Salve , nel 2017 una persona a me cara ha avuto una psicosi acuta a seguito della morte della madre,

2 risposte
Salve , nel 2017 una persona a me cara ha avuto una psicosi acuta a seguito della morte della madre, curata con Olanzapina e benzodiazepine.
Uscita dalla fase psicotica ha alternato fasi di depressione a fasi maniacali, tali da condurre il medico ad una diagnosi di bipolarismo. Per 7 anni ha vissuto intensamente addirittura laureandosi e lavorando, assumendo semplicemente ezequa e amaless due volte al giorno.
Purtroppo ad aprile dell’anno scorso ha avuto una ricaduta sul posto di lavoro ovvero psicosi seguita da fase ipomaniacale. La psicosi è rientrata e attualmente assume Amaless mattina e sera, olanzapina, Serenase gocce, En sera. È rientrata dai deliri e dalle allucinazioni ma il suo cervello è in loop sugli stessi pensieri (perdita del lavoro, fine della relazione con il fidanzato, sensi di colpa) . Rimugina h24, ripetendo sempre le stesse cose di continuo nonostante il supporto psicologico e farmacologico. È possibile che olanzapina non faccia più effetto? Perché il medico è contrario a prescrivere il litio? Inoltre la prossima settimana dovrà integrare la mezza compressa di zoloft
Salve, il disturbo bipolare, come lei ha ben descritto, consiste nella alterazione ricorrente del tono dell'umore e la terapia dovrebbe essere volta sia a trattare l'episodio in atto, sia a prevenirne altri futuri. Siccome gli episodi possono essere molto diversi tra loro, anche nella stessa persona, è possibile che il/la suo conoscente si trovi attualmente in una fase in cui la terapia non tenga sotto controllo i sintomi della ricaduta.
Per quanto riguarda i sali di litio, bisognerebbe conoscere il caso specifico, ma generalmente si evita di prescriverli quando ci sono malattie fisiche (es. insufficienza renale) che lo rendono controindicato, quando la persona li rifiuta o non assicura un adeguato monitoraggio dei livelli plasmatici di litio.
Spero di esserle stato d'aiuto.

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Dott. Stefano Bonora
Psichiatra, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, mi pare un caso estremamente complesso, è difficile riuscirsi a pronunciare in maniera professionale a distanza. Sicuramente al momento si registra un peggioramento complessivo ma la terapia impostata è valida e stratificata, l'uso di uno stabilizzante piuttosto di un altro dipende molto dal profilo del singolo paziente.

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