Salve, scrivo perché sono disperata, dopo anni di fallimenti di terapia per ansia estrema e panico,

2 risposte
Salve, scrivo perché sono disperata, dopo anni di fallimenti di terapia per ansia estrema e panico, stavo cominciando a stare molto meglio, pur rimanendo agorafobica, non avevo più panico in casa e riuscivo a fare qualche attività.
Assumevo 75 imipramina 800 quetiapina, 100 pregabalin e 60gg di Xanax.
Stavo meglio ad ogni incremento di imipramina, avevo cominciato a sperare. 3 settimane fa ho chiesto al medico la metformina per il forte aumento di peso, da allora sono in un incubo ancora peggiore.
Dopo 4 giorni di panico continuo lho sospesa, ma non sono tornata come prima di assumerla.
Ora sono a 125 di imipramina, ma non ho nessun miglioramento, prendo tavor 2,5 alloccorrenza ma apparte farmi dormire un po non fa molto.
La mia ansia è ancora più estrema di prima di prendere limipramina, il mio dottore non sa più che fare ed io sono disperata.
Perché limipramina non funziona più?
Dr. Fabio M. P. Tortorelli
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Gentilissima,

​Sulla base di ciò che descrive, il peggioramento iniziale potrebbe essere stato potenzialmente innescato dalla metformina (che può causare fastidi gastrointestinali o transitori cali glicemici, interpretati dal cervello come un segnale di forte allarme fisico), ma avendola sospesa da tre settimane, il farmaco è oramai completamente smaltito.

Il problema che la tiene in questo stato di panico continuo risiede dunque probabilmente nell'assetto terapeutico attuale.

​Lei si chiede perché l'imipramina sembri non funzionare più. Una risposta plausibile risiede proprio nel recente aumento a 125 mg, che potrebbe aver scatenato un "effetto paradosso".

L'imipramina è un potente antidepressivo triciclico che, a dosaggi più elevati, esercita una marcata stimolazione noradrenergica; questo si traduce fisicamente in tachicardia, tremori e iperattivazione, sintomi che il suo corpo interpreta esattamente come un "attacco di panico innescato chimicamente".

Invece di spegnere l'ansia, l'aumento del farmaco la sta molto probabilmente alimentando.

​Inoltre l'attuale schema terapeutico (in particolar modo gli 800 mg di Quetiapina, che rappresentano un dosaggio antipsicotico massiccio, sommati a dosi elevate di benzodiazepine e Pregabalin) costituisce una politerapia estremamente pesante e complessa, che richiede una gestione da parte di uno psichiatra esperto in psicofarmacologia, con una calibrazione su misura, sulla base delle sue specifiche esigenze individuali.

​Se il suo attuale medico curante ha ammesso di "non sapere più cosa fare", è imperativo non rimanere bloccata in questa sofferenza.

Il mio consiglio è di richiedere urgentemente una seconda opinione psichiatrica; solo attraverso un'osservazione medica specialistica diretta ed estremamente accurata sarà possibile mettere a punto un protocollo farmacologico che la faccia tornare a stare bene, minimizzando gli effetti collaterali e massimizzando gli effetti terapeutici.

​Resto a disposizione per eventuali necessità, le faccio i migliori auguri per tutto.

​Un caro saluto.

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Dott. Stefano Bonora
Psichiatra, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, ci sono alternative al farmaco indicato che è un triciclico, ovvero un farmaco vecchio ma comunque efficace. Potrebbe provare farmaci più nuovi (ssri/snri) combinati con parte della sua attuale terapia per avere minori effetti collaterali

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