Salvatore di Giacomo, 00142
Apertura nuovo studio di Psicoterapia.
Per tutto il mese di Febbraio e Marzo 2024 il primo incontro è gratuito.
07/02/2024
Roma 3 indirizzi
Salvatore di Giacomo, 00142
Apertura nuovo studio di Psicoterapia.
Per tutto il mese di Febbraio e Marzo 2024 il primo incontro è gratuito.
07/02/2024
Le assicurazioni sono accettate ma la copertura varia a seconda della località e del servizio, puoi verificarlo durante la fase di prenotazione!
59 recensioni
Nel milieu penso sia una dei pochi che riesce a rimanere se stessa mentre guarda con attenzione nell ‘animo dell’altro, ed umile perché anche lei prende cura di se , quindi ottima interazione
Federica è empatica, sensibile, decisa, incisiva, alla mano. Dopo la seduta mi sento rilassato, cullato
Mi ero rivolto a questa terapeuta per mio figlio adolescente, dopo essere riuscito a superare le sue iniziali resistenze. Fin dal primo incontro, purtroppo, sono emerse difficoltà nella comunicazione: messaggi rimasti senza risposta anche per giorni, appuntamenti fissati solo dopo solleciti e spesso comunicati con poco preavviso. Ho segnalato la cosa, ricevendo scuse formali, ma nessun cambiamento concreto. A distanza di un mese, sono ancora in attesa di una risposta alla mia ultima comunicazione. Un’attenzione così incostante non è compatibile con un contesto tanto delicato, soprattutto quando si tratta di accompagnare un ragazzo giovane in un primo e faticoso approccio a un percorso di supporto. Siamo stati costretti, con dispiacere, a interrompere il tentativo e rivolgerci altrove. Abbiamo perso tempo e denaro, ma soprattutto abbiamo dovuto gestire la delusione di un'opportunità mancata proprio quando serviva maggiore affidabilità. Esperienza davvero negativa.
Dott.ssa Federica Miccichè
Buongiorno F.
Grazie per il tuo feedback è molto importante per me riceverlo soprattutto quando sottolinea una critica. Mi dispiace solamente che tu abbia scelto questo canale, e non abbiamo potuto parlarne a voce. Sarebbe stato un ottimo spunto che magari avrebbe fatto bene ad entrambi.
Le relazioni umane sono complesse, e a volte capita di attribuire significati alle modalità o comportamento altrui che non rispecchiano la reale intenzione. Riparare e trovare compromessi in cui poter star bene entrambi è sempre una prima via. Ti auguro una bona continuazione. Un abbraccio a L.
Federica
Ho avuto la fortuna di incontrare la Dott.ssa Micciche' in un momento delicato della mia vita, e non avrei potuto desiderare un supporto migliore. È una professionista altamente empatica, capace di metterti subito a tuo agio e di creare uno spazio sicuro in cui aprirsi senza timore di essere giudicati.
Ciò che più apprezzo di lei è la sua capacità di ascolto unita a una forte determinazione: non si limita a comprendere ciò che provi, ma ti guida concretamente verso una risoluzione, aiutandoti a fare chiarezza e a ritrovare equilibrio.
Ogni seduta con lei è stata un passo avanti significativo nel mio percorso personale. La consiglio con tutto il cuore a chiunque stia cercando un aiuto vero e competente.
Dott.ssa Federica Miccichè
Ti ringrazio molto Gianluca
Dottoressa in grado di capire le difficoltà e le sensazioni del paziente, senza giudicarlo ma aiutandolo. Sono estremamente soddisfatto.
Dott.ssa Federica Miccichè
Ti ringrazio molto per la tua recensione. A presto
Gentile cordiale empatica mi è piaciuta molto con mio figlio è stata scrupolosa belle spiegazioni e lo ha rassicurato
Ho avuto la fortuna di incontrare Federica, una professionista con la P maiuscola!
Empatica ed attenta, riesce ad arrivare al nocciolo senza troppi giri ! Super consigliata!
Grazie ancora
Empatia, cura, attenzione e dedizione. Senza dubbio la migliore, secondo me e secondo le esperienze che ho avuto con altri terapeuti. Mi sento sempre a mio agio. Credo che questo percorso avrà sicuramente un’influenza positiva sul mio futuro e che mi farà acquisire gli strumenti giusto per leggere e comprendere me stessa e soprattutto per amarmi.
Grazie
Mi sono trovata subito in sintonia, gentile e molto professionale.
La dott.ssa Miccichè è una professionista attenta, empatica e sempre disponibile sia durante le sedute sia nei momenti di difficoltà extra terapeutici. La consiglio!
ha risposto a 85 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno dottori, sono ormai 3 anni che mi porto un nodo alla gola opprimente scatenato da un periodo stressante. La visita dall'otorino non ha riscontrato nulla, ho provato la psicoterapia a indirizzo cognitivo comportamentale (EMDR) e la psicoterapia psicodinamica, ma nulla é cambiato. Attualmente sto provando l'agopuntura, ma anch'essa non sembra dare benefici. Non so piú a chi rivolgermi per questa problematica. Grazie per qualsiasi consiglio.
Buonasera, come già è stato detto dai miei colleghi dopo aver escluso in modo approfondito cause organiche, sarebbe opportuno indagare il problema in sede di terapia. L'approccio che sceglie non è centrale, seppur importante, ma fa molto il terapeuta a cui sceglie di affidarsi. Il fastidio che lei si sta portando dietro ha sicuramente delle cause, ma non sempre sono così semplici da rintracciare. Non posso non notare da quello che scrive che sembrerebbe esserci una ricerca "irrequieta" della soluzione, che è del tutto comprensibile, visto il fastidio che manifesta, ma che potrebbe far parte della causa del problema. Mi spiego meglio, somatizzazioni di stress, ansia o disequilibri umorali spesso richiedono un approccio meno centrato alla soluzione, ma più consapevoli, morbidi ed accoglienti. Spero di non essere stata inopportuna con le mie riflessioni, le auguro di trovare al più presto il modo di osservare questo nodo alla gola e scegliere se mandarlo giù o buttarlo fuori! Un saluto Federica Miccichè
La mia psicologa mi mette pressione o almeno è questo quello che avverto io.
Praticamente soffro di fobia sociale da sempre e molte cose faccio fatica a dirle a voce, mi viene più facile scriverle proprio come sto facendo adesso.
Ora la mia psicoterapeuta vorrebbe che io approfondissi o parlassi a voce delle cose che scrivo a lei sul quaderno o tramite messaggi su Whatsapp, ma ogni volta che sono lì davanti a lei, pur con tutta la fiducia che ho nei suoi confronti, non ci riesco, inizio a stringermi le mani, i polsi, le braccia, a mordermi le labbra perchè non ce la faccio...e ho provato a farglielo capire tante volte, ma forse lei pensa che io lo faccia apposta.
La cosa che mi rende più triste è quando lei mi "ricatta", cioè mi dice "O parli o non ti permetto di usare più la scrittura"....ma come devo fare??
Cerco di farvi un esempio stupido per farvi capire meglio come mi sento io in quei momenti, io non so a quanti di voi sia capitato da piccoli di andare in bagno insieme alla mamma o a qualcun'altro che aspettava dietro la porta e continuava a dirti "Hai fatto? Hai finito? Daii..ancora?", a me succedeva sempre perchè il silenzio e la presenza di mia madre mi mettevano in imbarazzo e quindi facevo fatica a fare subito i miei bisogni, e più ricevevo pressioni più non ci riuscivo e anzi ci mettevo di più..
Ora la stessa cosa mi succede con la mia psicologa, voi mi capite o sono io che sbaglio qualcosa?
Io vorrei smettere di andarci, non so più cosa fare....
Buonasera, mi dispiace per la sensazione che avverte sia nella quotidianità che in terapia. Mi sembra una buona considerazione quella che ha fatto in merito al parallelo mamma/terapeuta.. potrebbe essere un buon punto di confronto e discussione in terapia. Potrebbe proprio dirle, o scriverle se preferisce, che ogni volta che le dice così.. lei si sente come quando... e ragionare insieme su questo punto anche a piccoli frasi o disegni.
Vorrei inoltre aggiungere due cose: la prima è che molto spesso capita che ciò che si crea all'interno del setting terapeutico è esattamente la fotografia in piccolo di ciò che accade fuori dalla terapia. Il setting, e quindi anche la relazione che ha con la sua terapeuta è come se fosse un microcosmo che a quanto pare riprende tutte le fobie e ansie che lei vive fuori. Detto ciò sarebbe bene provare a capire insieme quali potrebbero essere dei passi condivisi da entrambe per "sanificare" la vostra relazione.
La seconda considerazione che faccio, e qui ammetto di essere poco popolare, è che la scelta del terapeuta è una questione delicata. Siamo, e mi ci metto anche io in mezzo, persone, e come tali anche noi avvertiamo le frustrazioni e abbiamo in nostri "schemi". Per quanto il terapeuta può essere bravo e "sapiente" di molte tecniche, non potrà mai andare bene per tutti i pazienti!
Le consiglio di affrontare queste considerazione con la persona che attualmente la segue e scegliere insieme qual è la strada che sente maggiormente sua. Un saluto, Federica Miccichè
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