Salve, sono una ragazza di 27 anni normopeso. Vi scrivo per chiedervi un parere riguardo ad una sin
Salve, sono una ragazza di 27 anni normopeso. Vi scrivo per chiedervi un parere riguardo ad una sintomatologia che è comparsa da febbraio circa, quindi quattro mesi fa. Tutto risale in realtà all'anno scorso, quando in palestra ho fatto male un esercizio e mi si è infiammato il ginocchio destro. Mi ha fatto male per diverse settimane, la rx ha evidenziato una piccola cisti di Baker di meno di 1 cm e la visita ortopedica niente di rilevante. Un anno dopo tuttavia, ovvero questo febbraio, dopo essere andata in palestra ho di nuovo avuto dolore al ginocchio e hanno cominciato a venirmi delle fascicolazioni costanti in zona mediale della rotula dello stesso ginocchio, che sono durate scemando di intensità per circa tre giorni. Preciso anche che soffrendo di ansia le fascicolazioni si sono diffuse al resto del corpo, ma in modo sporadico e di lieve intensità. Tuttavia dopo vari mesi le fascicolazioni sono ricomparse in misura minore e le avverto prevalentemente nella stessa zona del ginocchio, inoltre mi fa male quando stendo la gamba e la devo tenere un po' piegata. Mi fa male anche se sto in piedi per molto tempo ma non mentre mi muovo o cammino, tuttavia mi sono anche venute delle contratture e dei dolori alla schiena, in particolare in zona cervicale e toracica, a volte anche molto interni come se riguardassero un nervo e non solo muscoli. Specifico che ho lassità articolare in tutto il corpo e sospetto di avere iperpronazione perché entrambi i miei piedi hanno evidentemente un appoggio erroneo che mi fa consumare le scarpe in diagonale e dei calli nella parte mediale di entrambi gli alluci, prevalentemente nel sinistro. Il dolore alla schiena peggiora se indosso una borsa a tracolla. Mi hanno prescritto una ecografia al ginocchio e una risonanza alla colonna, ma nel frattempo sto accusando dolore al ginocchio e eventuali crampi a polpaccio/coscia e sempre fascicolazioni. In questo quadro abbastanza ampio che ho cercato di riassumere, quale potrebbe essere la causa più probabile? Si potrebbe migliorare con dei plantari su misura? Non mi sto allenando ma in realtà la sintomatologia mi sembra peggiorata da quando ho smesso. Sempre nel lato destro ho anche un problema all'atm, non traumatico, derivante da quando ero bambina per via dello spostamento del disco mandibolare. Come dovrei procedere? Visto questo quadro le cause neurologiche sono improbabili? Non ho perdita di forza, di massa muscolare né di sensibilità. Vi ringrazio in anticipo.
10 risposte
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Buon pomeriggio! La risonanza magnetica al ginocchio è stata prescritta? Io credo (con le dovute premesse di chi non ha un quadro completo) che la riduzione dell' allenamento a causa del trauma ti abbia portato ad una gestione più difficoltosa dell' organismo sul piano emotivo e che questo possa aver disregolato un pochino le attività del sistema nervoso. Una fascicolazione al ginocchio è molto difficile che si espanda a dismisura comportando questo problema! Sono a disposizione per leggere i tuoi referti! A presto!
Ciao, mi sembra di capire da quello che hai raccontato che si potrebbe escludere il quadro neurologico (sempre meglio andare a fare una valutazione da un collega). per quanto riguarda la sintomatologia a livello di ginocchio non smetterei proprio l'attività ma continuerei a fare un programma di rinforzo proprio per evitare il decondizionamento dell'arto. Da quanto racconti comunque potrebbe essere dovuto tutto alla ciste ma consiglio comunque una valutazione da un collega
Buonasera, leggendo la tua problematica potrebbe essere coinvolta la fascia lombare in particolare in riferimento ad una tensione che potrebbe esserci tra lo psoas e il rene perchè la zona mediale del ginocchio è collegata al rene. Ci potrebbe anche essere una tensione in zona urogenitale che non consente uno scarico vascolare e linfatico adeguato per cui la congestione si ripercuote sugli arti inferiori, così come potrebbe esserci una mal gestione degli esercizi in palestra che non tenga realmente conto della tua iperlassità e quindi da un punto di vista posturale è possibile che tu stia lavorando male. Se le fascicolazioni persistono valuta di fare una visita neurologica o comunque una valutazione elettromiografica. Per il quadro di iperlassità, se associato a debolezza generalizzata, dolore cronico, cadute frequenti da bambina o sensazione di andare a sbattere contro le cose, lussazioni o sublussazioni nella tua storia clinica, disturbi gastro-instestinali o altro prendi in considerazione la possibilità di fare una valutazione per sindrome di Ehlers-Danlos possibilmente a Brescia dalla Dott.ssa Colombi. Terrei in standby per il momento la questione plantari perchè hai bisogno di una valutazione più approfondita. Se devi farti trattare ti suggerisco un terapista che utilizzi il metodo osteopatico Barral perchè consente un approccio al corpo che segue davvero le linee di tensione del corpo. Se invece devi rivedere la questione posturale cerca qualcuno che faccia il metodo Canali. Inoltre, per quanto riguarda la questione ansia, potrebbe essere utile indagarla con uno psicoterapeuta, magari che utilizzi la mindfulness come strumento di lavoro perchè cambia molto il dialogo interno che abbiamo con noi stessi. Spero di esserti stata utile. Rimango a disposizione. Cordiali saluti Dott.ssa Eugenia Longfils
salve descrizione interessante, mi sento di consigliare questo : non concepisca/tratti i singoli distretti ginocchio/ schiena /piedi .. a mio parere la chiave di trattamento qui è una terapia globale guidata dalla sua anamnesi e sintomi, consiglio terapia manuale
Buonasera, Grazie per la descrizione precisa, la notizia più importante e rassicurante è sicuramente l'esclusione dei fattori neurologici. In assenza dei sintomi da lei stessa elencati (perdita di forza/massa, sensibilità etc) la causa più probabile di un sintomo come le fascicolazioni è uno stato di ansia o stress elevato, raramente sono legate a lesioni muscoloscheletriche in maniera diretta La lesione può comunque essere presente sul ginocchio nella forma di infiammazione a una qualche struttura più probabilmente legamentosa o tendinea (esempio tendinopatia/tendinite). In questo caso, come indicazione generale, le posso dire che l'inattività solitamente peggiora i sintomi, e sarebbe meglio che lei svolgesse dell'esercizio con l'assistenza di un professionista. La fascicolazione in se però è legata solitamente a cause somatiche (stress/ansia), stanchezza sistemica o locale, eccesso di sostanze stimolanti o diete squilibrate, raramente sono correlate a una infiammazione di una componente muscolo tendinea. Per quanto riguarda l'appoggio scorretto, questo può alterare la catena cinetica e influenzare negativamente il ginocchio, ma se sarà necessario un plantare potrà dirlo solo un podologo dopo una sua valutazione. In sintesi le posso dire che, da quello che ha descritto, molto probabilmente il dolore al ginocchio deriva dal fatto che lei sta approcciando alla palestra in modo errato, o superando la sua capacità di carico, o con esecuzioni scorrette che mettono un carico eccessivo sul ginocchio, oppure con una dieta non adeguata a supportare l'attività sportiva. Questo genera l'infiammazione al ginocchio. La fascicolazione invece finché è locale può essere sintomo di un muscolo affaticato, ma nel momento in cui diventano generalizzate è molto più probabile che siano una somatizzazione di uno stato di stress. Le indagini strumentali chiariranno comunque la questione, nel mentre la invito a stare serena in quanto il quadro appare assolutamente benigno.
Buongiorno, i sintomi che descrive meritano un inquadramento clinico completo, ma non consentono di individuare una causa precisa a distanza. L'assenza di perdita di forza, sensibilità o massa muscolare è un elemento rassicurante, anche se non sostituisce una valutazione medica. Considerando la lassità articolare, il possibile alterato appoggio del piede e il dolore comparso dopo l'attività fisica, potrebbe esserci un'alterazione della biomeccanica che coinvolge il ginocchio e, più in generale, la catena cinetica. I plantari possono essere utili in alcuni casi, ma solo dopo un'attenta valutazione funzionale: non rappresentano una soluzione valida per tutti. Le consiglio di completare gli accertamenti già prescritti e di sottoporsi a una valutazione fisioterapica, così da analizzare movimento, carico funzionale ed altri eventuali impairments per impostare, se indicato, un percorso di riabilitazione. In presenza di nuovi deficit di forza, alterazioni della sensibilità o altri sintomi neurologici significativi, è opportuno rivolgersi anche a uno specialista neurologo.
Sicuramente è un quadro complesso ma in questi casi si inizia a focalizzare sull'articolazione che dà piu fastidio che mi sembra di capire sia il ginocchio. La cisti di baker dice che c'è un problema al ginocchio che si e deve diagnosticare con rmn o rx e relativa consulenza ortopedica. per quanto riguarda le altre patologie si possono prendere in considerazione successivamente e sempre una per volta. La mia esperienza come posturologa mi ha portato a iniziare il trattamento fisioterapico dal sistema che dà piu fastidio e a procedere per gradi! sono a sua disposizione per ulteriori informazioni.
Dal quadro che ha descritto può esserci una componente discendente determinata dall’ATM ed una componente ascendente determinata dai piedi. Fare un esame baropodoimetrico statico e dinamico può essere utile per capire appropriatezza di eventuali plantari, ad anche consultare l’odontoiatra.
Capisco bene la tua preoccupazione: quando i sintomi coinvolgono più zone del corpo e durano da diversi mesi è normale sentirsi in ansia e cercare una spiegazione chiara. Voglio rassicurarti su un punto importante: il fatto che tutti gli esami che hai eseguito finora — radiografie, risonanze, ecografie, elettromiografia — siano risultati negativi è un elemento molto positivo. Questo permette di escludere lesioni strutturali importanti o patologie neurologiche che darebbero perdita di forza, sensibilità o massa muscolare, che tu infatti non presenti. Il quadro che descrivi può essere compatibile con una condizione funzionale, cioè legata al modo in cui muscoli, articolazioni e tessuti lavorano insieme, più che a un danno visibile negli esami. La lassità articolare, l’iperpronazione del piede, la postura e il carico asimmetrico possono contribuire a mantenere irritata la zona del ginocchio e a generare compensi lungo tutta la catena muscolo-scheletrica, inclusa la schiena e il collo. Anche le fascicolazioni, quando gli esami neurologici sono normali, possono essere legate a irritazione muscolare, affaticamento o a periodi di maggiore tensione emotiva. In molti casi, un appoggio del piede non ottimale può influenzare la meccanica del ginocchio e della colonna, quindi i plantari su misura possono essere uno strumento utile da valutare, soprattutto se c’è iperpronazione evidente. Non sono una “cura” universale, ma possono migliorare la distribuzione del carico e ridurre lo stress sulle articolazioni. Le indagini che ti hanno prescritto — ecografia del ginocchio e risonanza della colonna — sono appropriate per completare la valutazione. Nel frattempo, è importante continuare a muoverti in modo graduale: spesso la sintomatologia peggiora quando si smette completamente di allenarsi, perché il sistema muscolo-scheletrico perde stabilità e controllo. Nel complesso, non ci sono elementi che suggeriscano una patologia neurologica seria: l’assenza di deficit di forza, sensibilità o massa muscolare è molto rassicurante. Una volta completati gli esami, sarà possibile impostare un percorso mirato per migliorare la meccanica del ginocchio, l’appoggio del piede e la postura, con l’obiettivo di ridurre i sintomi e riportarti alle tue attività quotidiane con maggiore comfort. Le Terapie fisiche comunemente utilizzate in quadri simili: Terapia manuale miofasciale Mobilizzazione articolare (ginocchio, anca, bacino, colonna) Lavoro sull’appoggio del piede Esercizi per il riforzo appoggio del piede laser Yag tecar TENS terapia manuale strumentale (IASTM) Non curano una lesione, ma aiutano a ridurre l’ipersensibilità.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




