Salve! Sono un ragazzo di 24 anni, mi trovo in provincia di Lecce e ho una cicatrice cheloidea sul n

2 risposte
Salve! Sono un ragazzo di 24 anni, mi trovo in provincia di Lecce e ho una cicatrice cheloidea sul naso dovuta al morso di un cane risalente a 4/5 anni fa. Si tratta di una cicatrice un po’ ispessita e vorrei migliorarla in qualche modo, cosa potrei farei? Qualcuno mi ha detto di provare con iniezione di cortisone, ablazioni laser etc ma vorrei essere sicuro di non peggiorare la situazione.
Dr. Fabio Di Blasi
Medico estetico, Chirurgo maxillo facciale
Napoli
Salve,
capisco bene il suo dubbio: quando una cicatrice è sul naso è normale volerla migliorare, ma anche avere paura di peggiorarla.
La prima cosa da fare è valutarla dal vivo, perché non tutte le cicatrici ispessite sono veri cheloidi. A volte si tratta di una cicatrice ipertrofica, che può rispondere meglio ad alcuni trattamenti e avere un rischio minore di peggioramento rispetto al cheloide vero.

Essendo passati 4–5 anni, la cicatrice è ormai stabilizzata, quindi si può pensare a un trattamento migliorativo. Le possibilità esistono: infiltrazioni di cortisone se è rilevata e dura, laser se c’è rossore o irregolarità della superficie, oppure protocolli combinati. La chirurgia, invece, va valutata con molta prudenza, perché se si taglia una cicatrice cheloidea senza un piano preventivo adeguato, c’è il rischio che possa riformarsi o diventare più evidente.

Il mio consiglio sarebbe di non iniziare “a tentativi”, ma di fare prima una visita specialistica: bisogna vedere spessore, colore, consistenza, margini e posizione precisa sul naso e da lì si può impostare un percorso graduale, partendo dalle opzioni meno aggressive e più sicure.

In sintesi: sì, la cicatrice può probabilmente essere migliorata, ma va trattata con criterio. La sua attenzione a non peggiorare la situazione è assolutamente corretta.

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Dott. Tommaso Giorgio Mairano
Medico estetico, Chirurgo maxillo facciale, Chirurgo estetico
Torino
Buongiorno,
per un cheloide sul naso, le opzioni più efficaci e sicure sono iniezioni intralesionali di cortisone (triamcinolone) e laser ablativo frazionato (CO₂ o Erbium), spesso usati in combinazione con il laser Dye (vascolare) per ridurre l'arrossamento. Queste terapie, eseguite da un dermatologo o chirurgo plastico esperto, possono appiattire la cicatrice e migliorare il colore senza peggiorarla nella maggior parte dei casi.
Con le terapie corrette (cortisone + laser frazionato ablativo): rischio di peggioramento basso, se gestito da esperto. Con trattamenti sbagliati (peeling/dermoabrasione/escissione senza prevenzione): rischio di peggioramento significativo.

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