Salve, mio figlio , monorchide alla nascita, operato di varicocele all'età di 16 anni, ha purtroppo
Salve, mio figlio , monorchide alla nascita, operato di varicocele all'età di 16 anni, ha purtroppo avuto una recidiva e dovrà essere nuovamente operato . Ha 27 anni e i valori del liquido seminale sono piuttosto scadenti. Ci hanno consigliato come intervento la scleroembolizzazione, ma alcune fonti sostengono che nel caso di un soggetto monorchide con un unico testicolo da preservare, sarebbe consigliabile la microchirurgia sub-inguinale secondo Marmar. Ci potreste dare un consiglio a riguardo? Grazie
2 risposte
La scelta dipende dai caratteri del varicocele e non dal fatto che sia monorchide. Certo che non è stato un bene aspettare 10 anni per un intervento evidentemente al tempo non eseguito adeguatamente. Nulla lei riporta sul testicolo inesistente (ritenuto o realmente inesistente: come fu fatta la valutazione di merito? Ora prima di tutto occorre valutare tutte le ragioni che hanno mantenuto in sofferenza il testicolo sx (non ultimo il testicolo dx ritenuto in addome... altro se fosse realmente inesistente), sia genitali (pelvico-prostatiche... magari non è un varicocele recidivo ma solo una espansione della congestione pelvica) che generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale). Se poi è realmente una recidiva di varicocele non da carenza operatoria di allora, ma di nuova costituzione allora occorre essere certi delle cause generanti che altrimenti rischiano di essere trascurate.
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