Soffro di epicondilite al gomito dx da circa due anni. Da subito ho fatto terapie conservative (onde

Soffro di epicondilite al gomito dx da circa due anni. Da subito ho fatto terapie conservative (onde d'urto, laser e tecar associate a stretching e rinforzo muscolare). Inizialmente hanno funzionato e il dolore è scomparso per circa sei mesi. Quando è tornato ho ripetuto onde d'urto, tecar e laser associate a molto stretching, ma questa volta non ho avuto alcun risultato sulla riduzione del dolore che è presente anche di notte. L'ortopedico mi ha consigliato di fare un picoclo intervento con scarificazoini tendinee associate ad infiltrazione di PRP, sconsigliandomi il cortisone in quanto nell'altro braccio mi ha provocato la rottura completa del tendine comune degli estensori e del legamento collaterale ulnare dopo 3 mesi dalla seconda infiltrazione. Questo intervento proprosto con PRP, secondo voi, potrà risolvere il dolore? inoltre vorrei sapere se le scarificazioni possono aiutare il tendine a rigenerarsi oppure rischiano di crerare ancora più danni?

2 risposte


Buongiorno, nel suo caso questo intervento è sicuramente la scelta piu indicata saluti

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Buonasera, La scarificazione per l'epicondilite consiste nel praticare, mediante l'uso di un ago sottile, piccole lesioni nel tendine interessato, in modo da stimolare una risposta infiammatoria controllata che favorisce la guarigione e la rigenerazione del tessuto tendineo. L'associazione con il Prp potrebbe in linea teorica favorire tale rigenerazione. Sarebbe opportuno eseguire la procedura per via ecografica in modo da non determinare lesioni iatrogene del legamento collaterale.

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