Salve, sto facendo una cheto ed ho intenzione di farla per un mese e poi interromperla eventualmente mi
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Salve, sto facendo una cheto ed ho intenzione di farla per un mese e poi interromperla, è possibile (e utile) secondo voi riprenderla tra qualche altro mese? Grazie.
Buongiorno
La dieta chetogenica ha un protocollo ben preciso da seguire che prevede un periodo di chetosi che può andare da 3-4 settimane fino a tre mesi, seguito da fasi di reintroduzione graduale dei carboidrati per evitare scompensi metabolici
Si possono fare dei cicli annuali che però devono rispettare le fasi sopra descritte
La dieta chetogenica ha un protocollo ben preciso da seguire che prevede un periodo di chetosi che può andare da 3-4 settimane fino a tre mesi, seguito da fasi di reintroduzione graduale dei carboidrati per evitare scompensi metabolici
Si possono fare dei cicli annuali che però devono rispettare le fasi sopra descritte
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Buongiorno, la dieta chetogenica può essere anche ripetuta nel tempo certo tuttavia la scelta va sempre valutata caso per caso in base alla situazione clinica e agli obiettivi.
È però fondamentale che, una volta sospesa, la fase di reintroduzione dei carboidrati sia graduale e ben strutturata, per evitare squilibri metabolici e recupero di peso.
Per questo è consigliabile essere seguiti da un professionista.
È però fondamentale che, una volta sospesa, la fase di reintroduzione dei carboidrati sia graduale e ben strutturata, per evitare squilibri metabolici e recupero di peso.
Per questo è consigliabile essere seguiti da un professionista.
Sì, è possibile fare un mese di chetogenica, interromperla e, se serve, riprenderla più avanti, ma ha senso solo dentro un percorso pensato su misura, non come “dieta spot”.
La chetogenica è utile perché può favorire un calo di peso rapido e migliorare alcuni esami (glicemia, trigliceridi) in persone con sovrappeso o sindrome metabolica.
Ma senza cambi duraturi nello stile alimentare, però, il peso e i valori tendono spesso a tornare com’erano.
Fare avanti indietro tra cheto e alimentazione “libera” può creare oscillazioni di peso e un rapporto poco sereno col cibo. In questo senso i benefici a lungo termine sarebbero modesti.
In generale, sempre da valutare individualmente, in caso di obesità o insulino resistenza, può essere usata come fase iniziale di un percorso più ampio, sempre seguita da un professionista.
La cosa che ritengo più importante di questo approccio è che conta moltissimo cosa mangia tra un ciclo e l’altro: qualità dei carboidrati, proteine adeguate, grassi buoni, fibre, movimento e sonno.
Per capire se per lei è davvero utile riprenderla tra qualche mese, servono una valutazione completa e un piano chiaro anche per il “dopo cheto”, non solo per il mese di dieta.
La chetogenica è utile perché può favorire un calo di peso rapido e migliorare alcuni esami (glicemia, trigliceridi) in persone con sovrappeso o sindrome metabolica.
Ma senza cambi duraturi nello stile alimentare, però, il peso e i valori tendono spesso a tornare com’erano.
Fare avanti indietro tra cheto e alimentazione “libera” può creare oscillazioni di peso e un rapporto poco sereno col cibo. In questo senso i benefici a lungo termine sarebbero modesti.
In generale, sempre da valutare individualmente, in caso di obesità o insulino resistenza, può essere usata come fase iniziale di un percorso più ampio, sempre seguita da un professionista.
La cosa che ritengo più importante di questo approccio è che conta moltissimo cosa mangia tra un ciclo e l’altro: qualità dei carboidrati, proteine adeguate, grassi buoni, fibre, movimento e sonno.
Per capire se per lei è davvero utile riprenderla tra qualche mese, servono una valutazione completa e un piano chiaro anche per il “dopo cheto”, non solo per il mese di dieta.
Buon pomeriggio,
non vi è alcuna controindicazione nel riprenderla. Il consiglio è di essere sempre seguiti da un professionista.
Buona giornata
non vi è alcuna controindicazione nel riprenderla. Il consiglio è di essere sempre seguiti da un professionista.
Buona giornata
Salve, la dieta chetogenica è una dietoterapia che va praticata solo sotto controllo di un nutrizionista e solo per determinati periodi di tempo. Ha senso se viene fatta nel modo corretto e nei tempi corretti, che purtroppo non possono essere decisi in modo autonomo, si rischia altrimenti di incorrere negli effetti collaterali di questo tipo di dieta, che non sono pochi.
Resto a disposizione.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Scantamburlo Francesca, Specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento
Resto a disposizione.
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Scantamburlo Francesca, Specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento
La dieta chetogenica può essere utile in alcune situazioni specifiche, ad ogni modo va monitorata la sua sostenibilità, è opportuno il suo monitoraggio tramite calorimetria indiretta per valutare l'eventuale stato di chetosi. Per il lungo periodo sarebbe opportuno valutare un regime dietetico sostenibile e completo come quello mediterraneo, ad ogni modo ogni valutazione deve essere successiva ad una vista che inquadri le sue necessità.
Certo,può passare ad una low carb nel trattempo
Gentile paziente,
in generale è possibile riprendere una dieta chetogenica dopo averla interrotta per qualche mese, ma è assolutamente fondamentale che non reintroduca bruscamente i carboidrati. Al termine del ciclo di chetogenica dovrà passare per almeno 3-4 settimane di reintroduzione graduale della quota di carboidrati. Nel primo mese di chetogenica, gran parte del peso perso è legato all'acqua immagazzinata con il glicogeno. Interromperla bruscamente dopo 30 giorni porta spesso a un rapido recupero di quei liquidi.
In ambito clinico e sportivo esistono i cosiddetti 'cicli', ma sono solitamente programmati con precisione. Riprenderla dopo qualche mese può essere utile solo se il periodo di pausa non è un ritorno a vecchie abitudini disordinate.
Inoltre è fondamentale essere seguiti in questo tipo di percorso, evitando il classico “fai da te”. Essere seguiti da un professionista serve prima di tutto a capire se è adatta alla propria situazione personale. Non tutti possono seguirla serenamente, soprattutto in presenza di alcune condizioni mediche. Inoltre, non basta togliere pane e pasta, bisogna bilanciare correttamente proteine e grassi, evitare carenze di vitamine e minerali, e monitorare eventualmente alcuni valori tramite esami del sangue. Il fai da te può portare a errori abbastanza comuni: squilibri elettrolitici (che si traducono in stanchezza, crampi, mal di testa), problemi intestinali, peggioramento del profilo lipidico in alcune persone o una perdita di peso poco sostenibile che poi si recupera rapidamente. Anche la fase di uscita è delicata: reintrodurre i carboidrati senza criterio può favorire il classico effetto yo-yo. Non significa che la chetogenica sia “sbagliata”, ma è una strategia nutrizionale specifica e, proprio per questo, va personalizzata e monitorata.
Se desidera essere seguito in questo percorso mi trova a Firenze, Burago di Molgora (MB) e online. Dott.ssa Silvia Taglietti
in generale è possibile riprendere una dieta chetogenica dopo averla interrotta per qualche mese, ma è assolutamente fondamentale che non reintroduca bruscamente i carboidrati. Al termine del ciclo di chetogenica dovrà passare per almeno 3-4 settimane di reintroduzione graduale della quota di carboidrati. Nel primo mese di chetogenica, gran parte del peso perso è legato all'acqua immagazzinata con il glicogeno. Interromperla bruscamente dopo 30 giorni porta spesso a un rapido recupero di quei liquidi.
In ambito clinico e sportivo esistono i cosiddetti 'cicli', ma sono solitamente programmati con precisione. Riprenderla dopo qualche mese può essere utile solo se il periodo di pausa non è un ritorno a vecchie abitudini disordinate.
Inoltre è fondamentale essere seguiti in questo tipo di percorso, evitando il classico “fai da te”. Essere seguiti da un professionista serve prima di tutto a capire se è adatta alla propria situazione personale. Non tutti possono seguirla serenamente, soprattutto in presenza di alcune condizioni mediche. Inoltre, non basta togliere pane e pasta, bisogna bilanciare correttamente proteine e grassi, evitare carenze di vitamine e minerali, e monitorare eventualmente alcuni valori tramite esami del sangue. Il fai da te può portare a errori abbastanza comuni: squilibri elettrolitici (che si traducono in stanchezza, crampi, mal di testa), problemi intestinali, peggioramento del profilo lipidico in alcune persone o una perdita di peso poco sostenibile che poi si recupera rapidamente. Anche la fase di uscita è delicata: reintrodurre i carboidrati senza criterio può favorire il classico effetto yo-yo. Non significa che la chetogenica sia “sbagliata”, ma è una strategia nutrizionale specifica e, proprio per questo, va personalizzata e monitorata.
Se desidera essere seguito in questo percorso mi trova a Firenze, Burago di Molgora (MB) e online. Dott.ssa Silvia Taglietti
Buongiorno, seguire una dieta chetogenica per un mese può essere fattibile, ma va valutata la sostenibilità e gli effetti sul suo corpo, perché diete molto iperproteiche o povere di carboidrati possono alterare metabolismo ed equilibrio elettrolitico se protratte. Riprenderla in futuro è possibile, ma l’utilità dipende dai suoi obiettivi, dal tipo di allenamento e dalla risposta individuale. È importante pianificare la fase di introduzione e quella di reintroduzione dei carboidrati per evitare effetti collaterali. Le consiglio una visita nutrizionale, online o in studio, per impostare un approccio sicuro e personalizzato.
Buongiorno,
sì, è possibile fare una dieta chetogenica per un periodo limitato, interromperla e poi riprenderla dopo alcuni mesi, ma la sua utilità dipende molto dal motivo per cui la sta facendo e da come viene gestita la fase successiva.
La chetogenica viene infatti usata soprattutto come strategia a breve termine, mentre il vero punto decisivo è ciò che succede dopo, cioè la reintroduzione graduale dei carboidrati e la fase di mantenimento.
Se dopo il mese di chetogenica si torna alle vecchie abitudini, il rischio è che il beneficio sia solo temporaneo e che parte del peso perso venga recuperato, cosa abbastanza frequente con i regimi molto restrittivi.
Per questo, più che pensare a farla ogni tanto, di solito è più sensato impostare un percorso completo: fase chetogenica, transizione ben programmata e poi alimentazione sostenibile nel lungo periodo.
Se l’obiettivo è dimagrire, può avere senso solo se inserita in un programma strutturato e personalizzato, altrimenti spesso conviene lavorare direttamente su un’alimentazione più equilibrata che possa essere mantenuta nel tempo.
Un cordiale Saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo Nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
sì, è possibile fare una dieta chetogenica per un periodo limitato, interromperla e poi riprenderla dopo alcuni mesi, ma la sua utilità dipende molto dal motivo per cui la sta facendo e da come viene gestita la fase successiva.
La chetogenica viene infatti usata soprattutto come strategia a breve termine, mentre il vero punto decisivo è ciò che succede dopo, cioè la reintroduzione graduale dei carboidrati e la fase di mantenimento.
Se dopo il mese di chetogenica si torna alle vecchie abitudini, il rischio è che il beneficio sia solo temporaneo e che parte del peso perso venga recuperato, cosa abbastanza frequente con i regimi molto restrittivi.
Per questo, più che pensare a farla ogni tanto, di solito è più sensato impostare un percorso completo: fase chetogenica, transizione ben programmata e poi alimentazione sostenibile nel lungo periodo.
Se l’obiettivo è dimagrire, può avere senso solo se inserita in un programma strutturato e personalizzato, altrimenti spesso conviene lavorare direttamente su un’alimentazione più equilibrata che possa essere mantenuta nel tempo.
Un cordiale Saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo Nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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