X rottura capitello radiale sto facendo fisioterapia ho tanto dolore anche a riposo o di notte.Il tu

X rottura capitello radiale sto facendo fisioterapia ho tanto dolore anche a riposo o di notte.Il tutore può servire?Quante sedute alla settimana di fisioterapia? Tornerò come prima col gomito?

16 risposte


Il numero delle sedute è deciso insieme al medico ed al fisioterapista che la stanno curando. I dolori notturni post-fratture sono normali, le consiglio però di indossare bene il tutore affinchè non sia ne troppo stretto o troppo lento.

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salve la riabilitazione del gomito prevede tempi lunghi ed è complicata proprio per la biomeccanica articolare di flesso estensione e pronosupinazione oltre al complesso meccanismo muscolare che prevede una sinergia muscolare tra muscoli biarticolari agonisti ed antagonisti. prevedere i risultati e i tempi del recupero non è possibile perchè è del tutto soggettivo ossia dipende da caso a caso e dal tipo di frattura. il tutore viene consigliato dal medico che la tiene in cura. cordiali saluti.


Buongiorno, il numero di seduta varia in base all'andamento del suo quadro clinico. Il tutore potrebbe essere un aiuto la notte, evitando urti accidentali o e movimenti inconsapevoli della zona fratturata.


Salve, durante in periodo di guarigione da una frattura i dolori notturni sono abbastanza comuni e si un tutore può aiutare. Per quanto riguarda il numero di sedute di terapia va concordato insieme al suo fisioterapista, anche in base alla fase in cui si trova.


La durata verrà concordata con medico e fisioterapista stia attento alla rigidità del gomito che può instaurarsi e può essere causata dalla retrazione della capsula articolare, come può aversi dopo un trauma (distorsione, lussazione o frattura) o dopo un intervento chirurgico, la riabilitazione del gomito riveste un ruolo importante quindi non trascuri la parte riabilitativa e tornerà come nuovo dopo 3 mesi circa. Saluti


Salve, durante la notte è abbastanza normale che si senta più dolore, un tutore può esserle d'aiuto anche se non è scontato che funzioni. le sedute settimanali sono da concordare con il fisioterapista in base alla fase del trattamento in cui si trova, difficile che in una fase iniziale siano meno di due o tre a settimana. Saluti


Consiglio una terapia al giorno..il tutore non aiuta piu' di tanto,secondo me potresti integrare alla terapia manuale una terapia strumentale efficace


Buongiorno, è del tutto normale che senta fastidi durante il giorno. La frattura di base porta a rigidità tessutale che con le terapie devono essere "eliminate" ridando elasticità a tutte le strutture interessate. Poi bisognerebbe anche capire quanto range di movimento abbia lei. Più il gomito è bloccato, più sente dolore, però è più che normale e non deve spaventarsi. A parer mio bisognerebbe fare almeno 3 sedute a settimana, però quello dipende anche appunto da alcuni fattori relativi alla frattura che andrebbero visti meglio, anche con l'ortopedico chiaramente. Cordialmente


Salve, il tutore può essere utile, soprattutto nei primi giorni dopo un eventuale intervento e/o rimozione del gesso. Per quanto riguarda il numero di sedute, quelle vanno concordate col fisioterapista dopo una valutazione. Salvo situazioni particolarmente complesse, di solito si ha un recupero soddisfacente.


Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie


salve, la riabilitazione del gomito è sempre dolorosa. abbia pazienza, non c' e niente che non va, solo che è cosi per tutti quelli che hanno la sventura di rompersi il gomito. la fisioterapia non obbligatoriamente va fatta giornalmente, meglio un lavoro personalizzato che gestisca le sedute anche il base al suo dolore, tre volte la sett va benissimo comunque. il gomito potrebbe non tornare al 100%, questo è bene saperlo, per il resto non abbia fretta, ci vogliono almeno tre mesi per un recupero che le permetta di svolgere pressoché normalmente le attività che faceva prima


In una fase inziale dopo la rimozione del gesso il dolore può aumentare in quanto si tende a stimolare il movimento e questo può provocare un aumento del dolore. Se il dolore è troppo può dire al suo terapista di ridurre un po' l'intesità e associare sedute di trattamento per ridurre un po lo stato doloroso. Nella fase inziale consiglierei 2/3 sedute a settimana

Dott. Andrea Mandelli

Dott. Andrea Mandelli

fisioterapista

Caravaggio

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La notte si abbassano i livelli di cortisolo è si abbassano i meccanismi anti infiammatori. Un tutore sicuramente può aiutare. In una prima fase 2-3 sedute a settimana più esercizi specifici domiciliari sono importanti.


Il dolore notturno non va mai sottovalutato, soprattutto dopo una frattura o una rottura articolare: può indicare infiammazione ancora attiva, irritazione dei tessuti circostanti o, in alcuni casi, problemi legati alla guarigione ossea o articolare. Il mio intento era dare una panoramica generale, ma hai ragione: in presenza di dolore persistente a riposo o di notte è fondamentale rivolgersi subito al medico ortopedico o al chirurgo che ha seguito il caso, prima di decidere qualsiasi gestione autonoma. L’osteopatia e la fisioterapia sono molto utili, ma vanno sempre integrate dopo un controllo clinico accurato, soprattutto se il dolore notturno è intenso o peggiora e non devono mai procurare intenso dolore.


Buonasera, sarebbe opportuno conoscere il tipo di frattura e come è stata trattata se con metodo conservativo (gesso o tutore) o con un intervento. Il dolore comunque è una condizione comune nei pazienti con esiti di frattura di questo tipo. Il tutore come scrivevo in precedenza può essere utile in un primo periodo per aiutare la consolidazione della frattura, la formazione del callo osseo e a proteggere da eventuali urti. Successivamente però va gradualmente rimosso perchè l'articolazione del gomito necessita di essere mobilizzata. Un'eccessiva immobilizzazione potrebbe poi comportare maggiore dolore e anche gonfiore al gomito. Per quanto riguarda il percorso riabilitativo queste dipende dal terapista, sarebbe opportuno fare almeno un paio di sedute alla settimana non troppo ravvicinate da abbinare a degli esercizi che dovrà svolgere autonomamente a casa. Per l'ultima domanda, purtroppo non posso sbilanciarmi non conoscendo il completo quadro clinico, di solito però se si imposta un buon lavoro si riesce a tornare a svolgere le normali attività che si facevano precedentemente. Resto disponibile per ulteriori chiarimenti. Dott. Paolo Adinolfi


salve, si rivolga ad un fisioterapista specializzato presente sul sito AIRM

Dr. Paolo Giotto

Dr. Paolo Giotto

fisioterapista

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.