Salve, sono un uomo di 34 anni e ho avuto a distanza di 5 anni alcuni episodi di calcolosi renale,

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Salve,
sono un uomo di 34 anni e ho avuto a distanza di 5 anni alcuni episodi di calcolosi renale, con espulsione di calcoli delle dimensioni di 4-6 mm. In entrambe le occasioni, ho fatto analizzare i calcoli: nel 2017 erano costituiti da fosfati di calcio, mentre l’anno scorso erano ossalati di calcio.

A seguito di queste problematiche, ho effettuato due visite urologiche per dolori ai reni. Mi sono state proposte due alternative terapeutiche: Lithos e Lithosolv. Da luglio 2023 sto assumendo Lithos quotidianamente e, fortunatamente, non ho più avuto coliche renali. Tuttavia, ecograficamente risulta la presenza di un calcolo di 7 mm nel rene.

Vorrei chiedere, gentilmente, quale delle due opzioni terapeutiche (Lithos o Lithosolv) ritenete più indicata per la mia situazione, considerando la tipologia di calcoli che tendo a produrre (in passato fosfati e nel 2023 ossalati). Inoltre chiedo quanta acqua dovrei bere, c'è chi dice 2 litri, c'è chi dice 3 litri.
Bere tre litri al giorno è veramente impegnativo.
Grazie a chi mi aiuterà.
Grazie per il servizio.
Cordiali saluti
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
I due prodotti sono sostanzialmente sovrapponibili in carenza di una diagnosi di causa ch evidenzi le ragioni degli squilibri elettrolitici urinari e/o del loro metabolismo generale. Certo l'integratore e l'idratazione pososno aiutare a tenere una urina più diluita e meno ricca di elettroliti così da ridurre il rischio di formazione di calcoli... cosa che in realtà non mi sembra sia avvenuta. Non serve riemprsi di acqua... con una alimentazione equilibrata basta e avanza 1 litro di acqua al giorno, salvo non si abbiano fasi di sudorazione intensa... insomma se l'urina rimane trasparente significa che l'idratazione è adeguata. Detto ciò occorre sapere se ci siano problemi di deflusso urinario da valutare con una urotac contrastografica, problemi di capacità secretiva renale con una scintigrafia renale sequenziale, squilibri elettrolitici renali con gli opportuni dosaggi in parallelo degli stessi nel sangue e nell'urina, squilibri metabolico-ossidativi generali sempre da definire con i dovuti esami. Se non procede così non saprà mai le ragioni del problema che trascina da anni e non lo risolverà mai.

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