Salve , vi vorrei porre un po' di domande data la situazione di salute di un mio caro. A 56 anni è

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Salve , vi vorrei porre un po' di domande data la situazione di salute di un mio caro.
A 56 anni è stato operato per un tumore alla prostata, quindi gli hanno eseguito prostactomia radicale con robot da Vinci . Il suo Gleason era 6 ( 3+3). Il dottore aveva detto che con il solo intervento si sarebbe buttato definitivamente il problema alle spalle.
È stato in ospedale e successivamente con il catetere più del dovuto, perché vi era una lievissima fuoriuscita di sangue a livello dell' ' anastomosi uretro vescicale.
Questo è il risultato dell' esame istologico :
Adenocarcinoma acinare , multifocale della prostata score di Gleason 6 (3+3) in entrambi i lobi( lobo sinistro diametro massimo cm 1.4, lobo destro microfocolaio). La neoplasia non presenta aspetti di estensione extraprostatica, ma insiste FOCALMENTE sul margine di resezione del lobo sinistro . Presenza di fenomeni di invasione perineurale. Apice ,base ,margine di resezione lobo destro e vescicole seminali indenni.
PT2c R1 .
Mentre aveva il catetere ,ha effettuato il PSA, a distanza di 6 settimane dall' intervento ed il risultato è 0.13 .
C è bisogno di qualche terapia adiuvante ? Radio oppure ormono terapia?
Essendo un Gleason 6 , secondo voi può risolvere definitivamente il problema?
Come mai non è stato asportato del tutto il tumore?
Secondo voi riuscirà a salvarsi da questa malattia?
Gli avevano detto che non era urgente l' intervento , ma lui se l' è voluto fare ugualmente . Ora addirittura non ha risolto del tutto....
Mi devo preoccupare ?
Scusate le domande, ma sono molto preoccupato.
Spero in una vostra risposta .
Cordiali saluti e grazie in anticipo.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Il Gleason 6 (3+3) in linea di massima è una forma poco aggressiva, ma non è mai vero che nulla si debba fare. Peraltro quell'esame istologico ha elementi di invasività locale (la tecnica robotica avrebbe dovuto consentire l'asportazione radicale, ma se il tumore era immediatamente sottocapsulare è possibile quella presenza focale anche se contenuta nell'organo, salvo ch ciò che è rimasto non dipenda dall'applicazione del salvataggio dei nervi per l'erezione) che devono tenere alta l'attenzione. Pertanto è decisamente opportuno che venga eseguita la PET/CT con 68Gallio-PSMA e in ogni caso il monitoraggio del PSA ogni 3 mesi per il prossimo biennio. Sulla base di tali dati si potrà decidere la strategia terapeutica.

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