Novità: Colloquio online a tariffa agevolata
Per un massimo di 2 persone al mese, è possibile effettuare un percorso psicologico online a 50€ invece di 65€.
Scrivimi un messaggio per maggiori informazioni e disponibilità!
16/10/2025
Roma 2 indirizzi
Mi chiamo Donatella Valsi e sono una psicologa affascinata dal mondo delle emozioni, dei legami e della trasformazione personale.
Mi piace pensare alla terapia come a un viaggio in continua evoluzione, proprio come le persone che accompagno.
Nel tempo, ho ampliato le mie modalità di lavoro, integrando strumenti diversi e creando spazi di ascolto in cui ciò che senti può diventare una risorsa preziosa per il cambiamento.
Lavoro con l’approccio analitico transazionale, che aiuta a riconoscere e superare i propri copioni di vita limitanti, per dare spazio a nuove edizioni di sé.
Non voglio solo ascoltare, accogliere, supportare.
Non mi basta che una persona si senta solo un po’ meglio o meno ansiosa.
Mi sta a cuore che possa riscoprire chi è davvero, scegliere con autenticità, e sentirsi libera di vivere con pienezza.
Mi interessa l’evoluzione complessiva quella che coinvolge la mente, le emozioni, il corpo, la visione di sé.
Offro:
Percorsi Individuali: Per esplorare le proprie emozioni, l'ansia, l'autostima, le relazioni e la sessualità, e favorire consapevolezza e benessere interiore.
Integro anche pratiche di Mindfulness, che aiutano a coltivare consapevolezza e presenza nel qui e ora.
Percorsi di coppia: per migliorare la comunicazione, i conflitti, recuperare fiducia e la complicità nella relazione.Mi avvalgo anche del Metodo Gottman, un approccio strutturato e scientifico che guida le coppie a costruire relazioni più solide e soddisfacenti.
Ricevo a Roma(zona Nomentana-Montesacro), a Guidonia Montecelio(Rm) e in modalità online.
Se senti che è il momento di iniziare, possiamo farlo insieme.
Offro una call conoscitiva gratuita di 10 minuti (individuale o di coppia, per maggiorenni) per fornire ulteriori info e comprendere meglio come lavoreremo.
Novità: Colloquio online a tariffa agevolata
Per un massimo di 2 persone al mese, è possibile effettuare un percorso psicologico online a 50€ invece di 65€.
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16/10/2025
Accettato
10 recensioni
Ho conosciuto la dottoressa Valsi in un momento delicato della mi vita.
Mi ha aiutata ad affrontare tematiche difficili con professionalità e costanza.
La raccomando vivamente.
Dott.ssa Donatella Valsi
Grazie mille per la sua recensione. Saluti, Dott.ssa Donatella Valsi
Conosco la dottoressa: è appassionata del suo lavoro, sa ascoltare ed è preparata. Sono certo che chi intraprenderà un percorso terapeutico con lei sarà in ottime mani. Inoltre, il suo approccio analitico-transazionale offre strumenti preziosi di autoconoscenza e di gestione delle relazioni con gli altri.
Dott.ssa Donatella Valsi
Grazie per questo suo contributo positivo nei miei confronti e per aver aver evidenziato l'essenza del mio approccio terapeutico. Un caro saluto, Dott.ssa Donatella Valsi
Ho conosciuto la dottoressa Valsi in un periodo molto particolare della mia vita. Attenta e puntuale nel suo lavoro di accompagnamento e trattamento. La consiglio vivamente!
Dott.ssa Donatella Valsi
Molte grazie per il suo feedback. Un caro saluto,Dott.ssa Donatella Valsi
Una professionista attenta e accogliente.
Mi ha supportato e aiutato ad affrontare aspetti importanti della mia vita.
Dott.ssa Donatella Valsi
Grazie per aver condiviso la sua esperienza del nostro percorso. Saluti, Dott.ssa Donatella Valsi
Con la dottoressa ho intrapreso un percorso che mi ha permesso di riconoscere le mie risorse interiori e trasformare ostacoli in nuove possibilità ed insegnamenti. La sua capacità di ascolto e la sua empatia mi hanno fatto sentire accolta e compresa. La consiglio a chi vuole davvero prendersi cura di sé.
Dott.ssa Donatella Valsi
Ti ringrazio per la fiducia e per la sua recensione. Mi fa piacere che il percorso le abbia portato nuove prospettive su di sé e su come affrontare le difficoltà. Saluti, Dott.ssa Donatella Valsi
Personalità decisa,professionista scrupola.Consigliata vivamente
Dott.ssa Donatella Valsi
Grazie per il suo feedback. Un caro saluto, Dott.ssa Donatella Valsi
È stata un'esperienza preziosa, utile e stimolante. Sono uscito da ogni colloquio con la sensazione di aver capito qualcosa di più su me stesso e sulle mie emozioni e sensazioni. Il percorso fatto con la dottoressa Valsi mi ha aiutato a mettere a fuoco quello che sentivo e mi ha fornito delle preziosissime chiavi di lettura per meglio comprendere quello che mi stava succedendo e per trovare le risorse interiori per affrontarlo.
Dott.ssa Donatella Valsi
La ringrazio molto per le Sue parole. Sono lieta che il percorso Le abbia permesso di mettere a fuoco ciò che sentiva e di riconoscere le Sue risorse interiori. Erano già presenti dentro di Lei: il nostro lavoro è stato valorizzarle e renderle disponibili nei momenti di opportuna necessità. Un caro saluto,Dott.ssa Donatella Valsi
Giovane dottoressa, preparata e attenta.
Appare scrupolosa e precisa nell'individuazione delle problematiche, capace di rispondere con correttezza e professionalità. Brava!!!
Dott.ssa Donatella Valsi
Grazie per il suo contributo positivo. Un caro saluto, Dott.ssa Donatella Valsi
Tempi e modalità di contatto celeri
Professionista molto preparata ed empatica
ti mette da subito ad agio
Dott.ssa Donatella Valsi
La ringrazio per la sua opinione che per me è importante per continuare ad offrire un servizio sempre più attento e di cura. Saluti, Dott.ssa Donatella Valsi
Mi sono trovata molto a mio agio con la Dottoressa che fin da subito ha saputo ascoltarmi e farmi comprendere in maniera approfondita alcune dinamiche personali.
Dott.ssa Donatella Valsi
Grazie mille per la sua cortesia. A presto. Saluti, Dott.ssa Donatella Valsi
ha risposto a 27 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono giunto a una sorta di stallo nella mia vita.
Sono prossimo alla cinquantina, ma mi accorgo di non aver costruito nulla e di aver trascorso i miei anni alle spalle senza un progetto chiaro, limitandomi a trascinarmi avanti senza uno scopo.
Non ho una compagna, quindi sono destinato a invecchiare in solitudine, e non ho relazioni sociali; non ho ancora capito dove trascorrerò i miei anni rimanenti, avendo paura di prendere qualunque direzione: al momento abito a Ischia, in affitto, dove lavoro anche, ma non so se restare qui o trasferirmi a Napoli: non mi attira nessuna delle due possibilità, anzi mi spaventano allo stesso modo.
Su tale decisione, che rimando da anni, pesa anche il parere dei miei familiari, che premono perché io compri casa sull'isola.
Io ho molte riserve, ma non ho il coraggio di esporle, perche con loro ho difficoltà a comunicare veramente ciò che penso, quindi fingo di accettare di collaborare alla ricerca di una casa da acquistare, sapendo che alla fine mi tirerò indietro. E neanche mi convince l'idea di trasferirmi a Napoli, perche non riesco a capire cosa voglio e quale sia la mia strada.
Intanto mio padre invecchia, e senza di lui non so come farò a occuparmi di cosa fare quando mi sarò deciso all'acquisto, perché sono molto imbranato su queste cose.
Questo della casa da comprare è diventato un incubo: finché non ci pensavo, o procrastinavo il problema, vivevo con relativa tranquillità, e perfino con leggerezza, mentre ora che esso si è fatto più urgente, sono ricominciati i disturbi col sonno (mi sveglio più volte e trascorro le notti riflettendo su che disastro ho fatto della mia vita) e ho una costante e immotivata paura che mi porto dentro, mista a uno stato di tristezza simile a quello che si proverebbe per la perdita di qualcuno caro.
Mi sento profondamente irrisolto come persona, e più passa il tempo più mi sento debole e inerme, incapace di assumermi la responsabilità di stabilire cosa fare della mia vita, e schiavo di fantasmi nutriti da innumerevoli angosce e preoccupazioni che mi porto dentro.
La cosa che piu mi avvilisce è non riuscire ad essere il figlio che i miei genitori si aspettavano, in quanto la passività con cui accetto di non prendere decisioni (che è solo un modo per fuggire di fronte ai problemi da parte mia) li lascia delusi e amareggiati, e ciò alimenta in me forti sensi di colpa.
Capisco quanto possa essere faticoso sentirsi in una fase di stallo e di incertezza, soprattutto quando sembra che ogni direzione possibile porti con sé più paura che sollievo. Dalle sue parole emerge un profondo senso di smarrimento, ma anche una grande consapevolezza di ciò che sta vivendo: è come se una parte di sé stesse chiedendo finalmente di essere ascoltata, dopo anni trascorsi a “tirare avanti” più per dovere che per scelta.
Nell’ottica dell’Analisi Transazionale, sembra che stia attraversando un dialogo interno complesso tra diverse parti di te:
• da un lato, un Genitore Normativo interno che riprende le aspettative familiari e la spinge a “fare la cosa giusta”, come acquistare casa o rispondere ai desideri dei suoi genitori;
• dall’altro, un Bambino Adattato che teme di deludere e, per non rischiare il rifiuto o il conflitto, preferisce compiacere, anche a costo di rinunciare ai propri desideri.
In questo conflitto, il suo Adulto, la parte capace di osservare la realtà nel qui e ora, sembra faticare a trovare spazio. Quando il Genitore e il Bambino occupano tutta la scena, può diventare difficile sentire con chiarezza “cosa voglio davvero” e decidere in autonomia, perché ogni scelta sembra portare con sé colpa o paura.
La tristezza e l’inquietudine che descrive — così come l’insonnia e la sensazione di “perdita” — potrebbero essere il modo con cui la sua parte più autentica sta segnalando un bisogno di riconciliazione con se stesso, più che una decisione immediata su dove vivere. A volte, prima di capire cosa scegliere, è necessario comprendere chi sta scegliendo dentro di noi: il figlio che vuole compiacere, o l’adulto che vuole vivere secondo sé?
In un percorso di terapia, potrebbe dare voce a ciascuna di queste parti, esplorando come si sono formate e cosa cercano di proteggere. Questo lavoro può aiutarla a recuperare fiducia nella sua capacità di decidere, non per obbligo, ma per desiderio.
In fondo, ciò che racconta non parla solo di una casa da comprare, ma del bisogno di trovare un posto interiore in cui sentirsi finalmente “a casa” con se stesso.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Donatella Valsi
Mi trovo in una situazione complessa e ho bisogno del vostro aiuto. Mi chiamo Gaia e ho diciannove anni, e la persona di cui vi voglio parlare è mio fratello.
Lui ha due anni in più di me e in realtà siamo fratellastri, infatti abbiamo madri diverse. Viviamo sotto allo stesso tetto da tutta la vita (con i miei genitori biologici) e siamo cresciuti come due fratelli di sangue veri e propri, ma a prescindere da ciò ho sempre pensato che il nostro rapporto fosse non convenzionale e tossico.
Soffro molto per questa cosa, perché mi sento costantemente svalutata. Lui ha sempre avuto un carattere rigido, scorbutico e arrogante, e gli unici con cui abbassa la cresta sono i nostri genitori. Non perché siano genitori severi, anzi, ma lui però cerca sempre di compiacerli.
Con me è distaccato, freddo, e quando interagiamo mi tratta sempre come se fossi una sottoposta oppure una bambina sciocca. A volte penso che non abbia emozioni perché gli importa solo della propria realizzazione personale, e il resto non conta (parole sue).
Abbiamo alcuni amici in comune e con tutti loro si comporta come un despota, infatti non lo sopporta nessuno. L’anno scorso ero fidanzata con un ragazzo benestante ma ci siamo lasciati perché lui aveva dei comportamenti scorretti nei miei confronti, e mio fratello ha avuto da ridire. Non gli interessava che io soffrissi, gli interessava solo che stessi con un ragazzo ricco.
Quest’anno invece mi sono avvicinata ad un ragazzo completamente differente, dolcissimo e umilissimo, e mio fratello ha tentato di farmi il lavaggio del cervello. Non gli va a genio che io sia interessata a lui perché lo ritiene uno ‘sfigato’ e un ‘poveraccio’ (testuali parole), e dato che siamo benestanti anche noi non vuole che io faccia sfigurare la famiglia mettendomi con un ragazzo di classe sociale inferiore alla nostra.
Vorrei solo avere un rapporto normale con mio fratello. Vorrei che lui fosse il mio confidente, il mio complice, vorrei che mi volesse bene senza doppi fini, ma gli è sempre interessato dell’immagine e mai della sostanza.
Ci tengo a precisare che non è diventato così all’improvviso. È sempre stato un insensibile, anche da prima che venisse preso in giro al liceo per il sovrappeso. Nel corso degli anni è dimagrito drasticamente, anche troppo, e quando cerco di provare a parlare con lui di questo capitolo della sua vita mi si rivolta come una iena. Vorrei che si aprisse con me e che avessimo un dialogo normale, dove potersi confrontare e aiutare a vicenda.
Dato che davanti ai nostri genitori cambia completamente personalità, quando provo a parlare con loro dei suoi atteggiamenti negativi nei miei confronti non vengo mai creduta. Sono frustrata ma soprattutto sono ferita, e nonostante le cattiverie ricevute io desidero ancora avere un rapporto normale con mio fratello. Non so come, però, dato che è inavvicinabile.
Scusate per lo sfogo, ma come ho già detto i miei genitori non mi prendono sul serio e non so con chi altro parlarne.
Capisco profondamente quanto questa situazione La stia facendo soffrire. Nelle sue parole emerge la voce di una parte di sé che, per anni, ha cercato riconoscimento, tenerezza e complicità da un fratello che invece le ha spesso restituito distanza, durezza e giudizio. È evidente quanto Lei tenga a questo legame e quanto desideri una relazione più sana, autentica e reciproca.
È del tutto comprensibile sentirsi frustrata e ferita quando i suoi tentativi di dialogo si scontrano con muri invece che con ascolto, e quando persino i suoi genitori non riescono a cogliere ciò che Lei vive quotidianamente. Le emozioni che porta sono legittime e meritano uno spazio di ascolto adeguato.
È importante ricordare che non possiamo cambiare l’altro, ma possiamo lavorare su noi stessi e lasciare all’altro la possibilità di evolversi e, se lo vorrà, aprirsi in futuro. Anche se non può modificare suo fratello né forzarlo a un dialogo più profondo, può invece iniziare a proteggere se stessa, riconoscere il proprio valore e smettere di adattarsi a un ruolo che la fa stare male. Non può farsi carico di ciò che lui non vuole guardare, ma può prendersi cura di sé e trovare modi più sicuri e rispettosi per gestire il rapporto, senza colpevolizzarsi.
Se lo desidererà, potrà essere utile esplorare insieme a un professionista come costruire confini più sani e come aiutarla a stare meglio dentro questo legame così complesso e doloroso.
Saluti, Dott.ssa Donatella Valsi
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