Dott.ssa
Giovanna Rodio
Psicologa
·
Psicologa clinica
Psicoterapeuta
Altro
Roma 3 indirizzi
Esperienze
Nel corso del tempo ho accumulato esperienza in vari contesti istituzionali: Servizio di Neuropsichiatria Infantile, Servizio Universitario di conseulling, SerT, Servizio rivolto ai “giovani adulti”.
Aver lavorato per più di dieci anni in un servizio 0-6 anni per la prima infanzia mi ha dato la possibilità di accompagnare e sostenere uno sviluppo armonico del bambino organizzando percorsi anche di sostegno alla genitorialità volti a fare emergere le risorse di ogni membro della famiglia.
Ho accumulato esperienza con i “giovani adulti” alle prese con un percorso di individuazione, separazione e ricerca della propria soggettività. Lavoro con gli adulti alla ricerca di comprendere la propria interiorità, aiutandoli ad affrontare le proprie difficoltà.
Attraverso un ascolto empatico, attento e rispettoso, sostengo ed accompagno i miei giovani pazienti, i genitori e i singoli adulti nell’affrontare le difficoltà che si possono presentare in particolari fasi della vita.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +7 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 60 € -
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Colloquio psicologico clinico
60 € - 65 € -
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Consulenza online
60 € - 65 € -
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Psicoterapia
Da 60 € -
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Psicoterapia individuale
Da 60 € -
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Indirizzi (4)
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Ostiense 162, Roma 00146
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
Via di Torrevecchia 263, Roma 00168
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Viale Cortina d'Ampezzo, 246, Roma 00135
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
Recensioni
40 recensioni
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R
Roberto Debellis
Grande professionalità. Crea un ottimo spazio di comfort.
• Roma Medical Center srl • seduta di psicoterapia •
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E
Evaldo
Mi sono trovato molto a mio agio. La sua pazienza è davvero molta ed è difficile che io mi senta a mio agio con le persone.
Ascolta sempre molto e questo mi mette all'interno di una strana aura di fiducia.
Sono molto soddisfatto.• Centro Clinico • colloquio psicologico •
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A
A.F
Nell’ultimo anno abbiamo seguito un percorso di coppia con la Dott.ssa Rodio e ci siamo trovati molto bene. Abbiamo trovato una professionista accogliente ed empatica, che con la sua professionalità ci ha accompagnato in un momento difficile ma costruttivo aiutandoci a ad ascoltarci e comprenderci a vicenda, rispettando il nostro tempo.
Non possiamo che ringraziarla e consigliarla.• Centro Clinico • psicoterapia di coppia •
Dott.ssa Giovanna Rodio
Vi siete messi in discussione, come individui e come coppia e siete riusciti ad andare oltre...così oltre da creare una nuova vita. L'augurio più grande é che possiate continuare questo percorso di crescita con serenità e condivisione, mantenendo uno sguardo su di sé e sull'altro
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A
Alessia
Ho iniziato da poco un percorso con la dottoressa, durante le visite mi ha sempre accolto con puntualità ed attenzione. Mi ha ascoltata con pazienza ed empatia, nonostante le mie paure e difficoltà, e seduta dopo seduta, sono sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta.
Grazie.• Centro Clinico • consulenza psicologica •
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P
P.
La dottoressa Rodio è una persona molto comprensiva e disponibile all'ascolto; nei nostri incontri cerchiamo di individuare e riconoscere le mie ansie, e mi aiuta a volte a ridimensionarle e a vedere le cose da altri punti di vista.
• Centro Clinico • psicoterapia individuale •
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M
La dott. Rodio si è mostrata sin da subito disponibile a un ascolto attento ed empatico con il quale si è venuto a creare un piacevole clima, in cui mi sono sentita accolta.
• Studio Itinera - Associazione Psicologia Clinica • consulenza psicologica •
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G
Giulia
La dott.ssa mi ha aiutata a superare un momento difficile e a riflettere sulle mie emozioni e sul mio vissuto. È una persona molto empatica inoltre molto disponibile nel prendere appuntamenti secondo le esigenze del paziente ed elastica in questo. Grazie dott.ssa.
• Studio Itinera - Associazione Psicologia Clinica • consulenza psicologica •
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S
S.
Apprezzo l’empatia e la professionalità della dottoressa.
• Studio Itinera - Associazione Psicologia Clinica • seduta di psicoterapia •
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C
C.
Ho avuto il piacere di seguire un percorso con la Dottoressa e ne ho apprezzato l'empatia, la disponibilità e la capacità di mettermi subito a mio agio, creando un clima sereno e di fiducia.
• Studio Itinera - Associazione Psicologia Clinica • consulenza psicologica •
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F
Frank
Molto professionale nel suo lavoro. Molto disponibile all'ascolto.
• Centro Clinico • psicoterapia individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, sono la mamma di due splendidi bimbi, una femminuccia di 17 mesi ed un maschietto di 3 mesi. Scrivo perchè ho aimè terminato la maternità prevista per il mio secondo parto e, in considerazione di ciò ho deciso di iscrivere la mia bimba più grande al nido, abbiamo iniziato l'inserimento circa 15gg fa ed ancora ad oggi la bimba non riesce a sentirsi a suo agio in questo nuovo ambiente, rimane lì per un'oretta al giorno e poi io vado a riprenderla. Abbiamo deciso di fare questo inserimento graduale insieme alle educatrici visto il momento particolarmente delicato per lei (per la nascita del fratellino, evento che comunque ha un pò destabilizzato i suoi equilibri). Il problema è che dal giorno in cui ha messo piede all'asilo non sta più volentieri con nessuno che non sia io e la cosa ovviamente, visto il mio rientro a lavoro, le crea non poco stress, povera piccola. prima stava volentieri con i nonni e gli zii, ora non più. Praticamente io in questo momento mi trovo a doverla veder piangere al mattino per la sua permanenza al nido ed anche al pomeriggio, visto che devo lasciarla ai nonni. Il mio dubbio è che questa situazione di stress emotivo possa portarla a vivere un vero e proprio trauma, cosa che all'epoca della scuola materna io ho vissuto personalmente e che ricordo in maniera molto nitida (anche per questo motivo ho scelto il nido, perchè poi dovrebbe rimuovere ogni ricordo considerata l'età). La paura di aver fatto la scelta sbagliata mi assale continuamente. Sapreste darmi qualche consiglio su come gestire al meglio la situazione e farla soffrire il meno possibile.
Grazie
Una buona serata.
Salve signora,
Quelli che lei riporta sono vissuti ed emozioni comuni a molte mamme che in primis si trovano a gestire un grande cambiamento nella propria vita, con ansie, sensi di colpa e preoccupazioni che lo caratterizzano. E quando ad essere coinvolti sono i propri figli, le reazioni emotive sono ancora più forti.
Lei stessa ha riportato della sua esperienza “traumatica” che le reazioni di sua figlia le stanno facendo rivivere.
Per questo le consiglio di trovare un giusto spazio dove poter affrontare questi vissuti cosi che possa sentirsi più serena e consapevole delle sue scelte e dei suoi “movimenti” interni ed esterni in modo da permetterle di stare vicina a sua figlia nel modo migliore. La sua bambina sta cercando, con i suoi mezzi, di affrontare questa serie di cambiamenti…fa bene a osservarla così attentamente, a non trascurare le sue reazioni e ad interrogarsi su come muoversi.
In queste situazioni, spesso nella mia pratica clinica consiglio alcune letture che, oltre ad offrire uno spazio unico e speciale nel rapporto genitori-figli, permettono ai bambini di trovare le parole, vivere e affrontare le emozioni e le difficoltà attraverso i protagonisti delle storie. Se ha bisogno di un confronto e di consigli su alcuni strumenti, non esiti a contattarmi e insieme troveremo qualcosa che possa sostenere lei e la sua bambina in questo momento.
Buon proseguimento.
Dott.ssa Giovanna Rodio
Ciao a tutti. Sono qui per chiedervi una cosa. Il mio ragazzo è affetto da disturbo ossessivo compulsivo , anche lui stesso ne è consapevole anche perché è evidente. Anche da bambino ne soffriva e sembra anche che da bambino avesse sintomi più "gravi". A me sembra che nonostante abbia delle ossessioni e compulsioni(ad esempio rituali quando parcheggia il motorino, conta un tot di volte mentre si assicura che sia tutto apposto, torna indietro quando ha paura di aver investito qualcuno per strada, per fortuna non capita spesso e controlla che la porta sia chiusa, che non lasci niente nei posti dove va). Lui mi sembra sereno nonostante questo suo problema, una volta mi disse che avrebbe voluto andare da uno psicologo ma è convinto che la madre non possa capirlo. Me lo disse perché a volte in mezzo alla gente è un po' in paranoia , anche se in realtà è molto socievole e riesce a intrattenere relazioni, discorsi con disinvoltura ed ha dei legami. Solo che questi sono sensazioni o pensieri che a volte ha. Beh ne abbiamo riparlato ma lui ora mi dice che è tranquillo e non ne sente il bisogno, è come se fosse abituato a convivere con questa ansia, anche se mi dice che quando è con me gli passa totalmente. Non so se sia nato con il doc o se sia stato generato dal clima familiare severo, suo padre ha il doc sembra ed anche il fratello e tutti soffrono di forte ansia, e lui sa tutto ciò. A volte penso che una volta che andrà via di casa cambierà questa situazione. Ma mi sto preoccupando per lui, sembra che da quando ci siamo conosciuti sia più sereno , i suoi disturbi non limitano le sue routine affatto. Anche lui lo dice che perde solo un po' di tempo e questo non gli fa piacere, certo è vero non mi fa piacere che possa avere delle ansie. Volevo sapere cosa ne pensate, se lui possa conviverci o debba seguire un percorso di terapia, se possa aggravarsi la situazione in caso contrario. Chiaramente non so come convincerlo anche perché dovrebbe essere lui a volerlo. Vi ringrazio in anticipo. (Lui ha 21 anni)
Buongiorno
Condivido quanto detto dai miei colleghi… non è facile stare affianco a una persona, percependone il suo disagio. Cerchi nel migliore modo per lei possibile di accompagnarlo verso una presa di consapevolezza maggiore nel tentativo di motivarlo a intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarlo a dare un nuovo senso alle cose.
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