Salve, racconto il mio problema: combatto da aprile 2025 con quello che ho scoperto a febbraio 2026

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Salve, racconto il mio problema: combatto da aprile 2025 con quello che ho scoperto a febbraio 2026 essere un edema della spongiosa del corpo e del manubrio sternale di 5cm, con edema associato a tessuti molli parostali, poi un altro edema di 1.5 cm prima costa dx nell'articolazione sterno costale. Edema articolazione condroncostale sx prima costola. Dopo un ciclo di trattamento con clody intramuscolo con questo protocollo: 1 al gg per 12 gg, poi 1 a giorni alterno per 20 gg e poi 1 un giorno sì e due no per 30 gg celebrex pillole 1 al gg per 14 gg, poi 1 a giorni alterni per 20 gg. Durante il primo mese abbondante di trattamento la sintomatologia dolorosa era molto attenuata, fino a diventare lieve fastidio. Verso la metá inoltrata delle punture, giá all'inizio dell'ultimo giro di iniezioni (1 un giorno sì e due no) si è riacutizzato il tutto. Dolore continuo, sintomi uguali a prima di inziare la cura. Ora la situazione è stabile, il dolore sempre presente, ma minore rispetto a quella fase di riacutizzazione estrema durata più o meno una settimana. Io per ora non sto prendendo più farmaci. Quale può essere la causa della riacutizzazione e quali i rimedi? Ho 26 anni, uomo, come papabile causa vi è la palestra, che frequento dal 2020. Tutti gli esami del sangue che ho fatto per malattie autoimmuni o simili sono negativi. L'unico valore un po altino è il CTX: 1,110 Grazie in anticipo
Dott. Giuliano Sammaria
Ortopedico, Medico certificatore
Roma
Salve, allora il fatto che stia meglio è una cosa molto importante, indice predittivo di un miglioramento della problematica medica. L'edema osseo è ancora attualmente una patologia in fase di studio le cui patogenesi non sempre è ben chiara e anche le strategie di trattamento sono in fase di valutazione. La terapia che ha affatto è sicuramente una delle più utilizzate, recentemente è stato validato un farmaco simile che si chiama neridronato che potrebbe essere opportuno valutare nel suo caso. Altro strumento utile potrebbero essere i campi elettromagnetici pulsati (CEMP). Comunque la cosa che le voglio dire è che purtroppo il tempo medio di risoluzione della problematica varia da 3 settimane a 2 anni, quindi è probabile che ci voglia ancora del tempo. Sicuramente sarebbe utile ripetere indagini opportune per valutarne il decorso. La saluto.

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