Dott.ssa
Luana Piras
Psicologa
·
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Quartu Sant'Elena 1 indirizzo
Esperienze
Benvenut* nel mio profilo!:)
Chi sono?
Sono la dottoressa Luana Piras e lavoro come psicologa clinica e transculturale. Mi occupo di promozione del benessere psicologico e di supporto nelle diverse fasi della vita, con particolare attenzione ai momenti di cambiamento, vulnerabilità e crisi. Offro uno spazio di ascolto sicuro, accogliente e privo di giudizio, in cui poter portare liberamente pensieri, emozioni e difficoltà. Lavoro principalmente con adolescenti, adulti e anziani attraverso incontri individuali.
Il mio percorso formativo e professionale
Dopo aver conseguito la laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche nel 2021, mi sono iscritta alla magistrale di Psicologia Clinica e di Comunità presso l'Università degli Studi di Cagliari, concludendo col massimo dei voti nel 2023.
A ottobre 2023 ho iniziato il tirocinio post-lauream nella sede di Cagliari del CIAI (Centro Italiano per gli Aiuti all'Infanzia), grazie al quale ho avuto occasione di lavorare con le famiglie, in particolare quelle adottive. Per me è stata un'esperienza arricchente perché mi ha insegnato tanto sulle famiglie, sui temi dell'adozione, del lutto della fertilità e della genitorialità biologica e adottiva. Nello stesso periodo ho svolto volontariato presso l'Associazione Arc OdV di Cagliari allo sportello d'ascolto "Ci siamo", dedicato alle persone della comunità LGBTQIA+ che si trovano in difficoltà. Queste due esperienze si sono concluse a luglio 2024.
In seguito, a ottobre 2024, ho superato l'Esame di stato finalizzato all'abilitazione per la professione di psicologa. Se penso a quel giorno, ricordo perfettamente la gioia e la soddisfazione!
Poco dopo, nella convinzione che la ricerca accademica fosse la mia strada, ho vinto una borsa di ricerca di 6 mesi con il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Cagliari. Eppure, più passava il tempo e più mi rendevo conto che la ricerca non faceva per me: ormai avevo capito che la mia strada era la psicologia clinica e la psicoterapia. Così inizio a informarmi sulle scuole di specializzazione di psicoterapia, e a luglio 2025 ho fatto il colloquio per entrare alla Scuola Romana di Psicoterapia Familiare. E anche in quel caso tanta contentezza perché un altro dei miei tanti sogni si era realizzato: avrei iniziato la scuola a gennaio 2026.
Invece a settembre 2025 ho iniziato a lavorare per la cooperativa sociale AMAN, che si occupa di accoglienza di persone richiedenti asilo, e dove tutt'ora lavoro come psicologa transculturale.
E così eccoci arrivati al 2026, anno per me ricco di nuovi inizi: la scuola di specializzazione di psicoterapia, ma soprattutto l'avvio della mia libera professione come psicologa clinica.
Di cosa mi occupo?
Attualmente offro consulenze e supporto psicologico individuale sia in presenza (presso la Farmacia Lostia a Quartu Sant'Elena in Via Danimarca, 113) sia online. è possibile prendere appuntamento contattandomi al numero telefonico (anche su Whatsapp) +39 350 192 6232 o alla mail psicologa.luanapiras@gmail.com
Aree di competenza principali:
- Psicologia della salute
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Stress
- Trauma
- Autostima
- Crisi
- Difficoltà relazionali
- +17 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Colloquio psicologico clinico
50 € -
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Consulenza online
50 € -
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Consulenza psicologica
50 € -
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Primo colloquio adolescente
50 € -
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Indirizzi (2)
Via Danimarca, 113, Quartu Sant'Elena 09045
Disponibilità
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Recensioni
13 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
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Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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C
C. M. C
Molto gentile e disponibile all'ascolto. Mi sono trovata bene e a mio agio a parlare dei miei problemi
• Farmacia Lostia S.r.l. • consulenza psicologica •
Dott.ssa Luana Piras
Sono felice che abbia trovato con me uno spazio in cui sentirsi a proprio agio e poter parlare, grazie per la sua recensione!
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E
E.S.
La dottoressa Luana Piras è una persona estremamente attenta alle richieste e necessità altrui, comprensiva, gentilissima e professionale. Consiglio vivamente
• Altro • Altro •
Dott.ssa Luana Piras
Grazie mille per il suo feedback!
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E
E.
Mi sono trovata molto bene. È una persona gentile, disponibile e attenta all’ascolto. Durante la seduta mi sono sentita accolta e compresa, senza alcun timore di essere giudicata. La consiglio a chi cerca una professionista empatica e preparata.
• Farmacia Lostia S.r.l. • colloquio psicologico •
Dott.ssa Luana Piras
La ringrazio per la sua recensione, è sempre importantissimo garantire ascolto, empatia e uno spazio d’ascolto sicuro e senza giudizi!
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J
J.
La dott.ssa è gentile, empatica e disponibile. Con tanta professionalità affronta le tematiche portate in seduta mostrando forte capacità d’ascolto.
• Farmacia Lostia S.r.l. • colloquio psicologico •
Dott.ssa Luana Piras
Grazie per il suo prezioso feedback!
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S
S.M
Persona gentilissima e super disponibile, sa sempre ascoltare facendoti sentire a proprio agio. La consiglio.
• Farmacia Lostia S.r.l. • colloquio psicologico •
Dott.ssa Luana Piras
Grazie mille per il suo feedback!
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C
C.E.
La dottoressa Piras è una professionista preziosa, dotata di una grande capacità di ascolto empatico e privo di pregiudizi.
Mi considero fortunata ad aver intrapreso questo percorso con lei.• Farmacia Lostia S.r.l. • colloquio psicologico •
Dott.ssa Luana Piras
La ringrazio per questa sua bellissima recensione, sono felice di averla potuta aiutare!
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A
A. A.
"Professionista eccezionale. Empatica, accogliente e competente. Mi sono sentito subito a mio agio e il percorso mi sta aiutando molto. Consigliatissima!"
• Farmacia Lostia S.r.l. • colloquio psicologico •
Dott.ssa Luana Piras
Sono felice che si sia trovato a suo agio e che abbia trovato utile il suo percorso con me, la ringrazio!
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M
M. A.
Parlare con lei è facile, ti ascolta e ti fa capire che non sei solo.
• Farmacia Lostia S.r.l. • primo colloquio psicologico •
Dott.ssa Luana Piras
La ringrazio tantissimo per la sua recensione
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A
A.T.
Professionista estremamente preparata, empatica e attenta all’ascolto. Grazie al suo supporto ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane. Mi sono sempre sentito accolto e mai giudicato. Consiglio vivamente il suo percorso a chiunque stia cercando un aiuto serio e competente.
• Farmacia Lostia S.r.l. • colloquio psicologico •
Dott.ssa Luana Piras
La ringrazio per il suo prezioso feedback, ma soprattutto sono felice che si sia trovat* a suo agio
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I
I. P.
Psicologa attenta, competente e molto accogliente. La consiglio!
• Farmacia Lostia S.r.l. • primo colloquio psicologico •
Dott.ssa Luana Piras
La ringrazio per la sua recensione!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Affrontare il discorso o affrontare un allontanamento?
Ho 26 anni e io e questo mio carissimo amico ci conosciamo da più di 10 anni, solo che negli ultimi anni il nostro rapporto é cambiato:
In primis é subentrata una 3 persona che non so quanto possa aver influito sul nostro rapporto stretto ed intimo. Secondo nell'ultimo anno, si é comportato in maniera veramente strana.
Lui é sempre stato una persona riservata ma ora lo sta diventando molto con me cosa che prima non faceva, e noto che si sta aprendo di più a quell'altra persona. Quest'estate é capitato che non ci siamo parlati o meglio ci siamo parlati in maniera superficiale e distanziata per un paio di mesi, ne parlammo finalmente per telfono e scoprì che era una banalità. Letteralmente, e mi confessò che era rimasto male per questa banalità il problema é che il non parlarsi aveva fatto si che stessi male anche io, ma stesso in quella conversazione telefonica, che ammetto io insistetti a fare, ci siamo "chiariti" il problema é che da allora lo sento ancora più distante, non é che non parliamo, ci condividiamo una volta ogni tanto lo stretto indispensabile, non vorrei che influisse anche il fatto che io mi sia fidanzata da poco. Io e lui siamo stati veramente legati per un grande periodo della nostra vita, ma ho come l'impressione che questa amicizia si stia affievolendo, e esserne addirittura dipendente. È come se fossi rimasta in un limbo in cui non so come uscirne, se lasciar andare le cose e rimanere amici, ma incuranti dell'essere più intimi come prima o parlargli forse facendogli uscire parole che ho paura a farmi sentire e che lui magari non ha mai avuto il coraggio di dirmi per poi ferirmi inconsapevolmente.
Quello che lei descrive sembra molto doloroso, soprattutto perché non sta vivendo semplicemente “un’amicizia che cambia”, ma la trasformazione di un legame che per tanti anni ha avuto un ruolo molto importante nella sua vita emotiva.
Probabilmente il punto non è capire chi abbia sbagliato o se ci sia una causa unica, ma osservare come il vostro equilibrio si sia modificato nel tempo. L’ingresso di un’altra persona, il suo recente fidanzamento, il passaggio all’età adulta e i cambiamenti individuali possono aver ridefinito inconsapevolmente il modo in cui state nella vostra relazione d'amicizia.
Mi colpisce che lei dica di sentirlo distante ma, allo stesso tempo, di percepire sé stessa quasi “dipendente” da questo rapporto. A volte succede che alcune amicizie diventino un luogo di sicurezza emotiva così importante che, quando cambiano forma, non si prova solo tristezza, ma anche smarrimento, paura e senso di perdita.
Il fatto che lui oggi si apra maggiormente con qualcun altro non significa necessariamente che lei non sia più importante, ma potrebbe indicare che lui sta cercando modalità diverse di stare nelle relazioni, forse con tempi e bisogni che oggi non coincidono più completamente con i suoi. Ma sono certa che questo potrà dirlo solo la persona in questione, ora è possibile solamente ipotizzare.
Lei sembra essere intrappolata in un limbo: da una parte desidera chiarire e recuperare la vicinanza di prima, dall’altra teme che un confronto più profondo possa confermare le sue paure e ferirla ulteriormente. Ed è comprensibile.
Forse la domanda non è tanto: “Devo affrontare il discorso o allontanarmi?”, ma:
“Che tipo di relazione è possibile oggi tra noi, senza rincorrere necessariamente quella che eravamo?”. E ancora: "cosa mi aspetto e cosa desidero dalle mie relazioni amicali?".
Parlargli potrebbe avere senso non per ottenere rassicurazioni o tornare indietro, ma per condividere in modo autentico come si sente, lasciando spazio anche alla possibilità che entrambi siate cambiati. Allo stesso tempo, lasciare andare non significa cancellare ciò che siete stati. Alcune relazioni restano significative anche quando perdono l’intensità di un tempo. Il dolore, in questi casi, nasce spesso dal tentativo di trattenere una forma della relazione che forse non può più essere identica, o magari nasce da una parte di lei che non vuole lasciare andare ma che non c'è più?
La cosa importante è che lei si dia l'occasione di chiedersi: qual è la cosa giusta per me?
Buongiorno, ho 27 anni e 3 mesi fa mi sono lasciato dopo 12 anni, di cui 9 a distanza. Il suo distacco è iniziato molti mesi prima e io ho tentato di dare sempre di piu per tenere tutto assieme mentre subivo ghosting, tradimento emotivo, ricatto emotivo, critiche sul mio aspetto fisico e infine voleva tenermi come paracadute emotivo mentre sperimentava altre relazioni. Questo periodo finale mi ha portato tanto giù e appena dopo la rottura sono stato molto male, ma adesso io non la voglio più, non voglio più quella relazione, non ho voglia di sentirla e non mi preoccupa sapere come sta o come sia la sua vita, rimane però lo strascico emotivo di tutto il dolore che ho tenuto dentro per mesi. Un mese fa ho conosciuto una ragazza e adesso abbiamo un appuntamento per conoscerci. Essendo la prima volta che affronto una rottura vorrei capire se sono pronto per questo passo, anche se so che questa nuova ragazza mi fa sentire bene e mi pace.
Buongiorno,
da ciò che racconta emerge una relazione molto significativa, che ha accompagnato una parte importante della sua vita e che, soprattutto nella fase finale, sembra aver richiesto da parte sua un grande investimento emotivo per cercare di mantenere un legame che stava già cambiando.
Quando una relazione termina, non sempre il dolore coincide con il desiderio di tornare insieme. A volte si può essere convinti che quella relazione non sia più ciò che si desidera e, contemporaneamente, portare ancora con sé le ferite lasciate dalle dinamiche vissute: il senso di rifiuto, le critiche ricevute, la sensazione di non essere stati riconosciuti o valorizzati, la fatica di aver sostenuto da soli il rapporto.
Più che chiedersi se si è "pronti" in senso assoluto a conoscere un'altra persona, può essere utile domandarsi quale significato abbia per lei questo nuovo incontro. Sta cercando qualcuno che allevi il dolore della perdita o sente curiosità e disponibilità a costruire una conoscenza nuova, distinta dalla relazione precedente?
Dal suo racconto sembra che lei abbia già compiuto un importante passaggio: riconoscere di non desiderare più quel tipo di relazione. Questo non significa che tutto il dolore sia stato elaborato, ma che il processo di separazione è in corso.
Non esiste un tempo giusto uguale per tutti. L'incontro con una nuova persona non richiede necessariamente che ogni ferita sia completamente guarita; richiede piuttosto la capacità di accorgersi di ciò che si porta dentro e di non chiedere all'altro di risolverlo al posto nostro.
Si conceda quindi la possibilità di vivere questo appuntamento come un'occasione di conoscenza reciproca, senza attribuirgli il compito di confermare se è definitivamente "guarito" o meno. Le sue emozioni e il modo in cui si sentirà in questa nuova esperienza potranno offrirle indicazioni preziose sul punto del percorso in cui si trova oggi.
Un caro saluto.
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