Salve, pongo una specifica relativa ad una mia domanda di pochi giorni fa. Ho 24 anni (non bevo, no

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Salve, pongo una specifica relativa ad una mia domanda di pochi giorni fa.
Ho 24 anni (non bevo, non fumo e non sono sovrappeso) e sto riscontrando problemi di forte DE, lieve bruciore alla minzione, sensazione di mancato svuotamento, residuo di circa 40cc evidenziato da eco addome inferiore, urine torbide, e calcificazione prostatica. Ho già eseguito urinocoltura e spermiocoltura, uroflussometria e psa (0.50). Ogni analisi elencata precedentemente ha dato valori nella norma. Un medico su questo sito ha detto che può eventualmente trattarsi di congestione pelvico-prostatica e che l'ottima risposta che ho avuto agli antibiotici sia data dall'effetto antiinfiammatorio della ciprofloxacina (500mg 2cp al gg x 6gg). Vi chiedo se è avvalorabile l'opzione di malattie come la clamidia, se vi è una corrispondenza con la sintomatologia e se verrebbero rilevate da una comune urinocoltura oppure sia il caso di eseguire test specifici. Ho eseguito un tampone uretrale e cute prepuziale di cui attendo l'esito, ma anche in questo caso vorrei sapere se in qualche modo andrebbe fatta specifica ricerca per malattie come la clamidia oppure se un tampone generico sia sufficiente. Se invece dovesse trattarsi realmente di una congestione pelvico prostatica in cosa corrisponde generalmente l'iter di cure?
Specifico che i sintomi in questione sono cronici, e che non so se può essere rilevante ma ho avuto moltissimi problemi (nausee, stordimento, disepitelizzazione dell'intestino ed eczemi violentissimi) a causa di una grave intolleranza al lattosio diagnosticata tardivamente.
I test inerenti i dosaggi ormonali sono risultati nella norma.
Cordiali Saluti
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Come già detto, l'impiego di antibiotici con le colture negative è una terapia priva di senso. La clamidia se fosse presente sarebbe stata rilevata. Come altrettanto già detto, prima di parlare di terapie occorre determinare lo stato locale e le ragioni che lo producono e lo sostengono, non ultimo un forte stato di stress e/o di un qualche squilibrio generale (anche l'intolleranza al lattosio può essere in gioco) come indicato dai sintomi segnalati ora. Sui parametri ormonali, ammesso che siano stati eseguiti tutti quelli necessari, vanno attentamente valutati soprattutto nei loro rapporti.

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