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Esperienze

Sono qui per accompagnarti in un viaggio che combina pensieri ed emozioni con la tua espressione più autentica, cosicché tu possa ritrovare un nuovo benessere e un senso di vita più soddisfacente.
Come Psicologa Psicoterapeuta, ho una formazione in Psicoterapia della Gestalt ad orientamento Fenomenologico-Esistenziale, integrata con altri approcci per garantire una terapia unica e personalizzata.
La psicoterapia che offro è orientata allo sviluppo di una maggiore consapevolezza di sé, aiutandoti a riconoscere e modificare gli schemi di pensiero ed azione che causano e mantengono le tue difficoltà, sostenendoti nel ritrovare ed attivare le tue risorse e potenzialità e aiutarti a scorgere possibilità e nuove prospettive che ti consentano di raggiungere il benessere e vivere una vita piena e soddisfacente.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Ipnoterapia
  • Psicoterapia della gestalt
  • Psicoterapia fenomenologico-dinamica

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12 recensioni

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  • D

    Mi sono trovata molto bene. Mi sono sentita capita e accolta e mi ha aiutato a superare le mie insicurezze. Finalmente ho acquistato più fiducia in me stessa.

     • Centro di Psicologia psicoterapia  • 

  • E

    Con la dottoressa ho trovato una persona capace di accompagnarmi ed accogliermi con empatia e gentilezza facendomi sentire guidato e sostenuto nel mio percorso.

     • Centro di Psicologia psicoterapia  • 

  • B

    Ho sentito molta sintonia con la D.ssa Fortunato. Un mix di ascolto attento ed empatia emotiva che mi ha permesso di fidarmi e di sentirmi a mio agio, di condividere il mio problema e di individuare strategie per affrontarlo. Tornerò di certo

     • Centro di Psicologia primo colloquio psicologico  • 

  • M

    il trattamento e I consigli sono stati idonei al mio caso. inoltre l'empatia che la dottoressa ha utilizzato mi è servita molto, oltre a farmi piacere

     • Centro di Psicologia psicoterapia  • 

  • M

    Un’ Ottima professionista, disponibile e competente

     • Centro di Psicologia psicoterapia  • 

  • M

    Mi è stata di grande aiuto per risolvere i miei problemi.

     • Centro di Psicologia psicoterapia  • 

  • C

    Molto competente, grande ascolto e comprensione dei temi portati, alimenta esplorazione personale e consapevolezza nel cliente.

     • Altro Altro  • 

  • M

    La dottoressa mi ha aiutato in un momento psicologicamente difficile. Ho molto apprezzato la sua accoglienza empatica e la sua sensibilità. Con lei ho fatto luce negli angoli bui in cui mi ero incastrata. Mi ha aiutato a vedere con occhi diversi tanti aspetti della mia vita e del mio modo di rapportarmi a me stessa e agli altri. Mi sono sentita vista, riconosciuta e sostenuta anche nei momenti più critici.

     • Centro di Psicologia psicoterapia  • 

  • Y

    Con la dottoressa mi sono trovato tranquillamente a mio agio. È sempre stata attenta ed empatica e mi ha aiutato a trovare la soluzione che cercavo.

     • Centro di Psicologia psicoterapia  • 

  • F

    Ho incontrato due volte la dott.ssa Fortunato e lo farò ancora. Mi ha aiutato subito a trovare la mia direzione e sono fiduciosa in merito ai cambiamenti che voglio fare.

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 47 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve! sono una ragazza di 23 anni e vivo in provincia di Bari. Nell’ultimo anno sto vivendo un forte disagio interiore che col passare del tempo non fa altro che amplificarsi, non so se riuscirò a spiegarmi però voglio provarci.
Di certo una delle cause principali è il sentirmi in ritardo nella vita ciò causato dall’essere indietro con l’università in quanto se non avessi abbandonato la prima volta molto probabilmente adesso sarei o mi starei laureando e vedere persone o più piccole di me o che hanno iniziato più tardi, aver raggiunto questo passo importante e pensare che anche io sarei potuta stare a quel punto adesso, beh non mi fa affatto bene seppur non lo do a vedere e seppur io adesso abbia intrapreso un nuovo percorso di studi (farmacia) per cui comunque non so se sarò adatta. Mi sento così amareggiata da questa situazione non perché io sia invidiosa di queste persone ma ecco si mi pesa abbastanza dato che ciò non fa altro che contribuire ad accrescere questo senso di inadeguatezza e non appartenenza a nulla, come se non mi sentissi e fossi abbastanza per niente. Così per lo studio, così per le relazioni e così per tutto per questo tendo molto spesso ad isolarmi e/o ad allontanare persone che magari davvero vogliono il mio bene, attualmente il bene non riesco a vederlo né tantomeno a sentirlo quindi quasi automatico (non so se sia normale) mi arrabbio un po’ col mondo e divento cattiva anche se non c’è un apparente motivo. Mi sembra di vivere una vita monocolore, non riesco a cogliere e godere delle piccole gioie della vita (e c’è ne sono) difatti mi risulta difficile esserne grata cosa che tra l’altro mi rattrista parecchio perché apparentemente non ho nulla che mi manchi almeno materialmente. So bene che non ho le competenze adatte però è da un po’ che sto iniziando a pensare di essere depressa seppur io mi faccia vedere quasi sempre sorridente quindi magari se capita di dire che “io non sono mai contenta” viene presa come un’eresia perché appunto tendo a nascondere tutto ridendo sempre sembrando pure stupida secondo me, non mi mostro mai troppo vulnerabile e non racconto quasi mai a nessuno i miei problemi un po’ perché ammetto mi costa e non mi sento capita da nessuno, un po’ anche per non appesantire chi magari ha difficoltà che necessitano di più attenzione (passatemi il termine) ma ci sarebbe tanto altro da dire che non mi basterebbe una giornata. Mi auguro almeno di essere stato esaustiva seppur mi viene difficile spiegare come mi sento, grazie…

Cara, da quello che scrive mi sembra di capire che stia vivendo un momento difficile in cui sta mettendo in discussione se stessa e le sue scelte (es. il corso di studi) e che le causa infelicità. Credo che questo sia acuito dal fatto di tenersi tutto dentro e non parlarne con nessuno perché le emozioni non espresse diventano macigni e i pensieri non condivisi diventato loop ripetitivi. Quindi penso che una consulenza psicologica dove poter parlare di sé e riuscire ad avere una maggiore comprensione di se stessa, potrebbe aiutarla ad alleggerirsi, trovare nuove prospettive e soluzioni ai suoi problemi. Un caro saluto.

Dott.ssa Laura Fortunato

Salve ho 28 anni e studio archeologia alla Magistrale. Vorrei chiederle un parere su una situazione che sto vivendo. Sono due anni che non parlo e non sento più una mia amica e collega, ci siamo allontanati perché ci sono stati dei problemi. Mi ero ossessionato tanto a lei e avevo sviluppato una dipendenza affettiva e in quel periodo avevo un malessere generale che riversavo su di lei. Oggi la situazione è diversa, ho iniziato un percorso di psicoterapia, mi sono laureato o iniziato un nuovo percorso, ho iniziato un corso di recitazione e sto cercando di fare nuove amicizie. Nel frattempo con questa ragazza non ho più avuto contatti non l'ho più cercata, non li ho più mandato messaggi. Da qualche mese la sto vedendo all'università ormai siamo colleghi lavoriamo con la stessa professoressa. Abbiamo fatto anche insieme una visita a Roma ma io mi sto comportando benissimo non mi avvicino non le parlo non la saluto non la guardo non cerco attenzione niente di niente. Ho notato che lei mi ha guardato e mi ha sorriso due volte poi da quel giorno niente più. Adesso nessuno dei due saluta nessuno dei due parla. Lei abbassa lo sguardo si gira di spalle addirittura cambia strada cioè mi evita del tutto. Ho paura non so cosa fare. Posso salutarla? Cosa può succedere? È arrabbiata? Mi ha perdonato? È possibile che mi odi così tanto? Il suo fidanzato potrebbe minacciarmi e allontanarmi? Che devo fare? La vedo ormai quasi sempre e c'è imbarazzo, disagio, paura. Non voglio tornare indietro assolutamente, vorrei solo cercare un rapporto di umanità e di convivere pacificamente. Poterla salutare e se capita scambiare due chiacchiere altrimenti non fa niente. Ormai ho un nuovo equilibrio e mi sento molto meglio, ma rimane una paura così forte e praticamente sto evitando anche io ogni forma di contatto con lei. Che devo fare?

Caro, penso che potrebbe parlare di questa sua difficoltà con la sua amica con la sua psicoterapeuta se ancora è in psicoterapia. In ogni caso credo che la situazione non sia così terribile, a volte immaginiamo le cose peggiori di quello che sono finché non le affrontiamo direttamente, del resto a sua amica le aveva sorriso... probabilmente siete entrambi in imbarazzo perché non sapete come gestire questa nuova situazione. Forse il modo per uscire da questo impasse pieno di dubbi, timori ed incognite è quello di parlare con la sua amica per dirle che adesso è cambiato e semplicemente potete avere un pacifico rapporto come colleghi, immagini di essere al posto della sua amica: cosa sentirebbe se le dicesse così? Un caro saluto

Dott.ssa Laura Fortunato
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