Salve per disturbi di premenopausa (sopratutto dolori osteomuscolari e a volte risveglio notturno a

Salve per disturbi di premenopausa (sopratutto dolori osteomuscolari e a volte risveglio notturno a volte rara agitazione in alcuni giorni del ciclo) internisti endocrinologi fisiatri e ginecologi mi hanno consigliato magnesio bisglicinato (invece del pidolato che prendevo all'occorrenza nei giorni di maggiore stanchezza con ciclo o ovulazione) Dicono dunque sia migliore il bisglicinato,premetto che le analisi andavano abbastanza bene del magnesio avevo sempre sui 2,2 ma dicono tutti che l'integrazione ci vuole ugualmente anche x migliorare l'assorbimento di vitD.... sono un po restia ai cambi volevo info perche leggo puo dare abbassamento dei battiti...ne prenderei una pasticca da 125 (sul bugiardino dice max da 250 cioè fino a due pasticche al giorno).... influenza davvero la frequenza cardiaca un farmaco da banco anche se preso tutti i giorni magari a periodi?

2 risposte


Buongiorno, capisco il Suo dubbio, soprattutto quando si parla di qualcosa da assumere tutti i giorni. Il magnesio bisglicinato è una forma ben assorbita e generalmente meglio tollerata rispetto ad altre, motivo per cui spesso viene consigliato in premenopausa per sintomi come tensione muscolare, disturbi del sonno e irritabilità. Il fatto che i Suoi valori ematici siano nella norma non esclude un beneficio clinico: il magnesio intracellulare e quello sierico non sempre coincidono perfettamente. Per quanto riguarda il cuore, è importante chiarire che il magnesio ha un effetto stabilizzante sul sistema neuromuscolare e cardiaco, ma non è un farmaco che “abbassa i battiti” in modo clinicamente rilevante alle dosi comuni. Riduzioni significative della frequenza cardiaca si osservano solo in contesti completamente diversi, come somministrazioni endovenose o dosaggi molto elevati. Una compressa da 125 mg al giorno è una dose bassa e, in una persona senza patologie cardiache o senza terapie specifiche che rallentano il battito, non comporta rischio di bradicardia. Anzi, in alcune situazioni il magnesio può contribuire a ridurre la percezione di palpitazioni o tensione, proprio grazie al suo effetto regolatore sul sistema nervoso. Dal punto di vista nutrizionale, può essere utile ricordare che l’integrazione funziona meglio se inserita in un contesto di alimentazione equilibrata e adeguato apporto di vitamina D, come Le è stato suggerito. Il beneficio non è immediato come quello del pidolato “al bisogno”, ma più graduale e di fondo. In sintesi, il passaggio al bisglicinato è una scelta condivisa da più specialisti e, alla dose che Le è stata indicata, è sicuro e ben tollerato, senza effetti significativi sulla frequenza cardiaca. Sperando di esserLe stata utile, Le auguro una buona giornata.

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Può prendere il magnesio bisglicinato, si tratta di un dosaggio minimo che non influenza la frequenza cardiaca. Cari saluti.

Dott. David Ricciardi

Dott. David Ricciardi

geriatra

Pomigliano d'Arco

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