Esperienze

Mi sono laureato in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Torino. Ho scelto di fare lo psicologo clinico, iscrivendomi poi alla scuola di specializzazione COIRAG IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA CONTEMPORANEA individuale e di gruppo, perché vorrei essere un professionista utile ai miei pazienti. Personalmente penso che l’essere umano nei vari attraversamenti che la vita lo obbliga ad affrontare (adolescenza, adultità, genitorialità, lutti, separazioni, ma anche nascite e ri- nascite)può, a causa della sua natura imperfetta, rimanere incagliato. Questa situazione genera sofferenza, senso di impotenza, solitudine, angoscia e, peggio ancora, assenza di progettualità e perdita di ogni fiducia in se stessi.
Immagino l’essere umano simile ad una barca che solca acque, a volte tranquille talvolta agitate.
Mi piace pensare al mio studio come un porticciolo riparato in cui le barche possano attraccare mentre attraversano un mare talvolta troppo impetuoso; uno spazio sicuro ed accogliente che possa dare ad esse la possibilità di attrezzarsi e riprendere la navigazione percorrendo rotte inesplorate che le condurranno verso mete ed orizzonti ancora tutti da scoprire.
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Studio Privato

Via Dante Alighieri, n.18, Chivasso 10034

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46 recensioni

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  • G

    ho appena terminato il mio ciclo di sedute dal dott. Rossetti, mi sono rivolta a lui per elaborare una separazione, con il suo aiuto sono diventata consapevole di cosa sono io.
    Il dottore è stato ,per me , la persona con cui condividere i pensieri che mi hanno, da sempre, tormentato.A volte ci fissiamo su situazioni che arrivano dal passato, creando dei nodi che ti porti nel presente con il Suo aiuto arrivi a sciogliere i nodi ed a vedere le cose in modo diverso.
    Il dott. Rossetti non è il solito psicologo, lo consiglio vivamente, per la sua empatia e competenza

     • Studio Privato colloquio psicologico  • 

  • S

    Professionale e molto sensibile alle esigenze del proprio paziente. Percorso di cura specifico ed efficace. Lo consiglio

     • Studio Privato colloquio psicologico  • 

  • L

    Ho intrapreso un percorso di elaborazione del lutto con il Dottor Eros Rossetti e non posso che esprimere la mia più profonda gratitudine. In un momento di estrema fragilità, ho trovato in lui un professionista di rara sensibilità ed empatia, capace di accogliere il mio dolore con grande rispetto e competenza.
    Le sedute si sono svolte in presenza nel suo studio di Chivasso, un ambiente sereno e protetto che mi ha permesso di sentirmi subito a mio agio. Ho apprezzato molto anche la componente logistica: lo studio è facilmente raggiungibile e situato in una posizione molto comoda, un dettaglio che ha reso il mio impegno settimanale privo di ulteriore stress.
    Grazie al supporto del Dottor Rossetti, ho imparato a trasformare la sofferenza in un ricordo più sereno, ritrovando pian piano un nuovo equilibrio. Lo consiglio vivamente a chiunque stia cercando un aiuto concreto e umano per affrontare un momento difficile.

     • Studio Privato colloquio psicologico  • 

  • C

    Super consigliato!
    All’inizio ero titubante a farmi seguire da una figura maschile, infatti ci è voluto un po di tempo prima che mi aprissi completamente, però alla fine di questi 3 anni posso dire che ne è valsa davvero la pena. Sono arrivata da lui che ero uno straccio, pronta a buttarmi via. E grazie al percorso che ho fatto con dr. Rossetti ora mi sembra un lontano ricordo. Sono tornata a vivere e a volermi bene. Anche se il nostro percorso è finito non mi dimenticherò mai del faro che è stato per me nei miei momenti più bui. Grazie ancora.

     • Studio Privato psicoterapia  • 

  • A

    Dottore molto competente, empatico e disponibile. Riesce fin da subito a metterti a tuo agio e ad aiutarti nell’affrontare i vari problemi con molta naturalezza e umanità. Lo consiglio!

     • Studio Privato supporto psicologico  • 

  • A

    Sin dalla prima seduta, il dottore mi ha fatto sentire accolta e compresa. In alcuni momenti, ho trovato difficile esprimere i miei sentimenti, ma il Dott. Eros Rossetti mi ha sempre incoraggiata a parlare e mi ha aiutata a superare la mia esitazione. Ho apprezzato la sua capacità di ascolto attivo e il suo approccio empatico. Consiglio vivamente il dottore a chiunque stia cercando un professionista empatico e competente che possa offrire un valido supporto psicologico.

     • Studio Privato psicoterapia  • 

  • G

    Psicologo molto competente ed empatico, capace di centrare sempre i problemi e cercare di risolverli insieme, le visite sono quasi come una chiacchierata e non pesano affatto sul paziente, anche l’ambiente è caloroso.

     • Studio Privato colloquio psicologico  • 

  • R

    Psicologo molto competente che mi ha messo fin da subito a mio agio.
    Lo studio è accogliente, le "chiaccherate" con lui sempre molto utili ed efficaci. È riuscito con pochi esempi a ribaltare il mio punto di vista su alcuni pensieri che erano causa di ansia e malessere.
    Lo consiglio.

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  • A

    Davvero un professionista!!! Dottore molto competente attento ai dettagli e con una capacità di analisi straordinaria! È in grado di fornire un supporto reale e mirato al raggiungimento degli obbiettivi, oltre ad essere una persona squisita.
    Studio molto bello ed accogliente.
    Consigliatissimo!!!

     • Studio Privato  • 

  • A

    mi è piaciuto molto come riesca a farti sentire a proprio agio in tutto, ed è come se prevedesse i vostri pensieri, facendomi tranquillizzare tantissimo. Ottimo ambiente, molto tranquillo.

     • Studio Privato colloquio psicologico  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, il mio compagno è dipendente da cocaina da molti anni (ha quasi 40 anni, pare abbia cominciato verso i 13 anni). Lui di solito la utilizza tutti i giorni, alla sera, oltre a quello, si beve almeno una bottiglia di vino (rosso o bianco), o in alternativa 2 bottiglie di tennets, o 5 o 6 birre. Dice che così può dormire, ma poi non dorme fino a tarda notte. Io sono preoccupata perchè lo vedo sveglio tutte le notti, molte volte ha anche delle visioni, diventa paranoico e convinto che lo tradisco, soprattutto quando mischia alcool e cocaina. Oltretutto è asmatico e quindi utilizza cortisone tutti i giorni.
E' un pò di tempo che la situazione è diventata insostenibile, anche perchè non rimane lucido. Ho provato a dirgli di andare al Sert, ma lui ribatte che deve essere una cosa che deve fare da solo. Ho provato a parlare con la cognata, che ha riferito ai familiari. La madre gli ha consigliato una psicologa, che lui non ha mai chiamato. Secondo me dovrebbe chiudersi in comunità, ma ha due figli che sono stati collocati presso di lui, per cui la situazione diventa complicata anche per i bambini, che tante volte lo vedono in stato confusionale.
Io l'altra notte ho sbottato con lui e gli ho ripetuto apertamente che ho paura che gli succeda qualcosa. Che non posso non dormire tutte le notti, e che deve essere responsabile x i suoi figli almeno.
Ora mi ha lasciato dicendo che ho fatto la "sbirra" raccontando che tutte le sere si sfascia. Atteggiamento di chi è stato punto sul vivo, perchè non vuole aiuto da nessuno. A me dispiace perchè lui fondamentalmente è una buonissima persona, non so come aiutarlo, anche perchè non vorrei intervenissero gli assistenti sociali.
Grazie e mi scuso se mi sono dilungata.

Ad oggi abbiamo rotto, perchè ho racconta

Mi dispiace molto per la situazione che stai vivendo, ed è chiaro che stai affrontando una realtà complessa e dolorosa. Ti fornisco alcune riflessioni e indicazioni utili che potrebbero aiutarti a gestire questo momento difficile:

### 1. **Comprendere la dipendenza**
La dipendenza da cocaina, combinata con abuso di alcol, è una condizione medica seria e cronica che altera il comportamento, i pensieri e la percezione della realtà di chi ne soffre. Le paranoie, le visioni e l’atteggiamento difensivo del tuo compagno possono essere sintomi comuni della sua condizione, non solo scelte consapevoli.

### 2. **La sua responsabilità nel cercare aiuto**
È importante riconoscere che, per quanto tu voglia aiutarlo, il cambiamento deve partire da lui. Non è raro che chi soffre di dipendenze rifiuti aiuto o neghi il problema. Questo non significa che tu debba accettare passivamente la situazione, ma che la sua guarigione non può essere forzata da te o da altri.

### 3. **Proteggere te stessa e i bambini**
La tua preoccupazione per lui è ammirevole, ma è fondamentale che tu dia priorità alla tua sicurezza e a quella dei bambini coinvolti.

### 4. **Affidarti a professionisti**
Anche se il tuo compagno non vuole aiuto, tu puoi cercare supporto. Puoi rivolgerti al **SERT** (Servizio per le Dipendenze) della tua zona per ricevere consulenza specifica su come affrontare la situazione. I SERT possono fornire supporto non solo ai pazienti, ma anche ai familiari, offrendo strategie su come gestire relazioni difficili con persone dipendenti. Altrimenti ad un professionista che ti possa aiutare a riflettere sulla situazione per arrivare a comprendere quale sia la strada migliore per te.

### 5. **Valutare una comunità terapeutica**
Se lui accettasse, una comunità terapeutica sarebbe un’ottima soluzione, soprattutto considerata la lunga storia di dipendenza. Tuttavia, come hai sottolineato, ci sono implicazioni importanti per i figli. In questo caso, il supporto di assistenti sociali o mediatori familiari può essere determinante per creare un piano che tenga conto di tutti gli aspetti.

### 6. **Proteggere il tuo benessere**
Le situazioni di dipendenza spesso trascinano i partner in dinamiche di stress e ansia costanti. Considera di cercare uno spazio per te stessa, magari con uno psicoterapeuta o un gruppo di supporto per familiari di persone dipendenti

### 7. **Ripensare il concetto di "tradimento"**
Lui ha interpretato il tuo intervento come un tradimento, ma in realtà hai agito spinta dall'amore e dalla preoccupazione. Tuttavia, la sua reazione è comune nelle persone dipendenti, che spesso si sentono vulnerabili e in colpa. Non lasciare che il senso di colpa ti trattenga dall’agire in modo responsabile per il tuo bene e quello degli altri coinvolti.

### Conclusione
Purtroppo, non puoi salvare qualcuno che non vuole essere salvato. Il tuo compito principale ora è proteggere te stessa e i bambini, e cercare supporto professionale per gestire questa situazione nel modo più efficace possibile. La tua decisione di essere onesta con lui è un segnale di forza, anche se ora potrebbe sembrare difficile. Non sei sola: ci sono risorse, professionisti, istituzioni, associazioni e persone pronte ad aiutarti.

Dott. Eros Rossetti

Buongiorno, sto col mio ragazzo da 1 anno. Ci sono cose che mi fanno stare male e molte volte sono stato motivo di discussione: ha nel telefono le foto di tutte le ex e di storielle,è in contatto con la maggior parte di loro (numero, Facebook e Instagram) ha come password la data di una sua ex; se usciamo e incontriamo una sua ex si mette lì a chiacchierare; mi ha nascosto all’inizio della storia i messaggi di una sua ex. Sarò all’antica ma a me tutto questo non piace e l’ho fatto presente. Sono fatta male io o è un comportamento scorretto il suo? Spero che qualcuno mi dia una risposta. Grazie mille e buone feste!

La tua preoccupazione è del tutto valida, e non sei "fatta male" per sentirti a disagio in questa situazione. È importante che i bisogni e i limiti di entrambi i partner in una relazione vengano rispettati, e ciò che descrivi sembra indicare un disallineamento nelle vostre aspettative o nei vostri valori relazionali.

### 1. **Definire i confini**
Ogni relazione ha regole implicite o esplicite sui comportamenti accettabili. Alcune persone potrebbero sentirsi a proprio agio con il mantenere legami con gli ex, altre no. È importante che entrambi siate chiari e onesti su ciò che vi fa sentire sicuri e rispettati. Se per te la presenza delle sue ex nella sua vita (foto, contatti, interazioni) è motivo di disagio, è fondamentale che lui ascolti le tue preoccupazioni e le prenda sul serio.

### 2. **Comportamento rispettoso**
Anche se non necessariamente è "sbagliato" mantenere contatti con ex partner, il suo comportamento potrebbe sembrare poco attento ai tuoi sentimenti. Ad esempio:
- **Foto e password**: Mantenere foto e usare la data di un'ex come password può essere percepito come mancanza di attenzione verso di te e i tuoi sentimenti.
- **Interazioni in presenza tua**: Chiacchierare con una ex quando siete insieme può sembrare irrispettoso se non bilancia adeguatamente la tua presenza.

Un partner rispettoso dovrebbe cercare di farti sentire prioritaria e sicura nella relazione, anche rivedendo certi comportamenti se li ritiene ragionevoli da modificare.

### 3. **Fiducia e trasparenza**
La questione dei messaggi nascosti all’inizio della relazione può aver eroso la fiducia tra di voi. Ricostruirla richiede trasparenza e disponibilità a comunicare apertamente. Se lui continua a nascondere informazioni o minimizza i tuoi sentimenti, potrebbe essere un segnale di una mancanza di impegno verso la relazione.

### 4. **Non colpevolizzarti**
Non sei "antica" o sbagliata per sentirti così. Ognuno ha i propri limiti e aspettative, ed è fondamentale che siano rispettati. Non si tratta solo di accettare il suo comportamento, ma di capire se la relazione ti fa sentire felice e appagata.

### 5. **Un dialogo costruttivo**
Prova ad affrontare la questione in modo calmo e diretto. Ecco alcuni spunti per avviare il dialogo:
- Esprimi i tuoi sentimenti senza accusare: "Quando succede [esempio], mi sento [emozione]. Mi piacerebbe capire meglio il tuo punto di vista."
- Chiedigli di spiegare il motivo per cui tiene foto o ricordi delle ex e se si rende conto di come questo ti fa sentire.
- Proponi un compromesso: ad esempio, che riveda alcuni comportamenti che ti feriscono.

### 6. **Valutare la relazione**
Se, dopo aver discusso, lui continua a ignorare i tuoi sentimenti o a minimizzare le tue preoccupazioni, potrebbe essere il momento di riflettere sulla relazione. Meriti una relazione in cui ti senti rispettata, amata e al sicuro emotivamente.

Buone feste anche a te!

Dott. Eros Rossetti

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