Salve sono una mamma comprensiva,aperta e spaventata...ho una bambina(ai miei occhi ancora)di 11 ann
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Salve sono una mamma comprensiva,aperta e spaventata...ho una bambina(ai miei occhi ancora)di 11 anni già dall'anno scorso ha fatto il coming out dicendoci di essere bisex,il che non ha stravolto le nostre vite,poiché abbiamo in famiglia un altro adolescente dichiaratosi gay.Quest'anno ha iniziato le medie e stiamo avendo un po di preoccupazione perché alcuni ragazzi anche scherzando la chiamano lesbica,mia figlia dice che se lo fanno per scherzare a lei non dà fastidio.
Poi è successo che a quella parola hanno aggiunto anche degli insulti,e l'hanno eliminato dal gruppo WhatsApp di classe dove c'è tutta la classe,facendola sentire esclusa.
Ne ho parlato con i genitori sul gruppo di WhatsApp che abbiamo e loro fortunatamente mi hanno sostenuta.
Sono giorni che vedo mia figlia triste mentre lei é solare e spiritosa.
Cosa mi consigliate di fare?
Noi la sosteniamo tanto che la chiamiamo già con un altro nome.
Sono preoccupata e non vorrei che lei soffra.
Grazie a chi mi risponde.
Poi è successo che a quella parola hanno aggiunto anche degli insulti,e l'hanno eliminato dal gruppo WhatsApp di classe dove c'è tutta la classe,facendola sentire esclusa.
Ne ho parlato con i genitori sul gruppo di WhatsApp che abbiamo e loro fortunatamente mi hanno sostenuta.
Sono giorni che vedo mia figlia triste mentre lei é solare e spiritosa.
Cosa mi consigliate di fare?
Noi la sosteniamo tanto che la chiamiamo già con un altro nome.
Sono preoccupata e non vorrei che lei soffra.
Grazie a chi mi risponde.
Salve, il mio consiglio è quello di scegliere una psicoterapeuta che affronta problematiche relative all'orientamento sessuale e di genere.
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Buon pomeriggio,
sua figlia, che per l'età che ha, può ancora considerarsi una bambina (e quindi con una identità sessuale non ancora ben definita), è fortunata ad avere una famiglia che la supporta, accompagna e protegge in una situazione così delicata e dolorosa. Ma ritengo che non possa essere la famiglia da sola a gestirla.
Sono auspicabili interventi su ambiti e aspetti diversi del problema.
Il primo è l'ambito esterno, relazionale, di rapporto di sua figlia con i coetanei. Per affrontare questo mi sembra indispensabile il coinvolgimento di quelle Istituzioni che hanno lo specifico compito di tutela dei diritti dei minori, a cominciare dalla Scuola e dai Servizi rivolti ai minori del Comune di appartenenza, con le loro competenze educative, di sensibilizzazione e di tutela nei confronti della popolazione minorile. L'arduo compito, in questo particolare momento storico, è quello di sensibilizzare , una generazione allo sbando quale quella adolescenziale a valori fondamentali per la crescita dell'individuo quale quelli dell'accettazione dell'altro, della tolleranza, del rispetto, della condivisione.
sua figlia, che per l'età che ha, può ancora considerarsi una bambina (e quindi con una identità sessuale non ancora ben definita), è fortunata ad avere una famiglia che la supporta, accompagna e protegge in una situazione così delicata e dolorosa. Ma ritengo che non possa essere la famiglia da sola a gestirla.
Sono auspicabili interventi su ambiti e aspetti diversi del problema.
Il primo è l'ambito esterno, relazionale, di rapporto di sua figlia con i coetanei. Per affrontare questo mi sembra indispensabile il coinvolgimento di quelle Istituzioni che hanno lo specifico compito di tutela dei diritti dei minori, a cominciare dalla Scuola e dai Servizi rivolti ai minori del Comune di appartenenza, con le loro competenze educative, di sensibilizzazione e di tutela nei confronti della popolazione minorile. L'arduo compito, in questo particolare momento storico, è quello di sensibilizzare , una generazione allo sbando quale quella adolescenziale a valori fondamentali per la crescita dell'individuo quale quelli dell'accettazione dell'altro, della tolleranza, del rispetto, della condivisione.
Buonasera. Forse ci sono cose da capire meglio, cioè se si tratta di una questione di orientamento sessuale, o di identità di genere. Sono cose molto diverse. Certamente in una ragazza di 11 anni tutto è ancora molto fluido e altrettanto certamente le relazioni coi coetanei sono un terreno molto delicato. Consiglio una approfondita valutazione e di non trascurare la sofferenza della ragazza.
Capisco la preoccupazione. Credo sarebbe utile una terapia di famiglia per capire bene le dinamiche.
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