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CV Clinico
2006-2008 Internato come allievo del Prof. Romolo Rossi, psicoanalista ancor prima che psichiatra e psicoterapeuta, la Sua impostazione era quella di fare entrare nella pratica clinica la teoria psicoanalitica, con particolare riferimento ai meccanismi di difesa.
Internato presso la Neurofisiopatologia universitaria ove ho preso cognizione delle principali tecniche di indagine per neuroimaging, per, spect, dat Scan, RM funzionale, tecniche elettrofisiologiche, doppler dei vasi intracranico.
Scuola di Specializzazione Presso la Clinica Universitaria di Pisa, clinica di eccellenza a livello mondiale per i Disturbi dell'umore. Delle tossicodipendenze. Ho trattato la grande maggioranza di disturbi psichiatrici in forma pura ( campioni selezionati con monopatologia ideali per la ricerca scientifica) nella pratica clinica reale è assai frequente la coesistenza di più disturbi.
Ho collaborato in varie ricerche sul Default mode network, sul ptsd, e sui dca. Presso il Sert di Imperia ho trattato proficuamente le dipendenze da oppiacei, da alcol, da psicostimolanti, e tossico dipendenze in qualche modo inusuali ( iniezioni di soluzioni orali di valium). Ho trattato pure le crisi di astinenza da oppioidi, senza l'utilizzo di oppiacei.
Nei vari SPDC ho trattato praticamente ogni forma di scompenso psicopatologico acuto, affettivo, psicotico, suicidalita' su base psicopatologica, comportamenti auto ed etero aggressivi, è capitato seppur raramente di trovarsi di fronte a disturbi dissociativi.
Ho somministrato antidoti per le benzodiazepine e per l' alcol.
In Svizzera mi sono dedicato precipuamente alla cura dei disturbi di personalità. Oltre che alla psichiatria del fine vita.
Nelle cliniche italiane Gruppo Humanitas, Gruppo Sereni Orizzonti ed altre ho diretto varie équipe multidisciplinari in particolare la casistica comprendeva dca, ocd e sindromi complesse, disturbi dell'umore, disturbi d' Ansia.
Ho avuto modo di lavorare in una clozapine clinic in Valle d' Aosta.
Come dirigente medico di unità di psichiatria territoriale ho avuto modo di seguire gravi forme di disturbi psicotici, in primis la Schizofrenia, oltre che dedicarmi alla psicogeriatria come consulente di varie case di riposo. All' interno del circuito delle strutture per le misure di sicurezza ho trattato varie forme psicotiche e di ritardo mentale associate alla violenza fisica e ho approfondito la psicopatologia forense. Non espliciterò quali forme di psicopatologia ho trattato, perché la mia filosofia di cura si basa sulla difesa dell'anonimato dei miei pazienti. Mi sono confrontato con pazienti in età evolutiva, approfondendo il disturbo della condotta e degli esordi dei disturbi dell umore e psicotici.
Esperienza Gestionale e Clinica
Ho maturato una solida esperienza lavorativa come dirigente in ASL e in cliniche esterne, ricoprendo anche il ruolo di direttore sanitario. Questo percorso mi ha permesso di sviluppare non solo competenze cliniche avanzate, ma anche capacità gestionali e organizzative fondamentali per garantire l'efficienza e la qualità dei servizi di salute mentale.
Tipologie di Pazienti Trattati
La mia pratica clinica si è confrontata con l'intero spettro delle condizioni psichiatriche. Ho trattato pazienti in fase acuta, subacuta e cronica, sviluppando strategie terapeutiche personalizzate anche per i casi più complessi e resistenti ai trattamenti convenzionali.
Contesti Operativi
Una visione completa della salute mentale sviluppata attraverso molteplici contesti di cura.
SPDC (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura)
SERT (Servizio per le Tossicodipendenze)
Psichiatria Territoriale Csm
Cliniche Private Accreditate
Attività Libero professionale
Comunità per minori
Comunità psichiatrica ad alta protezione
Comunità psichiatrica a media protezione
Comunità terapeutica per tossicodipendenze
Dirigente psichiatra di II livello Clinica Psichiatrica Canton Ticino.
Docente corso di specializzazione FMH in psichiatria e psicoterapia verso specializzandi . Presso clinica elvetica.
Direttore Sanitario
CV forense
L'Incrocio tra Clinica e Giustizia
Oltre all'attività clinica, opero con incarichi ufficiali presso i tribunali e su mandato di parte. La psichiatria forense richiede un approccio metodologico rigoroso: non si tratta solo di diagnosticare, ma di tradurre la complessità psichica in elementi chiari per il giudice.
Ho gestito centinaia di casi complessi, collaborando attivamente sia nelle indagini preliminari che nelle fasi dibattimentali. La mia esperienza diretta nelle REMS (Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza) e nella sanità penitenziaria fornisce una visione realistica ed essenziale nei casi penali.
Ambiti Operativi Principali
Delegato regionale progetto chiusura degli Opg
Psichiatria Penitenziaria
REMS (Gestione misure di sicurezza)
Comunità Forensi
Consulenza per studi legali
Incarichi per l'Autorità Giudiziaria
Nel 2013 Delegato per l'ASL 1 presso la Regione Liguria per il progetto di chiusura degli OPG. Stesso periodo l'Asl 1 sedi Sanremo, Imperia, Ventimiglia, mi ha incaricato di seguire tutti i pazienti con misure di sicurezza sia detentive che non detentive, psichiatrico e doppia diagnosi.
Dal 2012 perito e CTU del Tribunale di La Spezia. Ho eseguito centinaia di perizie psichiatriche sia in materia penale che civile.
Ho lavorato presso la Rems della Regione Veneto e per la Rems di Torino. Ho seguito per tutta la mia carriera pazienti con misure di sicurezza in comunità propriamente forensi o di altra natura.
Nell'ambito della psichiatria penitenziaria ho esercitato presso il Carcere di Asti, di Chiavari, Marassi, Pontedecimo ( Carcere femminile e per popolazioni speciali di detenuti, es. Sex offenders)
Dr. Francesco Botti
Specialista in Psichiatria e Psicoterapia
www.psichiatraitalia.it
Expertise
Metodologia, formalità, valutazione di merito, procedura diagnostica, consistenza, della perizia psichiatrica in materia penale.
Supervisione peritale
Obesità ( non solo questione di estetica, ma anche di rischio cardiocircolatorio)
Terapia integrata psicoterapeutica e con psicofarmacoterapia off- label della dipendenza da cocaina e psicostimolanti.
Il Percorso Clinico preferibile in molti casi, ma non tutti, e con riserva di scelta da parte del paziente, è quello di seguito individuato.
Percorso Clinico dei Disturbi Mentali
Un approccio strutturato e personalizzato per la diagnosi, il trattamento e la gestione a lungo termine della salute mentale.
Processo Diagnostico
Il primo passo fondamentale nel percorso clinico è un'accurata valutazione diagnostica. Questa fase richiede tempo, ascolto attivo e competenza specialistica per comprendere non solo i sintomi, ma la persona nella sua interezza.
Fasi della valutazione:
Colloquio clinico psichiatrico: Raccolta dell'anamnesi personale, familiare e patologica.
Valutazione psicodiagnostica: Utilizzo di test e scale di valutazione standardizzate, se necessario.
Diagnosi differenziale: Esclusione di cause mediche organiche che potrebbero mimare o esacerbare i sintomi psichiatrici.
Restituzione e piano terapeutico: Condivisione della diagnosi con il paziente e formulazione di un progetto di cura personalizzato.
Terapia dell'episodio acuto
Quando i sintomi si manifestano in forma acuta, l'obiettivo principale è la rapida riduzione della sofferenza e il ripristino del funzionamento basilare del paziente.
Interventi principali:
Impostazione della farmacoterapia: Scelta del farmaco più adeguato in base al profilo recettoriale, alla tollerabilità e alle caratteristiche del paziente.
Monitoraggio stretto: Visite ravvicinate per valutare la risposta iniziale al trattamento e gestire eventuali effetti collaterali precoci.
Intervento psicoeducativo: Fornire informazioni chiare al paziente e ai familiari sulla natura del disturbo e sulle aspettative terapeutiche.
Supporto psicologico: Gestione dell'impatto emotivo della crisi.
Stabilizzazione a lungo termine e follow-up
Superata la fase acuta, il percorso clinico si concentra sul mantenimento del benessere, la prevenzione delle ricadute e il miglioramento della qualità di vita globale.
Strategie di mantenimento:
Ottimizzazione posologica: Ricerca del dosaggio minimo efficace per garantire il controllo dei sintomi minimizzando gli effetti indesiderati.
Integrazione psicoterapica: Avvio o prosecuzione di un percorso di psicoterapia strutturato (es. cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale).
Prevenzione delle ricadute: Identificazione precoce dei segni premonitori (prodromi) e strategie di gestione dello stress.
Follow-up periodico: Controlli distanziati nel tempo per monitorare la stabilità clinica, gli esami ematochimici e favorire il completo reinserimento socio-lavorativo.
Psicoterapia eclettica multimodale ( se indicata)