Ciao Sono un ragazzo di circa 20 anni. Mesi fa' avevo già scritto su questo sito che mi sentivo dipe

Ciao Sono un ragazzo di circa 20 anni. Mesi fa' avevo già scritto su questo sito che mi sentivo dipendente dal porno e dal sexting e in poche parole mi avevate detto che finché si fa tra persone maggiorenni e consezienti e non esageri con il tempo, non c'è nulla di male. Il punto è che ci sono delle cose che non vanno bene, sto esagerando con il tempo e inoltre ogni volta che finisco mi sento uno schifo, come se non mi rivedessi come persona in ciò che faccio, anche se oggettivamente non c'è nulla di male. Poi ho un altro problema. Ho sempre paura di dire o fare qualcosa di esagerato in chat, ho sempre paura di sbagliare e di non essere perfetto. Ho sempre paura che magari la ragazza mi dice che non posso chiedere x e io per dimenticanza lo richiedo di nuovo a distanza di tempo. Proprio per questo io chiedo di continuo e cerco di farmi ricordare di continuo i limiti e dire che se qualcosa non va bene di farlo sempre presente, che ovviamente non è obbligata a fare nulla ed ecc. Che sono tutte cose ovviamente scontate ma io le ripeto di continuo e ho paura che lo stesso chiedere di continuo i limiti che mi sono dimenticato possa creare problemi. Sono arrivato a un punto che ho capito che il sexting non è un qualcosa che va diminuito ma che va proprio cancellato e al massimo dovrò farlo quando troverò qualcuno di speciale e di cui mi fido. Purtroppo sta diventando sempre più logorrante, ho una vita che anche al di fuori di queste dipendenze non è il top. Ultimamente sto cercando di prendere la patente e andare a lavorare proprio per migliorarla. Anche dal vivo ho difficoltà, ad esempio per 7 anni di fila quando ero più piccolo, non ho abbracciato ragazze per paura di essere molesto, tuttavia faccio ancora fatica. Ultimamente sto troppo tempo rinchiuso dentro casa, esco quasi sempre solo per la palestra e scuola guida, ma purtroppo ho tante passioni che mi tengono dentro casa e che è molto difficoltoso svolgere di fuori, in alcuni casi addirittura impossibile.

3 risposte


Salve Da ciò che racconta, mi sembra importante distinguere due aspetti: il comportamento sessuale in sé e il rapporto che lei ha sviluppato con quel comportamento. Il sexting o la pornografia, se coinvolgono esclusivamente persone maggiorenni e consenzienti, non sono automaticamente problematici. Nel suo caso, però, lei stesso individua alcuni elementi che meritano attenzione: il tempo che sta aumentando, la difficoltà a interrompere il comportamento e soprattutto il senso di malessere e di estraneità che sperimenta successivamente. Più che concentrarsi sulla domanda "è sbagliato fare sexting?", potrebbe essere utile chiedersi "che funzione ha per me questo comportamento?". Potrebbe rappresentare una modalità per ridurre temporaneamente la solitudine, l'ansia, la noia o il bisogno di sentirsi desiderato. Se il comportamento viene utilizzato prevalentemente per regolare stati emotivi spiacevoli e successivamente genera ulteriore disagio, può instaurarsi un circolo difficile da interrompere. La decisione di sospendere il sexting può essere assolutamente legittima se sente che, almeno in questo momento, rappresenta qualcosa che non riesce a gestire serenamente. Cercherei però di evitare di trasformare questa scelta in una promessa di perfezione o in un ulteriore terreno sul quale giudicarsi. L'obiettivo dovrebbe essere recuperare un maggiore senso di controllo, non dimostrare a se stesso di essere capace di non sbagliare mai. Questo aspetto appare particolarmente importante anche rispetto alla paura di oltrepassare i limiti dell'altra persona. È certamente positivo prestare attenzione al consenso e rispettare un eventuale "no". Tuttavia, da ciò che racconta, sembra che la ricerca di sicurezza stia diventando molto intensa: chiede ripetutamente conferma dei limiti, teme di dimenticarli, teme di aver fatto qualcosa di sbagliato e sente il bisogno di essere rassicurato continuamente. Il problema potrebbe quindi non essere soltanto "come evitare di sbagliare", ma anche la difficoltà a tollerare la possibilità di non avere una certezza assoluta di essersi comportato perfettamente. In una relazione rispettosa non è necessario essere perfetti. È sufficiente prestare attenzione alle risposte dell'altra persona, rispettare un rifiuto, correggersi quando viene segnalato un limite e accettare che una comunicazione umana possa contenere anche qualche incomprensione. Ripetere continuamente le stesse rassicurazioni può paradossalmente aumentare la sua ansia, perché ogni rassicurazione ottenuta tende a richiederne successivamente un'altra. Anche la paura che descrive rispetto ai contatti fisici sembra inserirsi in un quadro più ampio. Il timore di essere molesto può portarla a controllare eccessivamente ogni comportamento, fino a rendere difficile anche un gesto affettuoso e spontaneo. Sarebbe quindi utile lavorare non soltanto sul comportamento sessuale, ma sul bisogno di essere assolutamente certo di non commettere errori nelle relazioni. Il fatto che stia cercando di prendere la patente, lavorare e ampliare progressivamente la propria vita rappresenta inoltre un elemento importante. Cercherei di non considerare queste attività esclusivamente come strumenti per "diventare finalmente una persona adeguata", ma come occasioni concrete per costruire una vita che abbia valore anche indipendentemente dalla possibilità di avere una relazione o di vivere esperienze sessuali. Se sente che il tempo trascorso con pornografia e sexting continua ad aumentare, che perde progressivamente il controllo oppure che ansia, bisogno di rassicurazione e isolamento stanno occupando una parte significativa della sua giornata, potrebbe essere utile affrontare questi aspetti con un professionista. In particolare, sarebbe importante lavorare sul rapporto tra ansia, bisogno di controllo, ricerca di rassicurazione e comportamenti ripetitivi, invece di limitarsi a cercare di eliminare il singolo comportamento. Le mando un caloroso saluto Dott. Michele Basigli Psicologo Clinico Perugia

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Buongiorno, sono la Dott.ssa Morena, psicologa. Da quello che racconti, sembra che il problema non sia semplicemente il porno o il sexting, ma il modo in cui sei finito a viverli: da una parte un comportamento che senti di non riuscire più a controllare, dall’altra tanta paura di sbagliare, di oltrepassare un limite o di fare qualcosa di “sbagliato”. Il fatto che tu senta il bisogno di chiedere continuamente conferme sui limiti mi fa pensare a quanto tu abbia bisogno di essere certo di non poter sbagliare. E quando questa ricerca di certezza diventa continua, può finire per alimentare ancora di più l'ansia. Anche il desiderio di smettere completamente può essere un punto di partenza, ma forse sarebbe importante capire cosa c'è dietro tutto questo e lavorare sulla paura di sbagliare, non solo sul comportamento. Se senti che sta diventando troppo pesante, puoi scrivermi: possiamo iniziare a parlarne e capire insieme da dove partire, senza giudizio.


Ciao, grazie per aver raccontato con tanta sincerità quello che ti sta succedendo. Nel tuo messaggio non leggo una persona “sbagliata” o poco rispettosa degli altri; al contrario, emerge una persona molto attenta ai confini altrui, forse persino così tanto da vivere questa attenzione con una grande quantità di paura e controllo. Il punto, infatti, non sembra essere semplicemente il porno o il sexting. Se vissuti liberamente e consensualmente, non sono necessariamente problematici. Nel tuo caso, però, sembra che il rapporto con questi comportamenti ti stia facendo soffrire: senti di dedicarci troppo tempo, fai fatica a fermarti e soprattutto, dopo averli praticati, provi vergogna e la sensazione di non riconoscerti in ciò che hai fatto. Questo è un elemento importante da ascoltare. Mi colpisce molto anche ciò che racconti della necessità di chiedere continuamente quali siano i limiti, di ribadire che l'altra persona può sempre dire di no e di avere paura di dimenticare qualcosa e ripeterlo. Sembra esserci un forte bisogno di essere certo di non fare mai nulla di sbagliato e di essere, in qualche modo, “perfetto” nel comportamento.Anche quello che racconti degli abbracci e della paura di essere molesto mi sembra significativo, perché suggerisce che questa difficoltà potrebbe andare oltre il sexting e riguardare più in generale il tuo modo di vivere la vicinanza, il desiderio e l'iniziativa verso l'altra persona. Per questo, se senti che interrompere il sexting è ciò di cui hai bisogno in questo momento, trovo comprensibile la tua scelta. Cercherei però di viverla non come una punizione — “devo smettere perché c'è qualcosa che non va in me” — ma come una forma di cura: “in questo momento scelgo di allontanarmi da qualcosa che sta occupando troppo spazio nella mia vita e voglio capire perché.” Stai già facendo passi importanti cercando di prendere la patente e trovare un lavoro. Anche costruire gradualmente una vita più ricca fuori casa e fuori dallo schermo può aiutarti, senza pretendere di diventare improvvisamente una persona completamente diversa. Credo però che, vista la sofferenza che descrivi, sarebbe molto utile intraprendere un percorso psicoterapeutico individuale. Non perché il porno o il sexting siano di per sé patologici, ma perché sembra esserci qualcosa di più ampio su cui lavorare: il bisogno di controllo, la ricerca di rassicurazioni, la paura di sbagliare, la vergogna e le difficoltà nella vicinanza con l'altro. In terapia si potrebbe cercare di comprendere anche quale funzione abbiano pornografia e sexting nella tua vita: cosa ti danno, da quali emozioni ti aiutano a prendere distanza e cosa succede dentro di te prima, durante e dopo. Un caro saluto Dott.ssa Arianna Rossi

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