Dr.
Federico Baranzini
Psichiatra
·
Psicoterapeuta
Psicologo
Altro
sulle specializzazioni
Milano 1 indirizzo
Esperienze
Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia e successiva specializzazione in Psichiatria presso la Scuola di Psichiatria diretta dal Prof S. Vender. Ha proseguito il proprio percorso di studi a Londra presso il Cassel Hospital, specializzandosi nella Diagnosi e Trattamento Integrato dei dei disturbi della personalità.
Si è specializzato nei Trattamenti farmacologici conseguendo il Dottorato in PsicoFarmacologia Clinica presso l'Università dell'Insubira di Varese e ha approfondito in Danimarca, presso il Lundbeck Institute, lo studio della PsicoGeriatria e degli effetti collaterali degli psicofarmaci negli anziani.
E' autore di diverse pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali ed è impegnato costantemente in attività di aggiornamento in psicofarmacologia e psicoterapia.
Il Dott.Baranzini fornisce consulenze psichiatriche, valutazioni farmacologiche, visite parere, second opinion, visite domiciliari, psicoterapie focalizzate e psicoterapie analitiche.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicodiagnostica
Principali patologie trattate
- Depressione
- Disturbo bipolare
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Disturbo ossessivocompulsivo
- Disturbo di personalità
- +12 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
130 € -
-
Consulenza online
130 € -
-
Prima visita psichiatrica
150 € -
-
Psicoterapia individuale
-
-
Visita psichiatrica
130 € -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Indirizzo
Via Ulisse Aldrovandi 7, Milano 20129
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
21 recensioni
-
S
Sandra
Ho contattato il dottor Baranzini dopo aver sentito diversi psichiatri senza avere risposte chiare sulla mia sofferenza. Dottor Baranzini e’ stato eccezionale. Ha inquadrato subito il mio problema e me lo ha spiegato dettagliatamente, con grande professionalità e umanità. Addirittura ha risposto alle mie e-mail molto prima del giorno fissato per l’appuntamento. Ha chiesto tutti i chiarimenti che gli erano necessari per formulare una ipotesi diagnostica ed è stato veramente esaustivo nelle risposte. Il miglior psichiatra con cui abbia avuto a che fare in questi 42 anni di malattia. Lo raccomando caldamente.
• Altro • Altro •
Dr. Federico Baranzini
Gentile Sigra Sandra,
la ringrazio molto per il suo giudizio positivo. Mi fa ha fatto piacere poterla assistere e sapere di esserle stato di un qualche aiuto.
Con i migliori auguri
Coridialmente
Federico Baranzini
-
B
B.P.
Grazie dottore per avermi fatto uscire da un periodo buio
• Studio di Psichiatria e Psicoterapia • visita psichiatrica •
Dr. Federico Baranzini
Gentile BP
la ringrazio per il suo apprezzamento.
Un cordiale saluto
Federico Baranzini
-
F
FABIO GALBIATI
E' possibile che sia un bravo dottore, non sono evidentemente nessuno per dare giudizi definitivi e affrettati. Non mi ha, però, aiutato ad individuare e risolvere il mio problema. Purtroppo la mia malattia di cui soffro da anni non si è più spostata di un millimetro, ho solo perso tempo (tanto) e soldi (tanti). FABIO GALBIATI
• Studio di Psichiatria e Psicoterapia • Altro •
-
F
F.S.M.
Non mi sono trovato bene, penso che un medico debba ascoltare il paziente e partire da lì per una diagnosi. Io non mi sono sentito creduto e sono rimasto deluso.
• Studio di Psichiatria e Psicoterapia • prima visita psichiatrica •
Dr. Federico Baranzini
Buonasera FSM,
purtroppo questa sigla non mi aiuta a capire chi lei sia. E' stato un mio paziente?
In ogni caso come sempre sono disponibile ad un confronto rispetto alla sua esperienza così deludente. Mi farebbe piacere avere qualche informazioni in più per capire a quale incontro fa riferimento. La invito a chiamarmi.
Un cordiale saluto
Federico Baranzini
-
M
Massiiliano
in mezzo a psciotrapeuti egocentrici e talvolta francamene arroganti, il dottor Barbazin sa ascoltare, propone e non impone. Nei casi pu complessi e sedimentati sicuramente non può fare miracoli in pochi incontri, ma sa enuclerare almeno un punto fodamentale su cui agire.. E non alza mai la voce, non copre le "proteste" del paziente.. Chi ne ha frequentati diversi sa a cosa mi riferisco
• Studio di Psichiatria e Psicoterapia • colloquio psichiatrico •
Dr. Federico Baranzini
Gentile Massimiliano,
La ringrazio molto per aver condiviso la sua esperienza e per le parole di apprezzamento nei miei confronti.
Le sono grato per il riconoscimento delle mie qualità professionali e mi fa piacere sapere che la mia metodologia di ascolto e il rispetto per le esigenze dei pazienti siano state apprezzate.
Lieto di poter rappresentare un approccio diverso, attento e rispettoso delle dinamiche individuali.
La ringrazio ancora per il tempo dedicato a scrivere questa recensione e per la fiducia che ha riposto in me.
Cordiali saluti,
Federico Baranzini
-
J
Il dottore l'ho trovato troppo freddo e distaccato e molto difficile avviarci una comunicazione riguardo ai miei problemi da risolvere.
• Studio di Psichiatria e Psicoterapia • visita psichiatrica •
Dr. Federico Baranzini
Gentile Sig J
leggo del suo giudizio e mi dispiace, ma più che esprimere questa mia solidarietà non posso fare non sapendo chi lei in realtà sia e quindi non potendo immaginare cosa l'abbia così negativamente segnata. Spero solo che possa aver trovato un ascolto più caldo presso un collega. La saluto cordialmente. Federico Baranzini
-
C
claranatale
Una persona molto preparata sia dal punto di vista psicoterapeutico che farmacologico. La consiglio vivamente a chi ha bisogno di approfondire il rapporto con i farmaci.
• • •
Dr. Federico Baranzini
Buongiorno Signora,
La ringrazio per le sue cortesi parole.
Federico Baranzini
-
Il tuo account è stato eliminato
Disponibile, esauriente e sintetico.
Grazie per la sua cortesia e la puntualità nella risposta al mio quesito• • •
Dr. Federico Baranzini
Gentile Sig Missis
ringrazio lei per la fiducia riposta.
La saluto cordialmente
Federico Baranzini
-
Il tuo account è stato eliminato
Molto disponibile, gentile ed affidabile.
La ringrazio cordialmente per la risposta veloce ed esaustiva.• • •
Dr. Federico Baranzini
Gentile Sig Ilaria,
è stato un piacere. Ringrazio lei per la fiducia accordata.
Cordiali saluti
Federico Baranzini
-
A
ackles
Specialista disponibilissimo preparato e cordiale.
La ringrazio sentitamente per la sua celere e professionale risposta al mio quesito.• • •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 206 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve,vorrei sapere essendo in terapia con buprenorfina, rivotril, è possibile abbinare un ssri o ssri per una sindrome ansiosa/depressiva in concomitanza di questi farmaci?perché ultimamente non sto bene a livello di umore. Secondo voi avrebbero effetti nocivi o si scontrerebbe tra di loro? Grazie per delucidazioni
Buongiorno,
da un punto di vista farmacologico, buprenorfina (un agonista parziale degli oppioidi) e clonazepam (benzodiazepina) non hanno interazioni farmacocinetiche importanti con SSRI/SNRI tali da vietarne l’uso. È piuttosto frequente, nella mia esperienza, che pazienti in trattamento con questi farmaci ricevano anche un antidepressivo quando l’umore o l’ansia peggiorano.
Le attenzioni principali riguardano:
Effetto sedativo cumulativo: clonazepam e buprenorfina, già di per sé, possono ridurre vigilanza e reattività. Alcuni SSRI (come paroxetina o sertralina) raramente aumentano la sedazione, ma è bene monitorare se la combinazione peggiora stanchezza o rallentamento.
Rischio di sindrome serotoninergica: teoricamente possibile se si combinano antidepressivi serotoninergici con alcuni analgesici oppioidi (come tramadolo), ma con buprenorfina il rischio è molto basso.
Tempi di risposta: gli antidepressivi impiegano alcune settimane per fare effetto, e nei primi giorni possono temporaneamente aumentare ansia o agitazione; in chi assume già benzodiazepine, questa fase iniziale è spesso più tollerabile.
Se un quadro come il suo lo riscontrassi in un mio paziente, valuterei con attenzione quale SSRI/SNRI scegliere, tenendo conto di eventuali altre condizioni fisiche, possibili effetti collaterali e della necessità di non aggravare la sedazione. Ho seguito, ad esempio, pazienti in mantenimento con buprenorfina che hanno trovato beneficio con sertralina o escitalopram, senza problemi significativi di interazione, purché il dosaggio fosse avviato gradualmente e con controlli periodici.
Il mio consiglio è di parlarne con lo specialista che la segue, portando chiaramente il problema del peggioramento dell’umore: ci sono ampi margini per intervenire farmacologicamente senza compromettere la sicurezza, ma serve una prescrizione calibrata e un monitoraggio, soprattutto nelle prime settimane.
Le auguro di trovare presto un equilibrio migliore con un trattamento che sostenga sia l’umore che la serenità emotiva.
Cordiali saluti,
Federico Baranzini
Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano
Buonasera sto eliminando una cura di mutabon mite di 14 GG perché fra le altre cose mi scatena l'ansia. Per eliminarla mi hanno levato una pasticca 2 GG fa e un altra pasticca fra 5 GG. Nel frattempo quest'ultima pasticca continua a scatenarmi l'ansia anche se in maniera minore. Mi chiedo se in questo modo quest' ansia lasci nel fisico degli strascichi e possa ripresentarsi, altrimenti potrei troncare quest' ultima pasticca già dopo 2-3 GG dall' altra pasticca? Grazie
Buonasera,
capisco bene il disagio di dover assumere un farmaco che, invece di aiutare, sembra aumentare proprio l’ansia per cui era stato prescritto. Il Mutabon Mite contiene amitriptilina (antidepressivo triciclico) e perfenazina (neurolettico a basse dosi); in alcune persone può effettivamente causare agitazione, soprattutto nelle prime settimane o se c’è una particolare sensibilità agli effetti stimolanti di questi principi attivi.
Da quello che racconta, la sospensione è stata impostata in modo graduale, togliendo una compressa ogni pochi giorni. Questo approccio serve proprio a ridurre il rischio di sintomi da sospensione e permettere al sistema nervoso di adattarsi lentamente. L’ansia che ancora percepisce dopo aver ridotto la prima dose potrebbe essere legata sia alla presenza residua del farmaco sia a un iniziale effetto da riduzione: non è detto che questo tipo di ansia lasci “strascichi permanenti”. Di solito, nella mia esperienza, una volta sospeso il farmaco e lasciato il tempo al corpo di smaltirlo, i sintomi si attenuano e scompaiono, salvo che non ci sia un disturbo d’ansia di base che permane.
Accorciare ulteriormente i tempi, cioè togliere la seconda pasticca dopo soli 2-3 giorni, non è impossibile, ma aumenta il rischio di effetti di sospensione più marcati (insonnia, irritabilità, nervosismo, alterazioni dell’umore). In studio, con pazienti che mostravano una netta intolleranza al farmaco, mi è capitato di ridurre più velocemente, ma solo monitorando attentamente i sintomi e avendo pronto un piano di gestione per eventuali peggioramenti.
Se la sua ansia è molto fastidiosa e la sospensione più rapida le sembra necessaria, la cosa più sicura sarebbe parlarne subito con il medico che la sta seguendo, spiegando che gli effetti collaterali sono ancora importanti. In questo modo si può trovare un compromesso: magari ridurre più in fretta, ma con un piccolo supporto temporaneo per l’ansia, oppure passare a un farmaco più tollerato.
In ogni caso, una volta tolto del tutto il Mutabon Mite, il corpo tende a tornare al suo equilibrio, senza “cicatrici” fisiche durature legate a questo tipo di ansia da farmaco.
Le auguro di poter trovare presto sollievo e stabilità emotiva senza effetti collaterali così invasivi.
Cordiali saluti,
Federico Baranzini
Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.