Salve volevo il parere di un esperto un mio caro amico non e’ gay, però lui quando vede una donna vo

Salve volevo il parere di un esperto un mio caro amico non e’ gay, però lui quando vede una donna vorrebbe essere come lei, si compra vestiti da donna se li mette e dice che si sente bene però lui dice di essere etero che gli piacciono le donne, ma lui si veste come loro si è’ comprato pelliccie, legghins e tutte cose da donna ha le unghie delle mani e dei piedi e dice che vuole fare colpo sulle donne. A mio parere è’ sempre un parere molto largo perché non me ne intendo secondo me ha una disforia di genere lui dice che vuole fare colpo sulle donne ma per me lui si sente come loro, però non e’ gay perché i maschi non gli attraggono, ma però si mette i vestiti da donna e si fa le unghie volevo sapere se aveva una disforia di genere o è’ solo per farsi notare con le donne. Grazie mille

25 risposte


Gentile come lei, penso che non vi sia qualcosa che non vada nella vita del suo caro amico. Rifletto invece sulle motivazioni dell'angoscia che è molto presente in lei e sovrasta il piacere dell'amicizia che deriva dai comportamenti che descrive. Per il suo caro amico sarà abbastanza complesso fare capire che la sua "tendenza , non è realmente legata ad omosessualità", ma solo ad un piacere preliminare che non va a pregiudicare il suo istinto virile e la sua identità di genere maschile. Per conoscere le cause di questo bisogno riguardante la sfera sessuale, non credo esista altra possibilità se non una buona psicoterapia, qualora volesse affrontare in un colloquio individuale in un contesto protetto i suoi dubbi resto a disposizione. Cordialmente Dott.ssa Bachiorri Sara

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Salve, considerato che si tratta di argomenti complessi che devono essere affrontati nel giusto modo consiglio al suo amico di richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL


Buonasera, per diagnosticare una disforia di genere (cioè l'incongruità marcata tra sesso di nascita e identità di genere percepita) non si può procedere tramite messaggio. Alcune persone percepiscono un’incompatibilità del proprio genere col sesso anatomico; altre ritengono di non essere né uomini né donne, ma una via di mezzo, una combinazione dei due, oppure di avere un’identità mutevole. Il medico specialista (psichiatra o psicoterapeuta) effettua la diagnosi di disforia di genere. Chiunque abbia il dubbio dovrebbe personalmente intraprendere un percorso privo di giudizio e pregiudizio, ma di sostegno, con un professionista se avverte un disagio nella propria vita o un dubbio sui propri atteggiamenti, sulla propria sessualità o altro. Sono a disposizione, anche online, Dott.ssa M. Costantini. sente che il suo sesso anatomico non corrisponde alla sua identità di genere e questa sensazione dura da almeno 6 mesi soffre molto oppure non può svolgere normalmente le funzioni quotidiane a causa di questa sensazione presenta determinati altri sintomi, che variano in base alla fascia di età


Gentilissimo, la.domanda che le pongo è se stia scrivendo per rispondere a domande del suo amico o se non sia piuttosto spinto da una sua necessità di capire. In sottofondo sento una confusione che mi sembra più sua che del suo amico,la invito quindi a riflettere sul reale significato di questa richiesta Rimango a disposizione e le auguro ogni bene Cordialmente, dott.sa Simona Silva


Gentile utente, sono comprensibili le sue perplessità rispetto a questo tema così tanto spesso confuso, ignorato e/o non compreso. Per poter inquadrare meglio ciò che accade nella vita del suo amico, bisognerebbe affrontare le tematiche relative non solo all'orientamento sessuale (gay, bisessuale, etero ecc) ma anche rispetto all'identità di genere, al ruolo di genere e al sesso biologico. Esiste molta ignoranza su questa terminologia, così come un grande tabù sulla sessualità e sull'orientamento sessuale non etero. Da ciò che racconta, il suo amico sembrerebbe riconoscersi in un orientamento sessuale etero, senza identificarsi con il sesso opposto (apparentemente in assenza quindi di una disforia di genere); il suo piacere nell'assumere aspetti del ruolo di genere femminile (vestiti femminili ecc) potrebbe far parte del travestitismo (da non confondere con la transessualità). In ogni caso, il consiglio che posso dare in questa sede è quella di riflettere se tale situazione crea disagio in lei e se sente la necessità di parlarne con un professionista. Un caro saluto.


Gentile utente, grazie per la condivisione. Sembra complicato poterle dar una risposta, soprattutto che sia esaustiva anche perché il suo amico non ha richiesto un parere o aiuto Potrebbe essere utile indagare come mai per lei sia cosi importante queste delucidazioni sul suo amico Resto a disposizione AV

Dott.ssa Antea Viganò

Dott.ssa Antea Viganò

psicologo

Pessano con Bornago

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Buongiorno, sarebbe utile capire se lui vive questa modalità come disagio. Se non fosse così, potrebbe essere utile vedere come mai lei si sta facendo queste domande rispetto al suo amico. Se c'è qualcosa che la turba del suo modo di fare.

Dott. Gabriele Scortichini

Dott. Gabriele Scortichini

psicologo

Cassina de' Pecchi

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Salve, eticamente ritengo impossibile rispondere alla sua domanda in base agli elementi descritti. Potrebbero esserci delle difficoltà a livello relazionale ma fare una diagnosi sarebbe fuori contesto. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Un caro saluto


Gentile utente, non si può fare diagnosi di disforia di genere attraverso uno scritto, ma soprattutto non la ritengo necessaria perché per il suo amico pare non essere una questione che lo interroghi. Saluti. Dott.ssa Cristina Villa


Gentile utente trovo difficile confermare o meno la sua teoria senza maggiori informazioni. Quello che posso affermare è che il suo amico certamente non sta vivendo un momento semplice e forse avrebbe bisogno di parlare con un professionista psicoterapeuta che lo possa aiutare a fare chiarezza in questo momento di apparente confusione. Cordialmente Gian Piero dott Grandi


Buongiorno, da ciò che si evince dal suo scritto, sembra che il suo amico sia un uomo cisgender, eterosessuale che si sente a suo agio in abiti femminili. Quindi mi chiedo da dove nasca la sua necessità di categorizzare questa persona. Se il suo amico si dovesse sentire a disagio con se stesso potrebbe consultare un professionista che lo aiuti a comprendere meglio la situazione, se invece il suo amico si sente tranquillo con se stesso, forse, potrebbe lei lavorare sulla sua accettazione del modo di essere del suo amico e delle scelte che lo fanno stare bene. Cordiali saluti Dr.ssa Michela Campioli


Gentile utente di mio dottore, il suo amico è definibile come un uomo cisgender, eterosessuale che si sente a suo agio in abiti femminili. Allo stesso tempo è evidente che il suo amico non si senta a disagio per questo al punto da consultare un professionista che lo aiuti a comprendere meglio la situazione. Da dove nasce la sua curiosità e allo stesso tempo la sua necessità di etichettare questa persona? Cosa prova nel vedere uno scenario identitario diverso dal suo? Nel caso resto disponibile per un approfondimento anche on line. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Salve, non possiamo sapere il significato di questi gesti per il suo amico, ma forse può essere opportuno che lei si chieda perché ha bisogno di definirli. Cordiali saluti, Giada Bruni


Buongiorno, Ho letto il suo messaggio. Sono disponibile per colloquio online. Credo che abbia ragione, potrebbe trattarsi di disforia di genere. Cordiali saluti Dott.ssa Laura Francesca Bambara

Dott.ssa Laura Francesca Bambara

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psicoterapeuta

Vizzolo Predabissi

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Buonasera. Non è facile rispondere a temi così complessi in poche righe. Può consigliare al suo amico se si ritenesse confuso di rivolgersi a uno specialista per chiarire ciò che realmente prova o a qualche associazione che si occupa di tali temi. Poi potrebbe anche domandarsi se quanto accade al suo amico le crea qualche disagio. Per ogni dubbio sono.a disposizione anche online. Cordialmente. Dr. Roberto Clemenza

Dott. Roberto Clemenza

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psicologo clinico

Palermo

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Buona sera, in merito alla richiesta per il suo amico, sembra che il desiderio e quindi il piacere di vestirsi con abiti femminili non crei alcun problema al suo amico! Generalmente, se le persone si sentono bene nei loro panni oppure nella loro identità sessuale, questo non interferisce con le sue relazioni o rapporti sociali. Quanto alla diagnosi, risulta alquanto difficile poterne fare una tramite messaggi o chat...! La inviterei ad avere un consulto con un professionista al fine di comprendere meglio il disagio che riporta del suo amico. Buona serata.


Buonasera, non si può fare diagnosi con così pochi elementi e senza conoscere pensieri, sentimenti, vissuti della persona che descrive. Il suo amico non mostra malessere e ciò non sarebbe compatibile con una disforia di genere. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

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psicologo

Casalecchio di Reno

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Gentile utente, concordo con il parere di altri colleghi sull’impossibilità di poter rispondere al quesito che pone su un’eventuale diagnosi di disforia di genere in base alle poche informazioni fornite. Tuttavia, la sua curiosità di comprendere certe modalità espressive di genere del suo amico è del tutto legittima e la ringrazio per aver fornito l’occasione di chiarire alcuni concetti complessi e ad oggi non propriamente conosciuti alla maggioranza delle persone. Mi limito a fornire soltanto alcune definizioni legate al tema che lei porta. Dagli anni 50 si è iniziato ad adottare delle terminologie per distinguere l’identità e il ruolo in cui un individuo si riconosce dall’anatomia dei suoi genitali. In sostanza una persona è caratterizzata dal sesso e dal genere, quest’ultimo ha tre componenti: 1) identità di genere, ovvero il senso di sé, il genere in cui la persona si identifica (uomo, donna, genere non binario, genderqueer, genderfluid, ecc.) 2) Ruolo di genere indica l’espressione comportamentale ed attitudinale dell’identità di genere ed è influenzato dalla cultura e dalle aspettative ambientali 3) Espressione di genere indica la modalità con cui la persona esprime a sé stessa e agli altri la propria identità di genere (scelta dell’abbigliamento, taglio di capelli, postura e modo di camminare in stretto rapporto con i ruoli di genere di una determinata cultura e società). Rispetto all’identità di genere si possono distinguere varie categorie identitarie come: cisgender (persone la cui identità di genere è conforme al genere assegnato alla nascita), transessuale, termine ormai obsoleto e sostituito dal più ampio significato di trans gender (persone che sentono un forte desiderio di cambiare la loro morfologia sessuale), nonbinary/genere non binario (persone che non si identificano con la classica distinzione binaria di genere e il cui senso soggettivo di genere non si identifica quindi né con il femminile, né con il maschile), ecc. Infine c’è l’orientamento sessuale che si riferisce al genere dell’oggetto dell’attrazione erotico-affettiva che può essere etero/omo/bisessuale. Non mi dilungo oltre, ma rimango a disposizione per eventuali delucidazioni. Un caro saluto


Buon giorno, non mi è chiaro se la situazione descritta sia un problema per lei o per il suo amico. Vista la complessità dell'argomento consigli al suo amico, se lo ritiene necessario, di rivolgersi a uno specialista.


Non è sicuramente facile poter dare una risposta certa al comportamento del suo amico. Il comportamento del suo amico potrebbe essere dettato da molti fattori e sembrerebbe da come lo descrivere che lui tragga anche piacere nel vestirsi con abbigliamento femminile e sembrerebbe non farlo solo per attirare l'attenzione delle donne.


E' un argomento molto complesso ed è difficile da argomentare in poche righe. Tenga presente che è possibile che il suo amico abbia piacere a vestirsi con abiti tipicamente femminili senza necessariamente essere attratto dagli uomini e non necessariamente essere un caso di disforia di genere (d'altronde noi donne quante volte vestiamo felpa e pantaloni) Appoggi il suo amico e si faccia raccontare da lui cosa prova, cosa gli piace e cosa lo fa stare bene. A volte le etichette ci aiutano a capire chi siamo, ma altre volte rischiano di limitarci nella comprensione di una realtà che ha molte più sfaccettature di quel che possiamo immaginare ed è proprio in ciò che risiede la sua bellezza.

Dott.ssa Gaia Scopo

Dott.ssa Gaia Scopo

psicologo clinico

Brescia

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Buongiorno. Sebbene comprendo che vi sia spesso confusione tra le due, bisogna distinguere l'orientamento sessuale, che si riferisce a quali persone ci attraggono sessualmente e affettivamente, e identità di genere, ovvero in quale genere si identifichiamo. Per poter parlare di disforia di genere, la persona deve fare esperienza di una sofferenza personale. Se il suo amico non lamenta sintomi, e non chiede aiuto agli altri, potrebbe semplicemente stare sufficientemente bene con sé stesso. Grazie


Salve, non è possibile fare diagnosi di disforia di genere senza una valutazione ed una conoscenza approfondita della persona. Per orientarsi in questo ambito potrebbe essere utile la distinzione tra orientamento sessuale, identità di genere e espressione di genere. L'orientamento sessuale ha a che fare con le persone da cui siamo attratti sessualmente, che possono essere di genere maschile, femminile o non binario. L'identità di genere si riferisce a quanto una persona può percepire, nella sua identità personale, di avere caratteristiche identitarie più associabili ad un determinato genere. L'espressione di genere, infine, riguarda il modo in cui le persone esprimono all'esterno il loro genere, attraverso ad esempio il modo di vestire, gli interessi e i comportamenti. Identità di genere, orientamento sessuale ed espressione di genere sono indipendenti tra loro, quindi ad una determinata espressione di genere non corrisponde automaticamente un determinato orientamento sessuale. Per approfondire l'argomento consiglio la risorsa "The Genderbread Person" consultabile online.

Dott.ssa Chiara Saba

Dott.ssa Chiara Saba

psicologo clinico

Torino

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E' comprensibile provare confusione e cercare di dare un significato a comportamenti che risultano essere poco chiari dall'esterno. Una persona può amare vestirsi e avere una particolare attenzione nei riguardi della cura di sé associati all'altro genere; senza che ciò possa in automatico definire il suo orientamento sessuale. La disforia di genere è una condizione che riguarda una sofferenza legata alla discrepanza fra il sesso assegnato alla nascita e l'identità di genere vissuta internamente, e non tutte le persone che si vestono o si esprimono in modo non conforme agli stereotipi di genere vivono una disforia di genere. Inoltre è importante sottolineare che la disforia di genere non ha alcun legame diretto con l'orientamento sessuale. La presenza o meno di una disforia è un vissuto soggettivo che può essere esplorato sono dalla persona interessata, eventualmente con un supporto di un professionista in un contesto adeguato non giudicante nel rispetto dell'individuo evitando etichette o conclusioni affrettate. Buona giornata


Gentile utente, la situazione che descrive riguardo al suo amico è molto interessante e tocca sfumature dell'identità umana che spesso tendiamo a confondere, ma che scientificamente sono ben distinte. Per fare chiarezza, dobbiamo separare tre concetti fondamentali: l'orientamento sessuale, l'identità di genere e l'espressione di genere. 1. Orientamento vs Identità Il suo amico afferma di essere etero perché è attratto dalle donne. Questo riguarda l'orientamento sessuale (chi ci piace). Il fatto che indossi abiti femminili riguarda invece l'espressione di genere (come ci mostriamo al mondo) o potenzialmente l'identità di genere (chi sentiamo di essere). È perfettamente possibile che una persona desideri apparire femminile o sentirsi donna, pur continuando a essere attratta esclusivamente dalle donne (in questo caso, se si identificasse come donna, il suo orientamento sarebbe tecnicamente lesbico, non gay). 2. Espressione di Genere e Cross-dressing Esiste una realtà chiamata cross-dressing. Molte persone provano benessere, conforto o semplicemente un senso di "giustizia estetica" nell'indossare abiti del sesso opposto, senza che questo significhi necessariamente voler cambiare sesso biologico. Se il suo amico dice che "vuole fare colpo sulle donne" vestendosi così, potrebbe aver sviluppato un'estetica personale molto specifica. Esistono sottoculture o stili di vita in cui l'uomo adotta tratti femminili (si pensi allo stile androgino o genderfluid) proprio per distinguersi e attrarre partner che apprezzano questa sensibilità estetica. 3. La Disforia di Genere Lei ha citato correttamente la Disforia di Genere. Questa condizione si manifesta quando c'è una sofferenza significativa causata dall'incongruenza tra il genere esperito (quello che si sente di essere) e quello assegnato alla nascita. Se il suo amico "vorrebbe essere come lei" (la donna) solo a livello estetico, potremmo essere nell'ambito di una libera espressione della personalità. Se invece questo desiderio nasconde un malessere profondo verso il proprio corpo maschile o il bisogno persistente di essere riconosciuto socialmente come donna, allora potrebbe effettivamente trattarsi di una questione legata all'identità di genere. In conclusione Non è possibile fare una "diagnosi" a distanza, ma è importante non saltare a conclusioni affrettate: Non è gay: Se lui dice che non è attratto dagli uomini, dobbiamo credergli. L'attrazione e il modo di vestire viaggiano su binari separati. Identità complessa: Potrebbe trattarsi di una persona con un'identità non binaria o semplicemente di un uomo che rifiuta gli stereotipi classici del "maschio" e trova nella femminilità (unghie, leggings, pellicce) la sua vera dimensione di benessere. Il consiglio migliore che può dare al suo amico, se lui dovesse manifestare confusione o sofferenza, è quello di confrontarsi con un professionista esperto in tematiche d'identità, per esplorare queste sensazioni senza il peso del giudizio o delle etichette sociali. Un cordiale saluto, Dott. Sandro Mangano Psicologo e Direttore Clinico del centro NeuFitLab

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.