Tempo medio di risposta:

Esperienze

Sono una psicologa laureata in Psicologia del ciclo di vita e dei contesti, un percorso che mi ha permesso di comprendere le diverse fasi dello sviluppo umano e il ruolo che relazioni e ambienti di vita hanno sul benessere psicologico.

Attualmente sono psicoterapeuta in formazione a orientamento sistemico-relazionale e ricevo a Firenze, dove lavoro con bambini, adolescenti e adulti.

Offro uno spazio di ascolto autentico e senza giudizio: un luogo in cui fermarsi, prendersi cura di sé e ritrovare maggiore chiarezza rispetto alle proprie difficoltà, ma anche alle proprie risorse. Nel nostro percorso insieme potrai fermarti, raccontarti e dare voce a ciò che stai vivendo, anche quando è difficile trovare le parole. Credo profondamente che la relazione sia il cuore di ogni percorso terapeutico — una relazione accogliente, rispettosa e sincera, in cui potersi sentire visti, ascoltati e liberi di esprimersi.

Ci sono momenti nella vita in cui ci si sente confusi, sopraffatti o in difficoltà, e altri in cui emerge il bisogno di fermarsi e comprendere meglio ciò che accade dentro e intorno a noi. Il mio obiettivo è costruire insieme uno spazio sicuro in cui poter raccontarsi, dare significato alle esperienze, sciogliere nodi emotivi e riscoprire le proprie risorse, per trovare nuove modalità di stare in relazione con sé stessi e con gli altri.

Il mio approccio sistemico-relazionale guarda alla persona nella sua interezza, all’interno delle relazioni che fanno parte della sua vita. In quest’ottica, anche il disagio, il sintomo o la difficoltà non sono semplicemente qualcosa da eliminare, ma possono essere letti come segnali importanti, che raccontano qualcosa di sé e della propria storia e per questo meritano ascolto e comprensione.

Mi occupo di:

  • difficoltà legate all’adolescenza e alle diverse transizioni del ciclo di vita

  • ansia, stress e somatizzazioni

  • bassa autostima e senso di inadeguatezza

  • fasi di transizione, separazioni, lutti e cambiamenti importanti

  • percorsi di crescita personale

  • difficoltà relazionali

Per informazioni o per fissare un primo appuntamento, puoi contattarmi al numero 366 4512329 oppure scrivere a federicafazzinipsi@gmail.com.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia sistemico relazionale

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia dell'età evolutiva

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Logo
Dott.ssa Federica Fazzini

Via Marconi 79, Firenze 50131

Se hai bisogno di informazioni o desideri prenotare un appuntamento, puoi contattarmi telefonicamente.
Con una chiamata o un messaggio potremo parlare con calma, chiarire ogni dubbio e capire insieme come organizzare al meglio il primo incontro, senza alcun obbligo.

Federica Fazzini
3664512329
federicafazzinipsi@gmail.com

12/02/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Consulenza online

    50 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    60 €

  • Sostegno alla genitorialità

    50 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    50 €

Indirizzi (2)

Disponibilità

Telefono

0584 177...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Dott.ssa Federica Fazzini

Via Marconi 79, Firenze 50131

Disponibilità

Telefono

0584 177...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Assicurazioni non accettate

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione

12 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • S

    La dottoressa Fazzini é una vera professionista. Ha capito subito quali fossero le mie difficoltà e con un atteggiamento empatico e non giudicante mi ha davvero aiutata a superarle.

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

    Dott.ssa Federica Fazzini

    Grazie aver condiviso le sua esperienza!


  • S

    Professionista molto competente e molto empatica. Mi sono sentita compresa e a mio agio fin da subito. La consiglio a chi cerca una psicologa seria e preparata.

     • Dott.ssa Federica Fazzini colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Fazzini

    Grazie per aver condiviso la sua esperienza!


  • V

    Ho avuto un’esperienza davvero molto positiva con la Dott.ssa Fazzini. È una professionista competente, empatica e attenta, capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Mi sono sentita ascoltata senza giudizio e accompagnata nel mio percorso. La consiglio.

     • Dott.ssa Federica Fazzini colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Fazzini

    Grazie per aver condiviso la sua esperienza!


  • L

    La dottoressa mi ha fatto sentire a mio agio fin da subito, grata di averla conosciuta e di aver intrapreso un percorso con lei. La consiglio vivamente.

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

    Dott.ssa Federica Fazzini

    La ringrazio per le sue parole!


  • S

    Giovane drssa ma molto brava. Mi sono sentita ascoltata e capita sin dal primo momento. Stiamo facendo un bel percorso insieme. Grazie Federica

     • Dott.ssa Federica Fazzini colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Federica Fazzini

    Grazie per aver condiviso la sua esperienza!


  • A

    Mi sono sentita da subito a mio agio. La dottoressa è molto preparata e soprattutto empatica. Ha saputo ascoltarmi e guidarmi in un momento delicato della mia vita tramite un ascolto attento e tanti consigli preziosi.

     • Dott.ssa Federica Fazzini colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Fazzini

    Grazie per aver condiviso la sua esperienza!


  • L

    In Federica ho trovato una professionista seria e affidabile. Ha saputo ascoltarmi e capirmi trovando il percorso che più si adattava alle mie esigenze. Consiglio vivamente.

     • Dott.ssa Federica Fazzini colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Fazzini

    Grazie per le sue parole!


  • G

    La mia esperienza con la Dottoressa Fazzini è stata molto positiva.
    Competente, empatica e capace di mettermi a mio agio. La consiglio vivamente.

     • Dott.ssa Federica Fazzini colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Fazzini

    Grazie per le sue parole!


  • S

    Professionale, empatica e attenta.
    È stato un percorso di alti e bassi ma con il suo aiuto sono riuscita ad ottenere gli strumenti giusti per affrontare le mie paure ed insicurezze. Sicuramente consigliassimo!

     • Dott.ssa Federica Fazzini colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Federica Fazzini

    Grazie per aver condiviso la sua esperienza!


  • C

    Mi sono sentita molto a mio agio, sono soddisfatta. È una persona molto attenta e professionale.

     • Dott.ssa Federica Fazzini sostegno alla genitorialità  • 

    Dott.ssa Federica Fazzini

    Grazie per le sue parole!


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno.
Sono una ragazza di 18 anni e questo lunedì sono partita per un erasmus a Tolosa. Sono di base una persona molto ansiosa che si fa paranoie e ossessioni si tutto, sola in una casa famiglia, ma a scuola condivido il tempo con altri 4 italiani, tra cui un mio amico di scuola, e ora ho molto tempo per riflettere e pensare.
I primi giorni sono andati alla grande, ho una relazione da quasi tre mesi e sentivo proprio una connessione profonda, non le ho mai detto ti amo soltanto perché è troppo presto. Poi, giovedì, ho scoperto che una ragazza era bisessuale come me, e quindi mi si è aperta una possibilità. Da lì ho cominciato ad avere ansia che mi piacesse e che non mi piacesse più la mia ragazza. Mi sono fatta talmente tante paturnie mentali che non ho più mangiato né dormito, mi sono convinta di provare veri sentimenti per quella ragazza conosciuta qui in erasmus, con l'ansia soltanto nel vederla. Questa ragazza non la conoscevo e non la conosco, la evito in ogni modo perché temo di alimentare i miei sentimenti che credo siano frutto soltanto della mia ansia. Quando penso al mio partner penso a lei. Costantemente. Non penso a lei in modo romantico, a volte cerco di crearmi scenari insieme per capire che emozioni provo. Quando parlo con la mia ragazza, sento soltanto questa sensazione di pesantezza e ansia e non riesco a fare niente per togliermela. Io e questa ragazza non ci parliamo, abbiamo scambiato qualche parola ogni tanto. Ammetto che da quando l'ho vista, essendo lei una ragazza bella e che mi attirava nel suo stile, volevo sorprenderla. Volevo che mi notasse. Allora ho iniziato a pensare che ci sia davvero interesse e che stia tradendo la mia ragazza. Sto davvero impazzendo, non mi sto godendo l'esperienza e non riesco più a provare sentimenti di nessun tipo.
È possibile essere innamorati follemente del mio proprio partner e dieci minuti dopo, soltanto per aver scoperto una cosa simile, perdere tutti i sentimenti? È possibile provare qualcosa di così forte per qualcuno che neanche si conosce? Che si riesce anche ad evitare?
In passato mi era stato detto di avere un doc per altri motivi, quindi la mia conclusione è che con lei ho solo questo pensiero ossessivo, perché avendone parlato con il partner mi sento di averla ferita profondamente, e quindi mi torna sempre in mente e metto in questione costantemente i sentimenti che provo per lei. Costantemente metto in questione i sentimenti che provo per la mia ragazza quando parliamo, quando chattiamo, quando mi dice cose carine e quando le dico a lei.
Nonostante razionalmente questa sia la mia risposta, irrazionalmente mi viene ansia e mi viene da pensare che io mi stia autoconvincendo che l'altra persona non la voglio. Perché io, anche se dovessi lasciarmi dal mio partner, non credo ci proverei mai con l'altra. È solo un'ossessione, come tutte le volte, non ho davvero intenzione di avere niente perché l'associo soltanto a dolore. Ma se in realtà mi stessi solo autoconvincendo di ciò? Se non amassi più la mia ragazza, da un giorno all'altro? La mia relazione è perfetta, lei è perfetta, ed io non riesco a lasciarla. Fino a due giorni fa il pensiero mi distruggeva, ora sono talmente presa dal pensiero di provare sentimenti per l'altra che non riesco a provare altro.
Ho pensato anche che lunedì, quando tornerò nella mia casa, vedendola raramente soltanto a scuola l'ossessione passerà, e mi renderò conto effettivamente della cosa stupida che sto facendo. Perché se lascio la mia ragazza adesso, mi mancherebbe e poi quando passerà l'ossessione per l'altra, perché non è detto che io le piaccia o che le piacerò, mi pentirò amaramente perché voglio davvero stare con chi sto adesso. Ho pensato che l'amore sia scegliersi, e io scelgo lei, ma se poi tornata a casa pensassi ancora all'altra ragazza in presenza del mio partener? Sempre per quell'ansia? Magari mi sono innamorata davvero e lo sto nascondendo. Ma io non voglio, e penso che se fossi davvero innamorata farei qualcosa per starci insieme, non riuscirei a reprimere così un sentimento come non riesco a reprimere il mio malessere attuale.
Ho rovinato il mio intero soggiorno qui e sto davvero male. Per favore, ho bisogno di sapere cosa mi sta succedendo e perché.

Quello che descrivi arriva con tanta intensità, e si sente quanto tu sia spaventata e confusa in questo momento. Sei in un contesto nuovo, lontana da casa, con tanti stimoli e più spazio per stare nei pensieri: è una condizione che può amplificare molto quello che senti.
Mi colpisce quanto tu stia cercando di capire, analizzare, trovare una risposta certa a quello che provi. È come se avessi bisogno di “mettere ordine” dentro qualcosa che in questo momento appare caotico e poco controllabile. E più cerchi una certezza, più sembra che l’ansia aumenti e che i pensieri diventino insistenti.
Quando succede questo, può capitare di iniziare a dubitare di tutto: dei propri sentimenti, delle proprie relazioni, perfino della propria identità. Non significa necessariamente che i sentimenti siano davvero cambiati da un momento all’altro, ma piuttosto che sei dentro un’esperienza emotiva molto intensa che rende difficile sentire con chiarezza.
Anche il fatto che tu descriva questi pensieri come ripetitivi, invadenti, accompagnati da ansia forte e dal bisogno di “verificare” cosa provi (immaginare scenari, controllare le emozioni), sembra qualcosa che ti fa stare in un circolo che si alimenta da solo, più che darti risposte.
Allo stesso tempo, si sente quanto per te sia importante la relazione che hai e quanto tu tenga a non ferire la tua partner. Questo rende tutto ancora più carico emotivamente.
Forse, più che cercare subito una risposta definitiva (“amo o non amo”, “è vero o no”), potrebbe essere utile provare a stare un po’ su quello che ti sta succedendo, riconoscendo quanto sia faticoso e quanto tu stia cercando di proteggere qualcosa di importante per te.
A volte questi momenti parlano più di come funzionano i nostri pensieri che di verità improvvise sui nostri sentimenti.
Può essere utile continuare a portare tutto questo anche in uno spazio di supporto, dove poterlo guardare insieme con calma.

Dott.ssa Federica Fazzini

Buongiorno,
vorrei sottoporvi una mia problematica. Ho 37 anni e fin da ragazzina ho avuto difficoltà nel relazionarmi.
Quando andavo a scuola ho sofferto di bullismo, mi canzonavano per il mio aspetto (a loro dire, ero una racchia) e subito costanti angherie.
Anche per questo motivo fino ai 19 anni non ho mai avuto alcuna esperienza sessuale o di amore giovanile ma da ragazzina non mi ponevo il problema, ho sempre avuto molte passioni e poche amicizie ed ero contenta così.
Dai 20 ai 23 anni ho avuto la mia prima storia seria con una persona rivelatasi poi insicura e con la quale vi erano costanti litigi. Dopo quasi 3 anni decido di chiudere questa relazione e per un po' sono stata bene così da single. Il problema nasceva quando provavo a rimettermi in gioco, perchè incontravo puntualmente persone interessate solo a rapporti fisici.
Dopo questa prima storia ho avuto altre 3 relazioni (tutte a distanza di anni l'una dall'altra) della durata di un anno. In queste relazioni sono stata sia lasciata (dicevano di non sentirsi pronti) e ino l'ho lasciato io. Il problema nasce dal fatto che spesso e volentieri mi sentivo una sorta di passatempo per loro, non ho mai percepito un interesse reale di voler costruire qualcosa.
Ad oggi sono single da quasi 5 anni e comincio a pensare che forse o nemmeno io voglio costruire qualcosa o sono sfortunata. In questi anni ho provato spesso a rimettermi in pista ma non sono mai andata oltre 2 appuntamenti. E temo che l'interesse che gli uomini hanno sia solo di natura sessuale. Quando ci esco insieme li vedo distratti e sembra quasi che debba corteggiare solo io. Inoltre non mi spiego come mai per anni sono trascorsi mesi senza fsrr incontri nella vita quotidiana e mi sono dovuta abbassare ad usare le app di dating per poi rivelarsi un ricettacolo di mercenari.
Quando esco trovo solo gente molto grande o già impegnata e non so più dove sbattere la testa.
Sono sola da anni e temo di non riuscire a sopportare altrettanti anni da sola.
Mi chiedo solo che cosa ho fatto per meritare un simile dolore quando tutte le ragazze trovano qualcuno.
In questi anni ho cercato delle risposte ma non me trovo. Comincio a pemsare che semplicemente non sono il tipo di donna con la quale un uomo vorrebbe una relazione. Mi sento depressa e spesso esco a camminare per ore o anche senza meta. Tanti mi dicono: "meglio sola che male accompagnata". Ma cosa ne sanno del dolore? Di quel dolore che ti fa bagnare il cuscino di lacrime! Vorrei solo potermi rassegnare una volta per tutte e tenermi tutto magari sposandomi al lavoro. Ma non penso sia possibile non amare più
Ti dicono "trovato un hobby ", beh ne ho una serie ma non bastano a colmare il vuoto perché la testa va a quel pensiero, il pensiero "ok, togliti dalla testa di avere un compagno!"
Ho superato tanti momenti bui nella mia vita ma la solitudine perenne penso non sia accettabile per nessuno sopratutto se pensi che hai un cuore grande.
Vi chiedo solo se esiste un modo per convivere con questo tarlo nel cervello.

Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso una parte così intima e dolorosa della sua storia.

Dalle sue parole emerge quanto a lungo abbia dovuto fare i conti con esperienze di rifiuto, solitudine e delusione nelle relazioni. Il bullismo vissuto da ragazza, le relazioni che non hanno dato ciò che desiderava, il senso di non essere scelta davvero… sono tutte esperienze che possono lasciare tracce profonde, soprattutto nel modo in cui ci si percepisce e nel modo in cui ci si avvicina agli altri.
Colpisce anche quanto lei abbia continuato, negli anni, a rimettersi in gioco nonostante tutto, e quanto sia viva dentro di lei la capacità di desiderare un legame autentico. Questo parla di una parte importante e vitale di sé, che non si è spenta.
Il dolore che descrive è comprensibile e reale. La solitudine, quando non è scelta ma vissuta come una mancanza, può diventare molto pesante da portare, e sentirsi dire frasi come “meglio soli che male accompagnati” può far sentire ancora più incompresi. Non è solo una questione di “trovare un hobby” o “distrarsi”: il bisogno di relazione, di vicinanza e di sentirsi scelti è un bisogno umano profondo.
Allo stesso tempo, quando alcune esperienze tendono a ripetersi, come la sensazione di non essere vista davvero o di incontrare persone poco disponibili, a volte può essere utile fermarsi, non tanto per cercare una “colpa”, ma per provare a comprendere insieme quali dinamiche si attivano, dentro e fuori dalla relazione. Spesso non sono aspetti immediatamente evidenti, ma hanno a che fare con la propria storia, con le ferite vissute e con i modi in cui, anche senza accorgercene, ci avviciniamo agli altri.
Più che trovare una risposta definitiva o “rassegnarsi”, può essere importante trovare uno spazio in cui questo dolore possa essere accolto e ascoltato fino in fondo, senza doverlo zittire o combattere. Un luogo in cui poter dare senso a ciò che ha vissuto e sta vivendo, e in cui poter guardare con più delicatezza anche a se stessa.

Se sentirà che può esserle utile, parlarne con un professionista potrebbe offrirle proprio questo tipo di spazio: un tempo e un luogo dedicati a lei.

Dott.ssa Federica Fazzini
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.