Viale di Villa Massimo, 48, Roma 00161
Chirurgia vertebrale mini invasiva
Chirurgia endoscopica per ernia del disco e stenosi del canale vertebrale
24/11/2023
Roma 3 indirizzi
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Chirurgia vertebrale mini invasiva
Chirurgia endoscopica per ernia del disco e stenosi del canale vertebrale
24/11/2023
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76 recensioni
Più menzionato dai pazienti
E stato preciso è sicuro da tranquillità all operazione è sicuro di quel che dice
Ho effettuato una prima visita sabato 11/04 e devo dire che mi sono trovata benissimo! Il Prof. Ricciardi è una persona seria, ma allo stesso tempo empatica, mi ha trasmesso molta fiducia. Precedentemente avevo consultato altri 2 neurochirurghi, ma dopo la visita con il Prof. Ricciardi ho capito che avevo finalmente trovato la persona giusta, dato che ha individuato subito il mio problema! Spero di essere operata (foraminotomia e neurolisi) a breve da lui stesso, convinta proprio di essere in mani.
Ho avuto un’ottima impressione sin dal primo momento, confermata poi nel corso della visita con un consulto chiaro e professionale
Dopo una lunga e difficile giornata di pronto soccorso per un’ernia espulsa L4-L5, sono stato operato dal Dottore e l’intervento è riuscito perfettamente. Già la mattina successiva ero in piedi, con un miglioramento immediato e significativo.
Oltre a essere un professionista di altissimo livello, si è dimostrato una persona estremamente gentile, cortese e profondamente umana, qualità che fanno davvero la differenza in momenti così delicati.
Non posso che esprimere la mia più sincera gratitudine e consigliarlo vivamente.
Ho riscontrato professionalità e concretezza nell’analizzare la mia patologia.
Visita di €150 mi aspettavo più attenzione sulla visita e più dettagli su la terapia da fare. Manca di empatia e di comunicazione. Visita durata 10 minuti scarsi.
Gentile e puntuale chiaro nelle spiegazioni. Non pitendo intervenire al momento ci ha dato preziosi consigli
Dottore molto attento e accurato, puntuale e preciso nella descrizione
È stato davvero un piacere, il prof. Ricciardi ha svolto la visita nel dettaglio, fornendomi un quadro clinico chiaro e un percorso ben delineato. La vista è stata puntuale e molto piacevole.
Sono trovato benissimo, si prende cura di paciente
ha risposto a 17 domande da parte di pazienti di MioDottore
A distanza di quasi tre mesi da intervento di artrodesi(L4 L5)ho ancora dolori quando cammino,specie alla gamba sinistra È normale?Grazie.
Salve,
la remissione dei sintomi ed il timing per questa sono estremamente variabili da paziente a paziente.
Non conoscendo nel dettaglio il suo caso, posso dirle che il primo obiettivo di queste chirurgia è di non far peggiorare il quadro clinico-neurologico, e poi anche di favorire la ripresa ed il miglioramento dei sintomi quando possibile.
Sicuramente, una maggiore severità dei sintomi ed una lunga durata di questi sono fattori che limitano la completa ripresa e spesso allungano i suoi tempi.
Potrò certamente avere risposte più precise dal suo nch curante che meglio conosce il suo caso.
Un saluto
LR
Ernia espulsa - calcificazione - stenosi del canale
Salve a tutti,
Ho 37 anni e un‘ernia espulsa preforaminale L5/S1 con dolore sciatico da aprile 2024. Le terapie conservative di antiinfiammatori e cortisone periradicolare (3x) hanno alleviato moltissimo la sintomatologia. Ho ancora dei fastidi di bruciore a piede e polpaccio ma anche dei giorni in cui il dolore sembra essere scomparso. All‘inizio della sintomatologia avevo consultato due Neurochirurghi. Uno mi ha consigliato di aspettare ad operarmi dato il decorso positivo della sintomatologia spiegando che l‘ernia - pur essendo grande - può andare incontro a riassorbimento. Il secondo consiglia l‘operazione perché ritiene che l‘ernia andrà incontro ad una calcificazione che inevitabilmente potrà creare una stenosi molto difficile da operare in futuro. Questa cosa mi ha lasciata parecchio perplessa. Perciò mi rivolgo a voi esperti con questa domanda:
É vero che un‘ernia espulsa di grandi dimensioni può calcificare e legarsi ai corpi vertebrali provocando una stenosi nei prossimi anni?
Vi ringrazio molto dell‘attenzione!
Un saluto cordiale
Salve,
direi il progressivo miglioramento dei sintomi ha dato ragione all'atteggiamento conservativo.
Il rischio teorico che l'ernia possa calcificarsi è da ritenersi un aspetto secondario in questa fase di malattia. Oltretutto, ad essere operati sono i pazienti e non le risonanze magnetiche, quindi le dimensioni dell'ernia sono un parametro valutabile ma certo non l'unico criterio decisionale.
Cordiali saluti
LR
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