Salve, sono un ragazzo di 29 anni, e dal 2021 mi è stato diagnosticata la iper mobilità testicolare

2 risposte
Salve, sono un ragazzo di 29 anni, e dal 2021 mi è stato diagnosticata la iper mobilità testicolare per il testicolo sinistro.
Nel 2021 mentre mi alzavo dalla sedia ho avuto un dolore lancinante dal testicolo sinistro che andava ad estendersi nell'inguine, nei giorni successivi avvertivo fastidio e dolore, dopo varie visite l'urologo dell ASL di appartenenza mi diagnostica ipermobilità e mi sconsiglia intervento chirurgico di orchidopessi e di lasciare le cose come stanno.
Negli anni successivi l'evento si è ripresentato almeno una volta l'anno e i fastidi e dolori al testicolo sono andati man mano a diventare più frequenti e presenti anche senza l'evento acuto, nell'estate del 2024 avevo dolore persistente per più di una settimana, al che mi sono rivolto nuovamente all'urologo della ASL di appartenenza che mi ha ribadito la contrarietà a sottopormi all'intervento di orchidopessi elencando molti casi in cui tale intervento ha prodotto più peggioramenti che miglioramenti (in particolare riguardanti i fastidi dati dai punti per fissare il testicolo allo scroto), al che per avere un ulteriore parere ho deciso di rivolgermi ad un'altra ASL regionale, e a seguito di visita sono stato messo in lista per l'intervento suddetto.
Ad oggi almeno una volta al mese ho fastidio e dolore e l'evento acuto si presenta più di una volta l'anno, ho già sostenuto la preospedalizzazione dove mi sono state riportate le complicazioni di suddetto intervento.
La mia domanda verte in particolare su due aspetti:
I punti con cui si và a fissare il testicolo allo scroto sono permanenti e non riassorbibili?
Nel mio caso con pareri differenti e contrastanti rimango combattuto sul sottopormi all'intervento, pertanto volevo avere un parere in merito, vista la frequenza con cui ho dolore e fastidi e le possibili complicazioni dell'intervento, è consigliabile e risolutivo effettuare suddetto intervento?
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
I punti di fissaggio sono permanenti o a lungo tempo di dissolvimento così da consentire una fibrosi cicatriziale. Tuttavia, stante quanto racconta dubito fortemente che la sua sintomatologia derivi dalla mobilità testicolare e poi, dato il tempo trascorso, avrebbe dovuti avere episodi di torsione o almeno subtorsione testicolare e sarebbe stato operato d'urgenza. Quindi sul tema ha presumibilmente ragione il primo urologo e rischia di fare un intervento inutile e forse dannoso. Non riporta, quindi credo non abbia mai effettuato, una adeguata valutazione del suo stato genitale con i dovuti esami (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina), quindi presumibilmente trascinando ogni aspetto disfunzionale sino ad ora. Se ciò è vero, allora è il caso che un buon andrologo prenda in mano la situazione e svolga gli esami citati per poi decidere nel merito con cognizione di causa e se emergesse uno stato di congestione infiammatoria (come credo sia con i suoi alti e bassi sintomatologici) allora andranno svolti esami di valutazione generale per poi attivare la utile terapia.

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Dott. Francesco Smarrazzo
Urologo, Andrologo, Chirurgo
Marano di Napoli
Qualora sintomatico, il testicolo in ascensore, trova indicazione a orchidppessi. Lievemente aumentato è il rischio di torsione del testicolo. Se la diagnosi è corretta l'intervento trova indicazione.

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