Uso rivoltril e mi sento sempre aggressivo? Cosa mi consigliate

Uso rivoltril e mi sento sempre aggressivo? Cosa mi consigliate

25 risposte


Gentile utente, non conosco la motivazione della prescrizione del farmaco che sta assumendo. In ogni caso, le consiglio di rivolgersi allo specialista o al medico di base che le ha prescritto il rivotril, per valutare se l'aggressività che prova possa essere correlata all'assunzione del farmaco oppure no. Un caro saluto AS

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Buongiorno, premetto che non sono un medico quindi non mi pronuncio sul farmaco in sé, ma in quanto Psicologa spesso mi trovo a dialogare con psichiatri e medici rispetto a pazienti che assumono terapie farmacologiche per alleviare i sintomi. Ed è proprio questo il punto, il farmaco è un ottimo alleato in certi momenti difficili, ma lavora sulla sintomatologia, non sul significato della nostra sofferenza o disagio. Senza una riflessione sugli aspetti della nostra vita che ci mettono in scacco, il sintomo, nonostante il farmaco, si può ripresentare o peggio può cronicizzare. Quindi, senza conoscere la sua situazione, mi sento di consigliarle di non affidarsi solo al farmaco per spegnere il nervosismo, ma di valutare di adottare un atteggiamento più responsabile rispetto al suo vissuto con l'aiuto di uno specialista. Rabbia e nervosismo ci dicono che qualcosa nella nostra esistenza non sta andando bene, per svariati motivi, alcune volte basta poco aiuto per riposizionarsi e apportare dei cambiamenti. Ma non è il farmaco che farà tutto questo. Le auguro le migliori cose.


Buongiorno, da solo il farmaco non basta. Affidati a qualcuno che sappia comprendere le radici della tua rabbia che se trasformata diviene una potente forza e determinazione. Ti aspetto.


Buonasera, gli elementi sono davvero pochi per orientare una possibile indicazione. Si confronti con il medico che le ha prescritto il farmaco, gli descriva bene i suoi pensieri e le sue impressioni, saprà presentarle le scelte da valutare.


gentile utente, il farmaco da solo non basta ad aiutarla definitivamente con ciò che sta vivendo. ne parli con il suo medico e sopratutto affianchi una psicoterapia alla cura farmacologica.


Caro utente, dice di sentirsi aggressivo con il farmaco che sta assumendo. Prima come si sentiva? Per quale motivo le è stato prescritto? Quali cambiamenti ha percepito da quando lo assume? Sarebbe di fondamentale importanza partire da queste risposte per poterla aiutare a comprendere meglio la situazione e a trovare la giusta strategia da utilizzare. Credo che il primo passo per lei possa essere quello di avere un confronto con il medico che le ha prescritto il rivotril, successivamente rifletterei sull'ipotesi di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per indagare ciò che sottende le difficoltà da lei percepite e non percepite. Rimango a sua disposizione se dovesse avere qualsiasi necessità. Dott.ssa Federica Leonardi


Buongiorno. Sarebbe utile, giusto per rimandare qualche riflessione, conoscere le motivazioni che hanno condotto il medico a prescriverle il Rivotril. Potrebbe fornirle? Saluti MT


Buongiorno, senza altri dettagli rispetto a se stesso e quanto sta accadendo nella sua vita non è semplice comprendere se l’aggressività di cui parla sia da attribuire al farmaco. Consulti il medico che glielo ha prescritto per escludere, eventuali, effetti collaterali indesiderati. Un cordiale saluto Dott Elisa Galantini


Salve, l'utilizzo del rivotril è finalizzato alla gestione dei sintomi relativi ad un disagio non specificato nella sua domanda. Comunque, nonostante ciò, è utile comprendere come uno psicofarmaco sia funzionale rispetto al sintomo ma non agisce sulla soluzione definitiva del disagio alla base. Da un confronto col medico prescrittore, può ottenere risposte più esaustive riguardo all'effetto collaterale nell'uso del farmaco e poi la invito a considerare una consulenza psicologica al fine di lavorare sull'eventuale disagio sperimentato. Cordialità


Gentile utente, le consiglierei di rivolgersi al medico che gli ha prescritto il farmaco ed abbinare anche un percorso di psicoterapia. Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Consiglio di esplorare in un contesto protetto quale quello psicologico l'argomento citato: aggressività. Rimango a disposizione


Buonasera, si rivolga al medico che le ha prescritto il farmaco.


Salve, non è chiara la causa e le circostanze in cui si manifesta questa aggressività di cui parla. Le consiglio di contattare uno psicologo che possa darle maggiori indicazioni sulla sua situazione ed indirizzarla verso la risoluzione del suo disagio. Le auguro il meglio


Buongiorno, le consiglio di parlare con il medico che le ha prescritto il farmaco descrivendogli dettagliatamente come si sente, il rivotril ha come effetto collaterale anche l'aggressività, lei nota altri cambiamenti nel suo comportamento da quando ha iniziato ad assumere il farmaco? per che patologia il suo medico glielo ha prescritto?


Gentile utente, la sua domanda è troppo vaga: non conoscendola è difficile darle una risposta. Dovrebbe parlare col medico che glie l'ha prescritta e valutare assieme il da farsi: solitamente ad una terapia farmacologica di questo tipo è consigliabile associare una psicoterapia. Un caro saluto


Gentile utente, si rivolga al medico che le ha prescritto la cura e inizi anche a valutare l’ipotesi di un percorso psicologico che la possa aiutare a comprendere meglio la sua rabbia. Un caro saluto Dott.ssa Lavinia Dilillo


Salve. Potrebbe fornire qualche ulteriore elemento? Sarebbe utile per comprendere se l'alterazione che percepisce è dovuta al farmaco o ad una difficoltà a gestire la rabbia che era latente e pregressa.Se fosse così sarebbe opportuno un percorso psicoterapico per comprendere meglio cosa le accade. Cari saluti.


Buongiorno, per l 'aspetto farmacologico deve rivolgersi al medico. Ma riguardo alla gestione dell' aggressivita è consigliabile un percorso terapeutico dove poter apprendere strategie utili per gestirla, andando anche a comprendere da cosa nasce... Per cui se sente che la sua aggressività nasce anche da qualcosa che va oltre il farmaco e persiste nel tempo le consiglio di affidarsi al nostro servizio e scegliere lo psicologo più adatto a lei buona giornata dott. Ssa allocca Annalisa


Salve. Le suggerisco di tornare dal medico che le ha prescritto il farmaco e valutare con lui una efficace alternativa visti i sintomi importanti che accusa. Inoltre le suggerisco di rivolgersi ad uno psicologo. Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.


Buongiorno, le consiglio di contattare lo psichiatra che le ha prescritto il Rivotril e di parlarne direttamente con lui, perché non so le motivazioni per cui glielo ha prescritto ne il dosaggio che sta assumendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini


Salve, abbiamo poche informazioni per poterle dare una risposta chiara. Ha mai pensato ad un consulto psicologico? Buona giornata. Dott. Fiori


Salve, domande a proposito di medicinali, sarebbe consono rivolgerle, a chi li ha prescritti o consigliati. Conoscendo il caso sapranno risponderle con maggiore chiarezza. MMM


parli con lo psichiatra, perchè è strano che faccia cosi


Rivoltril è un farmaco benzodiazepinico per cui immagino che le sia stato prescritto per problemi di epilessia o di ansia forte. Como forse avrà letto sul bugiardino presente nella confezione del farmaco, può capitare che i farmaci abbiano effetti collaterali contrari al loro beneficio (reazioni paradosse), nel suo caso aggressività, irritabilità, agitazione, ostilità e comportamenti impulsivi. Il mi consiglio è quello di parlarne con il suo psichiatra e di iniziare un percorso parallelo di sostegno psicologico. I farmaci molto spesso agiscono solo sugli effetti e possono lasciare intatta la causa che genera i sintomi. Se vuole non esiti a prenotare una prima visita con me, per esplorare l'origine del suo disagio o supportarla con altre modalità per far fronte ai suoi malesseri.


Buongiorno, nessun farmaco compie il suo effetto in modo esaustivo senza un adeguato percorso psicoterapeutico che procede di pari passo. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista della salute mentale che può aiutarla a lavorare sulla sua aggressività in concomitanza al sostegno farmacologico.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.