Via Caduti di Nassiriya, Foligno 06034
Gentile paziente, per prenotazioni chiamare il numero +390742710080
Leggi di più19/06/2023
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35 recensioni
Persona disponibile e competente. Dimostra attenzione al paziente.
Professionista capace attenta e squisita. Mi sono trovata mio agio.
Professionale disponibile ti mette a tuo agio brava
Dottoressa molto competente, empatica professionale
La dottoressa è molto empatica e ascolta con attenzione prima di esprimersi
Mi sono trovata benissimo la Dottoressa è un eccezionale medico una persona molto gentile e molto competente mi sono trovata bene grazie
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Eccellente professionista! Mi sono trovata molto bene.
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti.
Ho 35 anni e da sempre soffro di depressione e disturbo da ansia generalizzata, penso in percentuale genetica perché mia madre ne è anch'essa affetta, in parte biochimica.
Da due mesi a questa parte, per una serie di situazioni spiacevoli che si sono sovrapposte, ho iniziato ad avere una forte depressione e tantissima ansia, entrambe invalidanti.
Ho iniziato a perdere l'appetito, tachicardia e ansia assurda soprattutto al mio risveglio la mattina, angoscia esistenziale, nessun piacere nel fare le cose e pensieri suicidi ricorrenti.
Il mio psichiatra mi ha prescritto ancora 4 settimana fa Zoloft la prima settimana, per poi passare ad una dose più alta (più Xanax al bisogno).
Ad ora non ho riscontrato alcun beneficio anzi, ho ansia costante e da un paio di settimane ho più inappetenza del solito.
Mi sforzo di mangiare ma proprio non ci riesco.
Volevo sapere se è normale avere questi effetti collaterali, o devo preoccuparmi? Speravo che dopo le prime settimane passassero, invece non vedo alcun miglioramento.
Vedrò la luce prima o poi?
Cerco "solo" uno sprazzo di pace e serenità.
Grazie in anticipo a chiunque risponderà!
Buon pomeriggio,
l'antidepressivo sappiamo che non produce benefici immediati; è necessario aspettare qualche settimana perché si avvertano gli effetti desiderati. Se continua a non produrne (ogni farmaco può avere efficacia diversa in persone diverse), allora Lei potrà con il suo psichiatra valutare la possibilità di un ulteriore incremento del dosaggio (non ha scritto nel suo messaggio quanti mg. ne sta assumendo) o la sostituzione di Zoloft con altro antidepressivo.
Per quanto riguarda l'ansia, che mi sembra stia contribuendo non poco al suo malessere, sarebbe forse opportuno, sempre in accordo con il suo psichiatra, assumere l'ansiolitico non al bisogno, ma ad orari prestabiliti e a dosaggi definiti magari due volte al giorno.
La saluto cordialmente
Salve sono una mamma comprensiva,aperta e spaventata...ho una bambina(ai miei occhi ancora)di 11 anni già dall'anno scorso ha fatto il coming out dicendoci di essere bisex,il che non ha stravolto le nostre vite,poiché abbiamo in famiglia un altro adolescente dichiaratosi gay.Quest'anno ha iniziato le medie e stiamo avendo un po di preoccupazione perché alcuni ragazzi anche scherzando la chiamano lesbica,mia figlia dice che se lo fanno per scherzare a lei non dà fastidio.
Poi è successo che a quella parola hanno aggiunto anche degli insulti,e l'hanno eliminato dal gruppo WhatsApp di classe dove c'è tutta la classe,facendola sentire esclusa.
Ne ho parlato con i genitori sul gruppo di WhatsApp che abbiamo e loro fortunatamente mi hanno sostenuta.
Sono giorni che vedo mia figlia triste mentre lei é solare e spiritosa.
Cosa mi consigliate di fare?
Noi la sosteniamo tanto che la chiamiamo già con un altro nome.
Sono preoccupata e non vorrei che lei soffra.
Grazie a chi mi risponde.
Buon pomeriggio,
sua figlia, che per l'età che ha, può ancora considerarsi una bambina (e quindi con una identità sessuale non ancora ben definita), è fortunata ad avere una famiglia che la supporta, accompagna e protegge in una situazione così delicata e dolorosa. Ma ritengo che non possa essere la famiglia da sola a gestirla.
Sono auspicabili interventi su ambiti e aspetti diversi del problema.
Il primo è l'ambito esterno, relazionale, di rapporto di sua figlia con i coetanei. Per affrontare questo mi sembra indispensabile il coinvolgimento di quelle Istituzioni che hanno lo specifico compito di tutela dei diritti dei minori, a cominciare dalla Scuola e dai Servizi rivolti ai minori del Comune di appartenenza, con le loro competenze educative, di sensibilizzazione e di tutela nei confronti della popolazione minorile. L'arduo compito, in questo particolare momento storico, è quello di sensibilizzare , una generazione allo sbando quale quella adolescenziale a valori fondamentali per la crescita dell'individuo quale quelli dell'accettazione dell'altro, della tolleranza, del rispetto, della condivisione.
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