Salve, settimana scorsa ho fatto un ecodoppler degli arti inferiori a causa del gonfiore delle gambe

2 risposte
Salve, settimana scorsa ho fatto un ecodoppler degli arti inferiori a causa del gonfiore delle gambe e piedi.
Il dottore ha trovato dei linfonodi inguinale a dx e sx di ndd oltre a linfidema bilaterale. Tutto altro apposto. Per escludere linfonopatia mi ha chiesto di fare una ecografia completa del addome,ho fatto e non c'è nulla sulla ecografia.
Vorrei capire un po' le cause e quale prossimo passi da fare per questi linfonodi inguinale.
Ho 40 anni,1.64 cm e 99 kg. Sono bipolare,ho la pressione alta, prendo farmaci per il colesterolo e la pressione.
Grazie
Dott.ssa Isabella Russo
Angiologo, Ecografista, Internista
Soleto
buongiorno vanno capite le dimensioni e che tipo di linfonodi sono, tutte informazioni che dovrebbe già avere avuto dai colleghi, le consiglio di chiedere a chi ha fatto l'ecografia o al suo medico curante.

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Gentile paziente, i linfonodi inguinali sono strutture normalmente presenti e spesso vengono visualizzati durante un ecodoppler degli arti inferiori. Il fatto che l'ecografia addominale sia risultata negativa è un elemento rassicurante, perché non evidenzia linfoadenopatie in altre sedi o altre anomalie addominali. Nel suo caso il linfedema bilaterale può essere associato ad una stimolazione cronica del drenaggio linfatico degli arti inferiori e talvolta a modesti aumenti di volume dei linfonodi inguinali, che rappresentano la principale stazione linfatica delle gambe. In assenza di sintomi sistemici come febbre persistente, calo ponderale involontario, sudorazioni notturne o aumento progressivo delle dimensioni dei linfonodi, il reperto è spesso benigno. Il passo successivo dipende soprattutto dalle caratteristiche ecografiche dei linfonodi (dimensioni, forma ovalare o rotonda, presenza dell'ilo adiposo, vascolarizzazione). Se tali caratteristiche sono rassicuranti, spesso è sufficiente un controllo ecografico a distanza di 3-6 mesi o prima in caso di modifiche cliniche. Le suggerisco di confrontarsi con uno specialista angiologo per l'inquadramento del linfedema e l'eventuale impostazione di misure terapeutiche (calze elastiche adeguate, linfodrenaggio quando indicato, controllo del peso e attività fisica). Cordialmente, Dott.ssa Elena Butera, internista e angiologa

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