Buonasera, sono un ragazzo di 31 anni. Vi scrivo in merito ad una problematica di cui soffro da tem
6
risposte
Buonasera,
sono un ragazzo di 31 anni. Vi scrivo in merito ad una problematica di cui soffro da tempo. Da alcuni anni non ho rapporti intimi, nonostante precedentemente avessi una vita sessuale soddisfacente con la mia ex compagna, e trovo impossibile avere un'erezione tale da potermi masturbare da solo. Ho recentemente eseguito una visita andrologica che ha escluso problematiche di impotenza ma mi è stata diagnosticata un'infiammazione della ghiandola prostatica, sembrerebbe a causa del fatto che non eiaculi da alcuni anni. Il pensiero di rivolgermi a donne con cui non ho un rapporto affettivo mi blocca, e la situazione peggiora sempre di più: bruciori, tensione, polluzioni senza erezione durante la giornata.
Vi ringrazio per l'attenzione e per qualsiasi consiglio.
Grazie
sono un ragazzo di 31 anni. Vi scrivo in merito ad una problematica di cui soffro da tempo. Da alcuni anni non ho rapporti intimi, nonostante precedentemente avessi una vita sessuale soddisfacente con la mia ex compagna, e trovo impossibile avere un'erezione tale da potermi masturbare da solo. Ho recentemente eseguito una visita andrologica che ha escluso problematiche di impotenza ma mi è stata diagnosticata un'infiammazione della ghiandola prostatica, sembrerebbe a causa del fatto che non eiaculi da alcuni anni. Il pensiero di rivolgermi a donne con cui non ho un rapporto affettivo mi blocca, e la situazione peggiora sempre di più: bruciori, tensione, polluzioni senza erezione durante la giornata.
Vi ringrazio per l'attenzione e per qualsiasi consiglio.
Grazie
deve eseguire un tampone uretrale con ricerca di batteri, lieviti ed hpv
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Salve,
Comprendo la delicatezza della criticità che potrebbe essere legata anche ad una sorta di blocco psicologico che non le permette di concentrarsi sulla sua sessualità, o meglio si concentra su di essa in termini “negativi”… la inviterei, al di là delle visite mediche, ad approfondire le dinamiche intra- psichiche che ci sono alla base.
Per informazioni non esiti a contattarmi.
Cordialmente,
Dott.ssa Teresa Colaiacovo
Comprendo la delicatezza della criticità che potrebbe essere legata anche ad una sorta di blocco psicologico che non le permette di concentrarsi sulla sua sessualità, o meglio si concentra su di essa in termini “negativi”… la inviterei, al di là delle visite mediche, ad approfondire le dinamiche intra- psichiche che ci sono alla base.
Per informazioni non esiti a contattarmi.
Cordialmente,
Dott.ssa Teresa Colaiacovo
Buon pomeriggio. Considerare di parlare con uno psicologo/ sessuologo può essere d'aiuto, per esplorare e capire cosa è accaduto alla sua componente sessuale e, per acquisire o riappropriarsi di capacità funzionali al suo benessere.
Un saluto, dottoressa Teresita Forlano
Un saluto, dottoressa Teresita Forlano
Salve, dal suo racconto emerge come la sua sessualità sia legata ad una relazione stabile ragion per cui sarebbe utile riflettere come mai dopo la rottura con la sua ex non ci siano state altre relazioni significative e al contempo sia bloccato nell'avvicinarsi ad altre donne. Per trovare risposte a queste cose potrebbe valutare l'inizio di un percorso terapeutico dove, con l'aiuto di un professionista, entrare nel merito di questi suoi vissuti e cercare una nuova strada.
Cordiali saluti,
Dott. Gabriele Boccardi
Cordiali saluti,
Dott. Gabriele Boccardi
Gentile signore, capisco la sua preoccupazione. La inviterei a parlare con un sessuologo così da poter capire cosa la blocca: potremmo riflettere sulle fantasie sessuali, sul desiderio sessuale, sulla masturbazione, sulle relazioni e cercare una soluzione per aiutarla a a stare meglio. La sessualità non è un obbligo e ognuno deve sentirsi libero di viverla come meglio crede e sente sia adatto a lui. Se vorrà prendere un appuntamento sarò felice di fare questo percorso con lei.
Buonasera,
grazie per aver condiviso una situazione così delicata: quello che descrivi è comprensibilmente fonte di preoccupazione e frustrazione, ma non sei “strano” né solo in questo tipo di difficoltà.
Dal punto di vista medico, la visita andrologica che ha escluso una disfunzione erettile organica è un dato importante. L’infiammazione prostatica (prostatite) può certamente dare sintomi come bruciore, tensione, fastidio pelvico e polluzioni, ma di per sé non spiega l’assenza di erezione e il blocco anche nella masturbazione. Questo orienta a considerare con attenzione anche una componente psicologica.
Dalla tua descrizione emergono alcuni elementi tipici dei blocchi “psicosessuali”:
l’assenza di rapporti dopo una relazione affettivamente significativa;
il disagio o il rifiuto verso la sessualità non legata a un legame emotivo;
il progressivo aumento dell’ansia e della tensione legata alla prestazione;
la difficoltà di eccitarsi anche da solo, che spesso è segnale di un freno emotivo, non solo fisico.
Quando la sessualità è stata vissuta in modo appagante dentro una relazione affettiva, può accadere che la fine del rapporto lasci una sorta di “blocco interno”: il corpo non risponde perché la mente è in difesa (paura del fallimento, del confronto, della delusione, o di vivere una sessualità che non rispecchia i propri bisogni emotivi). Questo circolo vizioso può aumentare la tensione pelvica e peggiorare anche i sintomi fisici.
Alcuni spunti utili:
evitare di “forzarsi” a vivere esperienze che non senti tue (es. incontri occasionali se ti mettono a disagio);
lavorare sulla riduzione dell’ansia da prestazione e sul rapporto con il tuo corpo;
considerare che la prostatite può migliorare con cure adeguate, ma il benessere sessuale passa anche dalla dimensione emotiva e relazionale.
In questi casi, un percorso con uno specialista in sessuologia può aiutare a comprendere cosa sta bloccando il desiderio e l’eccitazione, sciogliere le tensioni emotive e ripristinare una risposta sessuale più serena. È quindi consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, integrando l’aspetto medico con quello psicologico-sessuologico.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
grazie per aver condiviso una situazione così delicata: quello che descrivi è comprensibilmente fonte di preoccupazione e frustrazione, ma non sei “strano” né solo in questo tipo di difficoltà.
Dal punto di vista medico, la visita andrologica che ha escluso una disfunzione erettile organica è un dato importante. L’infiammazione prostatica (prostatite) può certamente dare sintomi come bruciore, tensione, fastidio pelvico e polluzioni, ma di per sé non spiega l’assenza di erezione e il blocco anche nella masturbazione. Questo orienta a considerare con attenzione anche una componente psicologica.
Dalla tua descrizione emergono alcuni elementi tipici dei blocchi “psicosessuali”:
l’assenza di rapporti dopo una relazione affettivamente significativa;
il disagio o il rifiuto verso la sessualità non legata a un legame emotivo;
il progressivo aumento dell’ansia e della tensione legata alla prestazione;
la difficoltà di eccitarsi anche da solo, che spesso è segnale di un freno emotivo, non solo fisico.
Quando la sessualità è stata vissuta in modo appagante dentro una relazione affettiva, può accadere che la fine del rapporto lasci una sorta di “blocco interno”: il corpo non risponde perché la mente è in difesa (paura del fallimento, del confronto, della delusione, o di vivere una sessualità che non rispecchia i propri bisogni emotivi). Questo circolo vizioso può aumentare la tensione pelvica e peggiorare anche i sintomi fisici.
Alcuni spunti utili:
evitare di “forzarsi” a vivere esperienze che non senti tue (es. incontri occasionali se ti mettono a disagio);
lavorare sulla riduzione dell’ansia da prestazione e sul rapporto con il tuo corpo;
considerare che la prostatite può migliorare con cure adeguate, ma il benessere sessuale passa anche dalla dimensione emotiva e relazionale.
In questi casi, un percorso con uno specialista in sessuologia può aiutare a comprendere cosa sta bloccando il desiderio e l’eccitazione, sciogliere le tensioni emotive e ripristinare una risposta sessuale più serena. È quindi consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, integrando l’aspetto medico con quello psicologico-sessuologico.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa – Psicoterapeuta – Sessuologa
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.