Salve, sono una donna di 30 anni con celiachia, tiroidite di Hashimoto, anemia megaloblastica. Seguo
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Salve, sono una donna di 30 anni con celiachia, tiroidite di Hashimoto, anemia megaloblastica. Seguo rigorosamente dieta senza glutine e assumo eutirox, faccio iniezioni di dobetin. 5 mesi fa ho avuto una brutta influenza con sinusite per cui ho preso qualche farmaco, sono velocemente guarita dall’influenza ma ho sviluppato una brutta gastrite con reflusso . Sotto consiglio medico ho preso pantoptazolo per 4 settimane. Alla fine della cura stavo meglio ma mi era rimasta una forte sensibilità gastrica e avevo giorni buoni e giorni buoni ad alternanza e per questo motivo, insieme a una nutrizionista, ho reinserito i cibi in modo molto graduale arrivando nel giro di 3 mesi a riuscire a digerire più o meno tutto (difficoltà con bevande, fritti e spiezie). Quindi in totale 4 mesi per riuscire a tornare a mangiare normalmente. Sono stata bene 2 settimane perché poi 2 settimane fa ho preso la beonchiolite che mi ha nuovamente riempita di muco. Sono guarita senza farmaci ma sono tornata a punto e a capo: difficoltà nel digerire, reflusso, fastidio continuo e nauseo nonché diarrea sporadica, esattamente come quando avevo la gastrite. Mi sembra un incubo, ho perso quasi 10kg in 4 mesi e il pensiero di tornare a punto e capo mi devasta. È mai possibile che ogni volta che avrò un’influenza dovrà venirmi la gastrite? Dovrò fare la stessa trafila ogni volta? Sono veramente scoraggiata.
Che l’influenza abbia causato una gastrite mi sembra francamente poco probabile.
C’é una diagnosi di gastrite descritta in gastroscopia o sta usando il termine “gastrite” in senso lato per descrivere una dispepsia con reflusso ? In tal caso non sorprende che il pantoprazolo da solo non abbia risolto i suoi problemi ,tanto da costringerla a ricorrere all’aiuto di un nutrizionista, cosa abbastanza insolita.
Il mio consiglio è di affidarsi ad un bravo gastroenterologo della sua zona.
C’é una diagnosi di gastrite descritta in gastroscopia o sta usando il termine “gastrite” in senso lato per descrivere una dispepsia con reflusso ? In tal caso non sorprende che il pantoprazolo da solo non abbia risolto i suoi problemi ,tanto da costringerla a ricorrere all’aiuto di un nutrizionista, cosa abbastanza insolita.
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