Salve, vivo una problematica da circa 10 giorni molto invalidante. Quasi dal nulla, ho avvertito un
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Salve, vivo una problematica da circa 10 giorni molto invalidante. Quasi dal nulla, ho avvertito un aumento dello stimolo minzionale, non accompagnato da altri sintomi rilevanti (no bruciore no dolore) se non una leggera sensibilità ai genitali ma nulla di che. La sensibilità ad urinare la descriverei come una sorta di pressione che avverto ogni volta che la vescica inizia a riempirsi (1 ora, 1 ora mezza), come se sentissi l’urina arrivarmi proprio sul pene, e che devo espellerla con più o meno urgenza che cresce nel tempo, c’è da dire che la sensazione si accentua ampiamente in certe posizioni, per esempio quando mi muovo , cammino o corro , mentre si manifesta molto meno quando sono seduto dritto. Una volta urinato, la vescica si svuota completamente e sento un grande senso di rilassamento/appagamento, nonostante la minzione non sia immediata, infatti nonostante L urgenza, quando arrivo in bagno devo un attimo sforzarmi per urinare, ma il getto è molto forte e il colore normale, dopo di che fino a quando la vescica non inizia a riempirsi di nuovo è tutto normale.
Vista la situazione invalidante, mi sono rivolto al medico di base, il quale, dopo esami Urine con risultati regolari, mi ha fatto un ecografia vescicale in cui, dopo aver controllato ed essersi assicurato che non ci fossero problemi a tutti gli organi (vescica, reni, fegato, intestino), ha parlato di un’infiammazione della prostata (non ho capito se diagnosticata o ipotizzata, la mia domanda infatti è: da questo tipo di ecografia è possibile diagnosticarla/vederla?) e mi ha prescritto una supposta per L infiammazione prostatica e permixon per i sintomi urinari.
Dopo una settimana non noto granché di miglioramento ma posso capire che è ancora presto, il mio dubbio che volevo esporre riguarda però la possibilità di considerare che si tratti di un altro problema, visto anche che soffro, da 2 mesi circa, di coccigodinia da postura (dolore si irradia da seduto o sdraiato specie su superfici dure a tutto il sedere è peggiore all atto di alzarsi), ma RX ha escluso sublussazione coccige e problemi rilevanti a colonna vertebrale.
Volevo chiedere insomma, visto il quadro complesso, che vie mi conviene esplorare? Come muovermi per cercare di indagare meglio le cause e porre rimedio al problema?
Vista la situazione invalidante, mi sono rivolto al medico di base, il quale, dopo esami Urine con risultati regolari, mi ha fatto un ecografia vescicale in cui, dopo aver controllato ed essersi assicurato che non ci fossero problemi a tutti gli organi (vescica, reni, fegato, intestino), ha parlato di un’infiammazione della prostata (non ho capito se diagnosticata o ipotizzata, la mia domanda infatti è: da questo tipo di ecografia è possibile diagnosticarla/vederla?) e mi ha prescritto una supposta per L infiammazione prostatica e permixon per i sintomi urinari.
Dopo una settimana non noto granché di miglioramento ma posso capire che è ancora presto, il mio dubbio che volevo esporre riguarda però la possibilità di considerare che si tratti di un altro problema, visto anche che soffro, da 2 mesi circa, di coccigodinia da postura (dolore si irradia da seduto o sdraiato specie su superfici dure a tutto il sedere è peggiore all atto di alzarsi), ma RX ha escluso sublussazione coccige e problemi rilevanti a colonna vertebrale.
Volevo chiedere insomma, visto il quadro complesso, che vie mi conviene esplorare? Come muovermi per cercare di indagare meglio le cause e porre rimedio al problema?
Lei descrive un quadro da congestione infiammatoria pelvico-prostatica che in fatto non è stato adeguatamente valutato né per le componenti genitali (manca sicuramente la fase doppler dell'area pelvico-prostatica e l'analisi del quadro testicolare) né per le ragion generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno). Tra l'altro non è stata valutata la presenza batterica con l'adeguato test di Stamey. Senza le adeguate valutazioni non ha senso una terapia con cortisone (la supposta che sarà il topster) e meno che mai con l'anti-androgeno (il permixon) che forse potranno attenuare la sintomatologia ma che nulla risolveranno. Cerchi u buon andrologo che rivaluti quanto ha fatto che che poi svolga i dovuti esami genitali e generali per poi definire la adeguata strategia terapeutica.
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