Sono al nono mese di gravidanza, prima di rimanere incinta soffrivo di sciatalgia. Quando ero neonat
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Sono al nono mese di gravidanza, prima di rimanere incinta soffrivo di sciatalgia. Quando ero neonata mi era stata diagnosticata una displasia congenita, ma i medici dissero che era stata risolta. Da circa 3 mesi soffro di una forte coxalgia lato destro, invalidante, poiché costretta a letto per il forte dolore. A volte il dolore è talmente forte che ho una sensazione di calore umido lungo tutta la coscia. Da un paio di giorni, non riesco a muovere le dita del piede destro, avverto anche un formicolio che parte dal tallone e sale fino al gluteo. È preferibile un parto naturale o un taglio cesareo?
buongiorno
quella che lei descrive sembra essere una sciatalgia; al momento non credo possa assumere altro che la tachipirina (a meno che non ha gia' partorito..); successivamente andrebbe valutata clinicamente per stabilire un iter diagnostico terapeutico; per quanto attiene la assunzione della tachipirina e le modalita' di parto consulti il suo ginecologo
buona giornata
quella che lei descrive sembra essere una sciatalgia; al momento non credo possa assumere altro che la tachipirina (a meno che non ha gia' partorito..); successivamente andrebbe valutata clinicamente per stabilire un iter diagnostico terapeutico; per quanto attiene la assunzione della tachipirina e le modalita' di parto consulti il suo ginecologo
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Buongiorno,
i sintomi che descrive, in particolare la difficoltà a muovere le dita del piede associata a formicolio e dolore irradiato all'arto inferiore, meritano una valutazione specialistica urgente. A distanza non è possibile stabilire se siano correlati alla gravidanza, a una sofferenza neurologica o a una patologia dell'anca.
Per quanto riguarda la modalità del parto, la scelta tra parto naturale e taglio cesareo non può essere basata esclusivamente sui sintomi descritti e richiede una valutazione congiunta da parte del ginecologo e, se necessario, dell'ortopedico e del neurologo.
Le consiglio pertanto di segnalare tempestivamente questi sintomi al suo ginecologo o di recarsi presso il punto nascita di riferimento per un inquadramento clinico rapido.
Cordiali saluti,
Dott. Umberto Vitale
i sintomi che descrive, in particolare la difficoltà a muovere le dita del piede associata a formicolio e dolore irradiato all'arto inferiore, meritano una valutazione specialistica urgente. A distanza non è possibile stabilire se siano correlati alla gravidanza, a una sofferenza neurologica o a una patologia dell'anca.
Per quanto riguarda la modalità del parto, la scelta tra parto naturale e taglio cesareo non può essere basata esclusivamente sui sintomi descritti e richiede una valutazione congiunta da parte del ginecologo e, se necessario, dell'ortopedico e del neurologo.
Le consiglio pertanto di segnalare tempestivamente questi sintomi al suo ginecologo o di recarsi presso il punto nascita di riferimento per un inquadramento clinico rapido.
Cordiali saluti,
Dott. Umberto Vitale
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