Sono i p apà di una ragazza di 15anni in tp con prozac da 4 anni per un DOC che si manifesta con con

Sono i p apà di una ragazza di 15anni in tp con prozac da 4 anni per un DOC che si manifesta con condotte di evitamento, in terapia con 30 mg/die da circa 16 mesi . Durante questo periodo la ragazza non ha manifestato nessun disturbo ora sta iniziando nuovamente con condotte dievitamento. Cosa fare?

5 risposte


Gentile signore, Il trattamento del DOC ideale prevede una psicoterapia che supporti il trattamento farmacologico. Sebbene molti tipi di intervento siano efficaci, attualmente è la psicoterapia Cognitivo-Comportamentale ad avere i più alti risultati agli studi di efficacia con questo tipo di disturbo. Le consiglio pertanto di rivolgersi al vostro medico di base, alla AUSL, o ad una ricerca personale per reperire un professionista con il quale sua figlia possa iniziare un percorso psicoterapeutico. Auguri!

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Gentile signore, i distubi di cui soffre sua figlia , meriterebbero una accurata indagine psicologica cui dovrebbe seguire un intervento psicoterapeutico che miri da un lato a comprendere le cause del disagio e dall'altra, a rafforzare le difese psichiche della ragazza. Per la psicoanalisi , il sintomo è sempre portatore di un messaggio che coinvolge l'intera personalità. Le consiglio di rivolgersi ad uno/a psicoterapeuta ad indirizzo analitico, col quale valutare quale modalità di intervento possa essere più adeguata, non escludendo, la possibilità di un iniziale coinvolgimento di voi genitori , per ricostruire il percorso di vita e gli accadimenti che possono avere influito sullo strutturarsi del malessere psicologico della sua giovane figliola Cordiali saluti


Gentile utente, credo che possa essere opportuna una rivalutazione della situazione da parte dello specialista che segue sua figlia per la terapia farmacologica, affinché possano esser introdotte eventuali modifiche alla terapia in atto, se ritenute necessarie dallo specialista e comunque eventualmente introdotte dietro sua indicazione. Poi, come indicato dalle collega, sarebbe opportuno affiancare alla farmacoterapia, un percorso di psicoterapia (suggerirei psicoterapia ad orientamento cognitivo comportamentale). Per individuare lo specialista potrebbe chiedere indicazioni al medico di base, al medico psichiatra che segue sua figlia, alla asl. Cordiali saluti


Buongiorno, Il consiglio è quello di intraprendere un percorso di psicoterapia ad indirizzo cognitivo-comportamentale. Questo tipo di terapia deve essere affiancato ai farmaci, altrimenti le ricadute saranno sempre frequenti. Un saluto


sarebbe opportuno aggiungere una buona psicoterapia. Spesso nel DOC esistono psicodinamiche importanti che, unite ad una predisposizione individuale, sfociano nei sintomi.

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