasi perso le speranze dopo aver provato diversi terapeuti senza riuscire a sentirmi davvero capita. Poi, quasi per caso, ho incontrato lui qui su Il Mio Dottore, e già dalla terza seduta ho iniziato a percepire dei cambiamenti concreti dentro di me. È una persona estremamente sensibile, capace di affrontare con delicatezza anche i temi più difficili, e di prestare attenzione a ogni piccolo dettaglio. Quando mi sento smarrita, riesce sempre a guidarmi con gentilezza e professionalità. Siamo solo all’inizio del percorso, ma per la prima volta non vedo l’ora di continuare.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
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Dott. Luciano Esposito
Grazie,a presto.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 35 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti, sono una ragazza di 29 anni, da quasi due anni sto con un ragazzo 4 anni più piccolo di me, vi scrivo per chiedere un parere su quello che mi sta succedendo.Ho paura che il mio ragazzo mi nasconda sempre qualcosa, mi spiego meglio: all'inizio della nostra relazione mi ha nascosto il fatto che avesse avuto due relazioni sessuali con due ragazze che fanno parte delle sue comitive, di cui una migliore amica della sorella. Qualche tempo fa ho scoperto che nelle ricerche del suo Facebook aveva cercato delle ragazze, ma lui mi ha detto che lo ha fatto per poterle eliminare, poi aveva il vizio di fare il piacione con le mie amiche ai quali faceva delle battute un po' fuori luogo, ho sempre spiegato e cercato di fargli capire che in una relazione vanno rispettate determinate cose e posso dire che lui è cambiato e si è impegnato veramente. Il problema sono io che non riesco più a fidarmi, anche se non c'è stato un tradimento fisico che io sappia ma solo queste cose che mi hanno allertata. Purtroppo ho controllato più e più volte il suo telefono ma senza trovare particolari cose e me ne vergogno abbastanza, ma sento che sono costantemente in ansia, preoccupata e costantemente con dubbi che mi lacerano dentro. A volte mi prendono scatti di ira e comincio a litigare in maniera incontrollata dicendo anche cose brutte, vado via di casa, gli dico che lo lascio, poi dinuovo la quiete, non so più come fare, io amo il mio ragazzo ma vorrei vivere la nostra relazione serenamente perché cosi io non sto vivendo più, delle volte quando lui si organizza per fare qualcosa hobby, sport, non lo tollero, é come se fossi morbosamente attaccata a lui, oltre anche al fatto che ho continuamente voglia di avere rapporti con lui, non sono mai stata cosi e questa situazione mi preoccupa tanto. Grazie in anticipo.
buonasera
quello che descrive non è semplicemente “gelosia”. È uno stato di allerta continuo che la sta consumando dall’interno. E mi colpisce molto che lei riesca a distinguere tra ciò che lui ha fatto e ciò che sta succedendo dentro di lei. Questa consapevolezza è già un punto importante.
All’inizio della relazione ci sono stati comportamenti ambigui: omissioni sulle relazioni passate con ragazze presenti nel suo ambiente, ricerche sui social, atteggiamenti da “piacione” con le sue amiche. Anche se non c’è stato un tradimento fisico, questi episodi hanno incrinato qualcosa. Quando la fiducia viene scalfita all’inizio, si crea una micro-frattura che può diventare una lente attraverso cui si interpreta tutto il resto.
Il problema però oggi sembra non essere tanto ciò che lui fa, quanto ciò che lei vive. Controllare il telefono, sentirsi costantemente in ansia, avere scatti d’ira, minacciare di lasciarlo e poi tornare alla quiete: questo andamento altalenante indica che la relazione è diventata il centro della sua regolazione emotiva. È come se il suo equilibrio dipendesse totalmente da ciò che lui fa o non fa.
Quando scrive che non tollera che lui abbia hobby o si organizzi, e che si sente “morbosamente attaccata”, sta descrivendo una forma di dipendenza affettiva. Non è un’etichetta per giudicarsi, ma un modo per comprendere che l’altro è diventato la principale fonte di sicurezza. Se lui si allontana, anche solo per uno sport o un impegno, dentro di lei si attiva una paura di perdita.
La voglia continua di avere rapporti può essere letta anche come un tentativo di rassicurazione. Il contatto fisico diventa una conferma: “mi desidera, quindi non mi lascia”. Non è solo desiderio sessuale, è bisogno di sicurezza.
La questione centrale allora non è solo se lui sia affidabile. È quanto lei riesca a sentirsi sicura dentro di sé. Perché anche se lui oggi è cambiato, lei continua a vivere come se il pericolo fosse imminente. Questo significa che la ferita non è stata elaborata, o forse che tocca qualcosa di più antico della relazione attuale.
Le chiederei di riflettere su questo: nella sua storia affettiva o familiare ha già sperimentato paura di abbandono, insicurezza, bisogno intenso di conferme? A volte il partner diventa il luogo in cui si riattivano paure molto precedenti.
Una relazione sana non è assenza di gelosia, ma è presenza di fiducia sufficiente a non dover controllare. E la fiducia non si ricostruisce solo monitorando l’altro, ma lavorando sulla propria stabilità interna.
Il fatto che lei soffra per questa situazione e voglia viverla serenamente indica che c’è una parte matura che desidera uscire dal circolo vizioso. Potrebbe essere molto utile per lei intraprendere un percorso psicologico individuale, non perché “è sbagliata”, ma per comprendere da dove nasce questa paura così intensa e come imparare a regolare l’ansia senza distruggere il legame.
Amare non dovrebbe farla vivere in costante allerta. E soprattutto, non dovrebbe farla sentire fuori controllo rispetto alle sue reazioni. È possibile tornare a una maggiore serenità, ma il lavoro parte da dentro di lei, non dal telefono di lui.
Buongiorno, mi chiamo Paolo e ho 49 anni. Sono sposato e ho due figli che amo tantissimo, un lavoro stabile, non ho problemi di salute.
Eppure negli ultimi anni, seppur saltuariamente, sento il bisogno di "evadere" da tutto e ricorrere alla cocaina. E' un bisogno molto forte, che non so governare, lo definirei autodistruttivo. Gli effetti post serata sono devastanti, per me. Ansia, depressione, sensi di colpa che mi divorano dati dalla sensazione di aver deluso la mia famiglia, nonostante io mi adoperi affinché nessuno di loro si accorga mai di nulla. Detesto quella sensazione, è orribile. Ogni volta mi riprometto di non caderci mai più, e invece puntualmente il desiderio ritorna ed è più forte dei ricordi sgradevoli del down. Non lo faccio con grande frequenza, capiterà una volta al mese o anche più di rado, per questo non me ne sono mai preoccupato più di tanto. Ho sempre ritenuto, per qualche sciocca convinzione, che il termine dipendenza riguardasse chi ricorre alle droghe molto più assiduamente di così. Ma è un impulso che, per quanto saltuario, non riesco a fermare e per questo mi spaventa.
Grazie a chi vorrà consigliarmi.
Buonasera Paolo,
quello che descrive è molto più serio di quanto la frequenza apparentemente “bassa” possa far pensare. La dipendenza non si misura solo su quanto spesso si usa una sostanza, ma su quanto quella sostanza diventa difficile da fermare quando il desiderio arriva. E nel suo racconto c’è un elemento centrale: lei sente di non avere il controllo nel momento in cui si attiva quell’impulso.
Non è un dettaglio secondario, è il cuore del problema.
Lei parla di “evasione”, ed è una parola molto importante. Perché la cocaina, in questi casi, raramente è solo piacere o ricerca di sballo: è una via d’uscita temporanea da uno stato interno. Può essere stanchezza, pressione, senso di responsabilità, bisogno di sentirsi diverso da come si sente nella quotidianità. In quel momento la sostanza funziona: la alleggerisce, la libera, le fa sentire qualcosa che nella vita ordinaria fatica a trovare.
Il punto è che dopo arriva il prezzo. E nel suo caso è molto chiaro: ansia, depressione, senso di colpa, e soprattutto quella sensazione di aver tradito un’immagine di sé a cui tiene molto—quella di uomo presente, padre, marito affidabile. È come se ci fossero due parti: una che tiene tutto sotto controllo e si prende cura degli altri, e un’altra che, a un certo punto, rompe e cerca uno spazio di fuga, anche in modo autodistruttivo.
Il fatto che accada “una volta al mese” non lo rende meno significativo. Anzi, spesso queste forme intermittenti sono proprio quelle che ingannano di più, perché permettono di raccontarsi che “in fondo va tutto bene”. Ma intanto l’impulso resta, ritorna, e ogni volta è più forte della promessa che si era fatto.
C’è un altro passaggio importante nel suo messaggio: lei non teme solo la sostanza, teme sé stesso in quei momenti. Il fatto di non riuscire a fermarsi. Ed è questo che va preso sul serio.
Non si tratta semplicemente di “smettere”. Se fosse solo una questione di volontà, lo avrebbe già fatto. Qui si tratta di capire cosa la sostanza le sta permettendo di fare o di non sentire. Perché finché quella funzione resta scoperta, il desiderio continuerà a tornare, anche se razionalmente sa quanto male le fa.
Il lavoro, se decide di affrontarlo davvero, è proprio qui: non tanto combattere la cocaina, ma comprendere cosa succede prima. In quali momenti emerge quel bisogno, che stato emotivo lo precede, che tipo di “via di fuga” rappresenta per lei.
E questo è un lavoro che difficilmente si riesce a fare da soli, perché proprio nei momenti in cui servirebbe lucidità, entra in gioco l’impulso.
Il fatto che lei ne parli con questa chiarezza è già un passaggio importante. Significa che una parte di lei non vuole più minimizzare e sta iniziando a vedere il problema per quello che è.
Non aspetti che aumenti la frequenza per prenderlo sul serio. Non è necessario “toccare il fondo” per intervenire.
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